Collezionismo: Olac

PERDUTO NELLA STORIA E NELLA MEMORIA

OlacNon sono molti quelli che possono vantarsi di conoscere questa testata datata, ma dotata di un fascino unico e senza tempo. Olac è il prototipo dell’eroe tutto coraggio e muscoli, ma con un gusto vecchio stampo che restituisce un personaggio credibile e autentico. L’ambientazione è quella dell’antica Roma e Olac è uno schiavo Britannico in cerca di redenzione, verso la gloria dell’arena al fine di diventare il più celebrato dei gladiatori. Fumetto di origine Inglese scaturito da un’idea dello sceneggiatore Brian Leigh per le matite di diversi autori, tra le quali spicca Don Lawrence. Il fumetto vede la luce nel lontanissimo 1957 in terra propria, fino a che l’editore Bianconi ne acquisisce i diritti per la distribuzione italiana proponendo un albetto elegante e graficamente molto efficace. Era il luglio del 1965. La serie consta di 14 albi, per una durata complessiva di poco di più di un anno, per poi successivamente essere raccolte nel 1974 con una uscita più massiccia di due numeri accoppiati.

Editore Bianconi
Autori Brian Leigh (sceneggiatura), autori vari (disegni)
Prima pubblicazione 1957
Prima edizione italiana 1965 luglio
Formato cm 11,7 x cm 16,9
Numero pagine 128 pag b/n + cop
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione La serie completa in ottime condizioni oscilla tra € 150/200

COSA DEVI SAPERE:

Molto difficile è riuscire ad individuare nelle varie mostre anche un solo albo di Olac, a meno che non si vada a colpo sicuro come può avvenire sul web. Nel caso che si riesca o che la fortuna si orienti in vostro favore, sarà necessario fare i conti con lo stato di conservazione. La carta utilizzata non era di ottima fattura, e anche poche letture ne compromettevano la costola molto delicata. Non ci sono rarità eccessive o numeri per i quali è necessario accendere mutui, comunque per ogni singolo pezzo ben tenuto non si scende mai sotto i 10 euro.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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