Collezionismo: Thomas

UN SOLO BOTTO

thomasThomas Gun è l’ennesimo tentativo di introdurre sul mercato un altro personaggio in ambito western. È il periodo dei pionieri alla conquista delle mitiche praterie, il far west è lo sfondo ideale nel quale trovare la giusta dimensione, in questo ambiente Thomas Gun, un uomo dai metodi ruvidi, è il protagonista delle solite avventure da saloon e vittima delle immancabili fascinose bellezze.

La casa editrice Augusta ci prova, affidando ad un nome di tutto rispetto la testata, infatti sia i testi che i disegni sono affidati a Luigi Corteggi (Cortez), nome ancora oggi giganteggia per la modernità delle sue copertine, immortali e idolatrate da appassionati di più decenni (vedi Kriminal, Satanik, El Gringo, etc). La serie, se così si può dire si compone di una sola uscita, seppur viene annunciata l’uscita del secondo numero “L’abbraccio della morte“, mai pubblicata. L’unico albo in circolazione quindi rimane esclusivamente il primo, intitolato “L’oro di Blackfork“.


THOMAS 2060-1860
Meteor & Co. Esplorate con noi il sistema solare
LA GRAFICA DI CORTEGGI N.0 – Dalla Corno alla Bonelli
Borgatti – Corteggi BENIGNI A STRISCE Play Press 1981
Kriminal: 1

Editore Augusta
Autori Luigi Corteggi (testi e disegni)
Prima pubblicazione 1969
Prima edizione italiana 1969
Formato cm 12 x cm 17
Numero pagine 132 b/n
Poster nessuno
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione In perfette condizione € 75/100

COSA DEVI SAPERE:

Il web pare il veicolo migliore per acquistare questo reperto storico del fumetto italiano. Ambito non tanto per il personaggio, mai sviluppato e quindi conosciuto dal pubblico, ma piuttosto ricercato per tutti coloro che amano la mano felicissima del grande Luigi Corteggi. Il tempo trascorso dalla sua pubblicazione potrebbe essere il vero nemico del collezionista, gli oltre 40 anni picchiano duro su quel piccolo tesoro di carta.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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