Collezionismo: Walalla

L’INDIANA BIONDA

Walalla esce in edicola alla fine del 1969, precisamente il 17 novembre. Di fatto è la risposta bionda a Vartan, l’indiana bianca. Il creatore è il solito personaggio irrequieto che risponde al nome di Renzo Barbieri. Walalla è protagonista “delle più belle storie del selvaggio Far-West“, come recita il frontespizio. Nata in una notte di plenilunio come predetto  da un’antica profezia sarà l’eroina che condurrà il suo popolo, la tribù dei Mescaler, attraverso il deserto. La protagonista bionda è una donna avvenente dalle forme conturbanti e ha un carattere deciso e risoluto, una locandina pubblicitaria del tempo recita seccamente “Walalla l’indiana bionda eroina dei pelli rossa, scotennatrice implacabile in continua lotta con gli usurpatori delle sue terre!“. Escono 54 numeri con cadenza quindicinale, i testi di Renzo Barbieri, Mario Tomboli e Ennio Missaglia trovano la matita di Tito Marchioro per i disegni e quelle di Mario Cubbino e lo Studio Rosi per le copertine.

walalla

Editore Erregi
Autori Renzo Barbieri (soggetto), Mario Tomboli e Ennio Missaglia (sceneggiatura), Mario Cubbino e Studio Rosi (copertine)
Prima pubblicazione Novembre 1969
Prima edizione italiana Novembre 1969
Formato 13 x 18 cm 18
Numero pagine 128 in b/n
Poster 2, allegati ai numeri 1 e 28
Adesivi nessuno
Gadget nessuno
Reperibilità
Quotazione Completa e perfetta di gadgets 550/600

COSA DEVI SAPERE:

La serie non è lunghissima, dello stesso periodo esistono collane molto molto più longeve. Riscoperta negli ultimi anni gode oggi di un certo richiamo anche se moderato. Non esistono numeri chiave o rarità particolari, ma il numero 1 bistrato e completo del poster può arrivare alla cifra considerevole di 200€. I numeri centrali sono abbastanza comuni, solo gli ultimi della serie ritrovano quotazioni leggermente più alte. Da segnalare il supplemento al numero 54 "Raquel" assai complicato da reperire.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.