Report: ARF! 2016

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Luogo La Pelanda, MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Data 20-22 maggio 2016
Prezzo del biglietto 10 € intero giornaliero, 21 € abbonamento tre giorni
Games /
Sito web ufficiale http://www.arfestiv.al/2016/

UN RITORNO IN GRANDE STILE

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L’ingresso all’area espositiva con Arfio, la mascotte del festival

Ed eccoci qui, di nuovo a parlare di ARF!, il festival romano dedicato interamente a “storie, segni e disegni” giunto alla sua seconda edizione (ma prima vera edizione dopo quella che si può considerare “beta version” dello scorso anno). E, proprio come per la prima edizione, è un piacere parlarne.
Ma andiamo con ordine. Il primo elemento importante da segnalare è il cambio di location; dagli spazi eleganti ma essenziali dell’Auditorium del Massimo, ARF! si è spostato all’area più spartana e ampia del complesso La Pelanda presso il MACRO di Testaccio. Una comoda sala incontri affiancata dall’aula per le masterclass, un lungo corridoio con stand di case editrici e fumetterie, sette stanze comunicanti per le mostre personali di LRNZ, Rita Petruccioli e Leo Ortolani e una più che degna Self Area dedicata al cosmo delle autoproduzioni: circa 5000 metri quadri dedicati al mondo del fumetto in tutte le sue declinazioni.

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La zona intorno al MACRO è raggiunta da diverse linee di bus e tram e una passeggiata di circa dieci minuti separa il complesso dalla fermata metro B di Piramide (e dalla stazione del treno di Ostiense).
È salito, ovviamente, il prezzo del biglietto rispetto allo scorso anno: la manifestazione è cresciuta nella forma e nel contenuto, comprensibili dunque i 10 € richiesti per l’ingresso giornaliero e decisamente vantaggioso l’abbonamento di 21 €, valido per tutti e tre i giorni (erano inoltre previsti sconti per gli abbonati metrebus e per chi esibiva l’app Verticomics aggiornata).

ALL-NEW, ALL-DIFFERENT ARF!

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L’incontro “Diritto di satira, rovescio di replica!” con Palla Rossa, il protagonista del nuovo libro Bao di Maicol e Mirco

Come per l’edizione dello scorso anno, il punto di forza di ARF! 2016 è stato il serratissimo programma di conferenze nella sala incontri; autori di fumetti, illustratori, editor, traduttori, critici e giornalisti si sono alternati sul palco per discutere della nona arte a 360 gradi, spaziando dagli aspetti più commerciali e adatti al grande pubblico (divertentissimo il “Processo ai cinecomics” presieduto da Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo, Giacomo Bevilacqua, Giovanni Masi, David Messina, Fausto Brizzi e Andrea Fornasiero) a quelli pensati per un pubblico di appassionati (come l’interessante “Lost in translation: l’invisibile arte di tradurre il fumetto” o “Quando l’editore non c’è: l’indie italiano da ieri a domani“, ricco di spunti di riflessione sulle modalità di pubblicazione dell’editoria a fumetti). Non sono mancati poi i grandi annunci, né tantomeno i momenti commoventi (parlo della consegna del primo Premio Lorenzo Bartoli e l’incontro per i 60 anni di Andrea Pazienza). 

Per quanto ben fatta, ARF! può ancora essere considerata una manifestazione “piccola”, a gestione quasi-famigliare, con tutti i vantaggi (gestibilità degli spazi, code sempre brevi, possibilità di contatto diretto del pubblico con autori e editori) e gli svantaggi (ci sono margini di miglioramento per quel che riguarda gli ospiti internazionali) che la cosa implica. Guardandosi intorno a livello fieristico, si capisce immediatamente come i festival più riusciti, ad oggi, siano quelli che più efficacemente riescono a mantenere un equilibrio ponderato tra gli aspetti caratteristici del piccolo e del grande. È ovviamente questo l’augurio che mi sento di fare ad ARF! per gli anni futuri.

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“Processo ai cinecomics”

Le novità più piacevoli di ARF! 2016 sono stati lo spazio e l’interesse dedicati a esordienti, autoproduzioni e indipendenti, ben più ampio rispetto all’edizione 2015; una pecca sicuramente dovuta allo scarsissimo tempo a disposizione per organizzare la versione “beta” di ARF! e che tutti gli ARFers hanno saputo correggere con l’edizione da poco conclusasi. La ciliegina sulla torta è stata l’assegnazione del Premio Lorenzo Bartoli per la miglior promessa del fumetto a Bianca Bagnarelli, che da anni rappresenta con Delebile una delle eccellenze italiane nel campo dell’autoproduzione.

ARF! È FINITO, VIVA ARF!

Sebbene vanti diversi aspetti che puntano su un pubblico di lettori forti e conoscitori del fumetto, ARF! quest’anno più che mai si conferma una manifestazione per tutti, assolutamente adatta anche ai visitatori occasionali. Come detto, auguro agli organizzatori di riuscire a ritrovare anche con la prossima edizione (ehi, ci contiamo!) l’alchimia eccezionale di quest’anno; al tempo stesso è facile immaginare quanto il compito sia complesso, considerati gli elevati standard qualitativi a cui ci hanno abituato.

Speriamo di tornare a parlare della manifestazione di cui Roma aveva bisogno (e anche quella che meritava!) quanto prima.
Di seguito una ricca fotogallery per tutti coloro che, per un motivo o per l’altro, non hanno potuto partecipare al festival di storie, segni e disegni. Buona visione!

Contributo foto: Bea Binaghi

LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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