Report: Prato Comics + Play 2014

Luogo Prato Piazza dei Macelli 4
Data 13-14 settembre 2014
Prezzo del biglietto Ingresso € 5,00 (Ridotto € 4,00)
Games Presenti in piccolissima parte
Sito web ufficiale http://pcp2014.pratocomicsplay.com/

L’ANTIPASTO È SERVITO

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Il 13 e 14 di settembre si è svolta a Prato la mostra – mercato dei fumetti. Ho partecipato purtroppo solo un giorno, il sabato, ma tutto sommato può bastare. Per comprendere a pieno il senso di queste piccole manifestazioni dobbiamo analizzare alcuni punti, per cogliere il buono da ogni situazione. Sono moltissime le sfaccettature che possono arricchire o penalizzare anche il più piccolo evento, quindi proviamo a fare un’analisi più approfondita.

Ingresso, spazio espositivo ed affluenza

La location di per sé potrebbe non essere determinante, ma è chiaro che se guardandoci intorno ci si trova circondati da un bell’ambiente tutto sembrerà ancora più magico e irripetibile. In questo caso è stata organizzata all’interno di un’area completamente ristrutturata e arricchita, gli ex macelli pubblici, medie e grandi sale a disposizione dei banchi. Tanti fabbricati adiacenti che frammentano un po’ la visita ma che accontentano i palati meno fini. Tutto sommato mi sento di dare un giudizio sufficientemente positivo senza arrivare a punte di clamore scalmanato. Non saprei quantificarla ad occhio, ma in questo caso mi baso esclusivamente sulla facilità di fruibilità che è manifesta tra i banchi; se da una parte ancora si parla di qualche centinaio di persone dall’altra sottolineo il fatto che è facile trovare parcheggio e che non esistono file di nessun tipo. Come ogni cosa se si vuol godere bisogna essere disposti a concedere qualcosa in cambio. In poche parole per accedere alla fiere c’è da pagare, cifra politica fissata in 5 euro, mi fa un po’ pensare ma la prendo come se avessi sostenuto una giusta causa. Previsto un ridotto a 4 euro.

Ospiti e stand

prato-comicsPartiamo col dire che la parola stand suona un po’ impropria, poiché verosimilmente sarebbe più corretto parlare di banchi. Si presenta all’occhio come una distesa, anche se abbastanza ordinata, di tavoloni vagamente suddivisi per espositore. L’organizzazione, volenterosa, non è strutturata per qualcosa di diverso, ma va bene così e sarebbe inutile pretendere altro. Il numero degli standisti è calibrato sull’evento, quantificabile in 40/50 espositori arrivati in un raggio di 200/250 km.
Una vera mostra o mercato o fiera del fumetto che si rispetti deve necessariamente offrire degli ospiti, e quindi, eccoci accontentati. Erano presenti Luca Enoch, Claudio Castellini, Massimiliano Frezzato, Giuseppe Palumbo, Giuseppe di Bernardo, Stefano Babini e Stefano Casini.

Prezzi e materiale

Il livello sinceramente è discreto, non si trova il pezzo rarissimo da 10.000 euro ma è facile imbattersi in situazioni di pregio. Gli stand sono allestiti con cura e con abbondanza. Queste fiere in genere sono ottime per trovare qualche pezzo che si è perso in edicola o in fumetteria, o semplicemente per completare una serie in bilico da tempo. E’ molto facile imbattersi in banchi popolari dove si acquista a pochi euro e fare la spesa diventa un piacere. Non essendoci una netta divisione tra i generi esposti ci si imbatte in maniera ravvicinata in materiale eterogeneo, ma è il suo bello.
Si trova di tutto e di tutti i generi, ma di sprovveduti oramai ce ne sono rimasti ben pochi e di certo non si trovano qui. Ci sono margini, certo, ma di fronte ricordatevi che vi trovate esperti nel settore e assidui e consumati esperti di ogni genere di fumetto, album di figurine, giocattolo, poster, libro illustrato, etc, etc. Comunque registro personalmente ancora un mercato che resiste a denti stretti alla crisi, non abbassando di un centimetro ( o euro) l’asticella delle richieste.

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Conclusioni

Trovo utilissimo frequentare questo genere di manifestazioni, per molteplici ragioni. Dal punto di vista umano è appagante, dopo molti anni ritrovare amici e conoscenti, che ormai sanno cosa cerchi o cosa hai scovato nel lasso di tempo che non ci si è visti. La chiacchiera viene facile, anche tra sconosciuti perché l’interesse comune scioglie anche i più timidi personaggi. Il ritmo lento e compassato consente una visione meditata delle cose, ci si muove con calma, chiedere informazioni e spiegazioni è un piacere che viene irrobustito. Girovagare in questo ambiente arricchisce l’esperienza personale e la conoscenza del materiale, inoltre parlando si scambiano impressioni, storie e aneddoti, che poi sono il vero e incontaminato succo del collezionismo. Non c’è un genere che surclassa gli altri, registro un certo equilibrio tra manga, antiquariato e modernariato; da segnalare alcuni banchi nuovi con proposte di videogames, action figures, giochi da tavolo e giochi di carte. Presente anche una piccola rappresentanza di cosplayers.

A breve le prossime fiere del fumetto: 4-5 ottobre Pavia, 11-12 ottobre Bologna, 25-26 ottobre Verona, 30 ottobre 2 novembre Lucca Comics and Games.

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C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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