Report: Napoli Comicon 2015

Luogo Mostra d’Oltremare
Data dal 30 aprile al 3 maggio 2015
Prezzo del biglietto 20€ Abbonamento – 10€ Giornaliero
Games Un intero padiglione dedicato
Sito web ufficiale www.comicon.it

È passato qualche giorno dalla diciassettesima edizione del Napoli Comicon e posso dirmi più che soddisfatto.
Dalle precedenti edizioni è cambiato davvero molto, come per esempio il prezzo del biglietto, che aveva scatenato tanto scompiglio all’annuncio, ma che poi si è rivelata una scelta piuttosto vincente. Molto spesso ci si era lamentati dell’incredibile affluenza e dell’impossibilità di muoversi attraverso gli stand. Quest’anno la situazione è decisamente migliorata, tralasciando ovviamente le eccezioni del caso. Con due giorni di completo sold-out la manifestazione ha registrato oltre i 100.000 ingressi, un numero spaventoso che avvalora l’importanza della kermesse napoletana, spesso identificata come la seconda più importante d’Italia.

Incontri, conferenze e ospiti esclusivi sono solo alcuni degli ingredienti che hanno reso questa diciassettesima edizione superiore alla precedente. Spazio anche ai cosplay e ai videogames, ma soprattutto ai giochi da tavolo che si sono ritagliati una grandissima fetta di fiera.

comicon

ANALISI DELLA FIERA

Come arrivare: raggiungere la fiera non è affatto difficile, soprattutto per chi si sposta con Metro Linea 2 o con la Cumana, anche perché le fermate sono vicinissime alla Mostra d’Oltremare, in particolar modo quella della Cumana, ovvero Mostra, che si trova praticamente difronte la location. Per quanto riguarda la Linea 2 la fermata è Campi Flegrei.
Per chi invece è più avvezzo a spostarsi in auto, raggiungere la fiera è facilissimo, considerato che la tangenziale ha l’uscita Fuorigrotta, che si trova a circa 500 metri dalla Mostra d’Oltremare. Parcheggiare può sembrare una avventura folle, ma in realtà tutta la zona è piena zeppa di parcheggi ad ore con tariffe più o meno convenienti e la stessa Mostra è attrezzata con un proprio parcheggio, situato all’ingresso di Via Terracina.

11174947_671014423042519_3628095325158759909_nLa location: Ormai da anni la Mostra d’Oltremare ospita la manifestazione napoletana dedicata ai fumetti. Il COMICON è stato ospitato da ben sei padiglioni, escludendo ovviamente l’auditorium e le sezioni esterne.
Nonostante l’incredibile affluenza, l’enorme impianto di Fuorigrotta risulta ormai da anni essere la scelta più giusta per ospitare la manifestazione.
La distribuzione di tutte le aree è stata studiata nei minimi dettagli, lasciando ampio spazio ad ogni elemento delle fiera. Unica nota dolente è forse lo spazio troppo piccolo dedicato all’autoproduzione, una caratteristica che andrebbe sicuramente rivista e migliorata.

Gli stand: se qualcosa dovesse essere migliorata quella è l’attenzione con la quale vengono allestiti gli stand, soprattutto per quanto riguarda i privati. Di solito i piccoli corridoi che portano agli scatoloni pieni di fumetti sono troppo stretti. Spesso mi è capitato di aver dovuto fare incredibili manovre per poter uscire da uno stand, anche a causa dell’enorme zaino da fiera che portavo sulle spalle.

Il materale: Inizio col dire che il COMICON non è una di quelle fiere dove si va per cercare il grande pezzo d’antiquariato, la chicca introvabile che farà crescere l’invidia di tutti i vostri amici in modo esponenziale. No, non è affatto questo. È indubbio che ci sia davvero tantissima roba, anche cose piuttosto essenziali per un lettore di fumetti, i cosiddetti must have, ma non vi aspettiate di trovare delle incredibili rarità.
Gli stand puntano molto sui gadget e su altri pezzi di oggettistica che riguardano il fumetto solo in maniera trasversale. Il più delle volte si predilige la maglia, l’action figure e il peluche alla carta disegnata.
Certo non mancano le case editrici, con le loro nuove uscite, che riescono ad attirare il pubblico soprattutto grazie all’autore e alla possibilità di accaparrarsi una sua opera firmata!

Il pubblico: non esiste un vero è proprio target di persone interessate al COMICON. È impossibile infatti stabilirecomicon1 una fascia d’età, data l’incredibile affluenza di curiosi e famiglie, soprattutto nei giorni festivi.
Molti degli aficionados della fiera si sono più volte lamentati dell’affluenza di persone affatto interessate al COMICON. Quest’anno l’innalzamento dei prezzi del biglietto ha fatto sì che almeno l’80% dei paganti fosse veramente interessato alle attività, al materiale e soprattutto all’atmosfera stessa dell’intera manifestazione.
L’anno precedente la fiera era caduta sotto accusa per via di alcuni eventi spiacevoli e violenti. Questa diciassettesima edizione si è svolta nella più totale tranquillità, grazie anche al servizio di sicurezza offerto dalle forze dell’ordine, situate a tutti gli ingressi e all’interno della Mostra d’Oltremare.

I prezzi: bisogna fare una considerazione ovvia, ma necessaria. Spesso le persone si spaventano per alcuni prezzi esagerati, soprattutto quando si tratta degli stand dei privati. Il problema è che spesso non si considera l’enorme esborso che sono tenuti a fare gli standisti per accaparrarsi un posto in fiera. I prezzi quindi subiscono delle variazioni proprio a causa delle spese che è costretto a sostenere il venditore, come l’affitto dello spazio, il trasporto della merce e tante altre.
11201901_671606799649948_1195502464916630779_nNonostante alcuni prezzi veramente esagerati, tutto sommato mi è parso di notare un lieve miglioramento dall’anno scorso, anche se il modo migliore per recuperare i numeri mancanti della propria collezione resta il web.
Mentre per quanto riguarda le case editrici va fatto un discorso totalmente diverso, visto che i loro introiti sono piuttosto differenti. Gli affari infatti si riescono a concludere proprio presso gli stand di quest’ultimi, soprattutto l’ultimo giorno di fiera, quando alleggerire il carico è la sola cosa che conta!

L’atmosfera: io sono di parte, questo è assodato, ma il pubblico napoletano resta sempre un’altra cosa. Il calore della gente e la spensieratezza di tutti i visitatori della fiera genera una costante atmosfera d’allegria.
I cosplayer, mai come quest’anno veramente bravi, danno colore e offrono la possibilità di fare qualche scatto interessante.
Un aspetto piuttosto positivo è quello che in ogni momento della giornata è stato possibile partecipare a un’attività, una conferenza o una signing session. La sensazione è stata quella di un programma ricco e quindi di una fiera viva, interattiva.

Conclusioni: sicuramente questa diciassettesima edizione del Napoli COMICON non passerà alla storia per essere stata la migliore, ma ha nettamente buttato le basi per un triennio che vedrà la kermesse napoletana crescere e migliorarsi. Un notevole balzo in avanti dopo la deludente edizione dell’anno scorso.

C4 MATITE:

Renato Pipitò

Appassionato di tutto, forse anche di troppo. Passa l'intera giornata cercando di conciliare tutte le sue passioni, riuscendo a non combinare mai nulla. Una costante è quella del fumetto infatti, tra un flame e l'altro su League of Legends, scopre C4Comic, un modo utile per continuare a coltivare almeno una delle cose che ama.

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