Report: Napoli Comicon 2016

Luogo Napoli
Data 22-23-24-25 Aprile
Prezzo del biglietto
Games
Sito web ufficiale http://www.comicon.it/

13076818_10153633042800292_1944479676952731577_nVedi Napoli e poi godi, anzi rinasci e alla fine torni a casa con un sorriso stampato sul volto che farebbe invidia anche a Joker. Ormai è una sacrosanta verità: mai perdersi il Napoli Comicon, sarebbe il caso di dirlo ai quattro venti dopo aver visto la splendida organizzazione della seconda fiera del fumetto d’Italia che quest’anno ha superato le 100 mila presenze. Vi starete chiedendo come mai ne parli dopo un mese dal termine della manifestazione; la risposta è semplice. Nella sua totale positività avevo completamente rimosso di comunicare ai lettori quanto la crescita della fiera partenopea fosse esponenziale. Dopo essermi fustigato con uno scomodissimo cilicio, vi chiedo scusa e vi dico rapidamente quale è stato il mio breve commento al termine della fiera, e poi vi racconto nei dettagli ciò che funziona incredibilmente bene.

13103361_10153638446535292_6140919360623440148_nAnche quest’anno anno è andata. Una manifestazione che ormai ha abbandonato il suo piccolo pubblico di partenza e cresce anno dopo anno in numeri ma soprattutto in qualità. Ottime le mostre, una su tutte quella di Silver, Magister 2016 della fiera. Incredibili gli eventi organizzati nell’auditorium; avere sotto il naso il cast di Outcast e vederne in anteprima il primo episodio, dialogare a tu per tu con Gabriele Mainetti, rivelazione del cinema italiano con il suo “lo chiamavano Jeeg Robot“, sorridere alle battute di Michael Cudlitz di “The walking dead” durante il panel, sono i risultati di un’organizzazione che guarda sempre di più oltreoceano. E poi loro, i protagonisti di tutto, almeno dal mio punto di vista: i fumetti. Così tante novità e anteprime che è impossibile tornare a casa pienamente soddisfatti.

13043286_10153634680870292_7822172288141206951_nNel grosso calderone che ogni anno si arricchisce sempre più di eventi, e argomenti che sono sempre più lontani dal mondo dai Comics, il mondo dell’editoria a fumetti resta il fulcro principale, sia in termini d’importanza sia per disposizione all’interno dei padiglioni. Sei alla ricerca della novità, delle anteprime che le case editrici riservano alle fiere? Sei il benvenuto. Bao, Bonelli, Npe, Tunuè, Coconino e chi più ne ha più ne metta, riservano sempre almeno un titolo totalmente inedito da presentare alla manifestazione partenopea. Lo so, lo so, è consuetudine in tutte le fiere d’Italia (almeno le principali) portare le novità del proprio piano editoriale; permettete di dirmi che da lettore mi sento incentivato all’acquisto, alla scoperta di nuove storie e del loro fascino sconosciuto. Contrariamente, devi recuperare volumi vecchi e introvabili che forse solo con l’aiuto di Indiana Jones riusciresti a scovare? Ancora una volta, sei benvenuto. Il padiglione delle fumetterie è una di quelle costanti che ti rassicurano. Anno dopo anno, trovi nuovi volumi introvabili e le facce amiche dei rivenditori. E poi, questa è quasi deformazione professionale, la self area che è presente a Napoli è probabilmente la migliore, sia per proposte, sia per la location. Mi spiego meglio, a Lucca Comics gli espositori che si autoproducono sono confinati in padiglioni lontani dal fulcro dei grandi editori, rischiando spesso di non essere notati. Qui, al Napoli Comicon, invece, sono posizionati insieme alle case editrici principali, senza discriminanti. Big up per Napoli.

13062170_10153635118425292_8730003151306793149_nNon solo fumetto, dicevamo. Shame on me per non essere appassionato di videogames e giochi da tavola che occupano un padiglione a testa e sono frequentatissimi dai post 2000 e non solo. Il fervore con cui giocano alle console o tirano dadi come se non ci fosse un domani, è probabilmente rappresentativo di quanto l’aggregazione intorno a una passione – che sia video ludica, o strategica con giochi di carte – sia il motore di eventi come il Napoli Comicon. Da segnalare un enorme box promozionale per Suicide Squad con tanto di gabbia in cui rinchiudersi e gridare come matti. Peccato che non ci fosse Margot Robbie all’orizzonte tra uno stand e l’altro.

13082517_10153634867410292_3469315555042783794_nNon solo fumetti, non solo games, ma tanto tanto cinema e serie tv. Rischio di diventare tremendamente prolisso se sviscerassi tutti gli eventi cui ho partecipato in quattro giorni, quindi cercherò di dirvi l’essenziale. Outcast, Fear The walking dead, Games of Thrones, Lo chiamavano Jeeg Robot, Veloce come il vento e tante altre ancora sono state le proiezioni, alcune delle quali in anteprima. Il lavoro svolto all’interno dell’Auditorium, supervisionato da Best Movie è l’emblema di ciò che è attualmente il Napoli Comicon e cosa sarà nei prossimi anni. Come dicevo sopra lo sguardo agli States è sempre più forte; ammetto che in alcuni momenti ho avuto la sensazione di una convention alla San Diego o New York Comicon su piccola scala. Gli intenti ci sono, i risultati anche. La strada è pronta e ne vedremo sicuramente delle belle nei prossimi anni.

13043635_10153638753465292_4848812476973151865_nLe mostre, curate nei minimi dettagli e che non hanno nulla da invidiare a un’esposizione temporanea di un museo, sono il fiore all’occhiello della manifestazione. Come mi sono sentito a ripercorrere la carriera di Silver o osservando le varie interazioni tra il fumetto e gli altri media? Emozionato. Tremendamente emozionato. E, lasciatevi dire, che se un luogo dedicato all’intrattenimento riesce ad emozionare, significa che gli ingranaggi della macchina operativa funzionano bene.

13062314_10153633108690292_8365794784998180591_nVi lascio con quest’immagine quasi poetica. Lontani dal mare di gente – gestita in maniera lodevole, quest’anno – in una piccola sala di poco più di cento persone, con il silenzio dei presenti e la giusta luce a dare il senso di riservatezza di quella conversazione. Al tavolo della conferenza c’è Don Rosa, che con il suo volto pieno di avventure vissute e narrate, racconta di com’è nata la sua passione per i fumetti e del suo rapporto con suo nonno. In quell’istante il vociare di centomila persone era lontano anni luce, restava solo la magia del fumetto.

Can’t wait for Napoli Comicon 2017.

LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.