Report: ARFestival 2017

Luogo Macro Testaccio – La Pelanda
Data 26 – 28 Maggio 2017
Prezzo del biglietto
Games
Sito web ufficiale

BUONA (ANCHE) LA TERZA

Non c’è due senza tre, direbbe qualcuno. Nella pittoresca e consolidata cornice del Marco Testaccio – La Pelanda si è svolta la terza edizione di ARFesrtival, la prima kermesse della capitale dedicata interamente al mondo della Nona Arte. La tre giorni riparte proprio dai punti forti che con il tempo l’hanno catapultata nell’olimpo delle manifestazioni di settore: workshop con alcune delle più autorevoli firme della scena italiana ed internazionale, incontri capaci di convogliare argomenti di stretta attualità ed ospiti di rilievo, largo spazio alla grande, alla media ed alla piccola editoria (con una più ampliata e variegata offerta nell’interssante Self Area) e molto altro ancora.
La ridisposizione geografica, rivista rispetto allo scorso anno, ha aiutato anche l’ampliata Area ARFkids e la nuova ARFist Alley, un ritrovo di disegnatori e illustratori pronti e disponibili per firmare artbook, volumi e realizzare meravigliose commision con prezzi altamente competitivi con il mercato attuale. Carmine di Giandomenico, Werther dell’Edera, Fabrizio De Tommaso, Federico Bertolucci e molti altri ancora sono solo una parte di un lungo e variegato elenco capace di riservare sorprese molto piacevoli.

UNA FIERA SU MISURA PER TUTTI

Uno spazio di rilievo va dedicato alle mostre, vera e propria punta di diamante della proposta dello staff. Quella principale è stata dedicata al Maestro Milo Manara, con una personale ricercata e curata in ogni minimo particolare. Molto interessanti, anche se in dimensioni ridotte, anche le altre proposte. Le calde e dolci matite di Bianca Bagnarelli (conosciuta nel nostro paese principalmente per le collaborazioni con Delebile, ma capace di arrivare con i suoi disegni fino alle pagine del New York Times), il segno dinamico di Sara Pichelli (raising star negli USA grazie ai suoi lavori di stampo supereroistico), la mostra di Glénat con i grandi autori al lavoro su storie adulte di stampo Disney e lo stile unico e riconoscibile di Gigi Cavenago.

E gli ospiti? Il lungo ARFabeto prevedeva anche quest’anno tra le sue fila tutti i principali nomi della scena moderna italiana a fumetti, partendo dai grandi autori di Sergio Bonelli Editore e personalità del calibro di Seprieri e Liberatore, fino ad arrivare alla new wave con i sempre più importanti collettivi di Mammaiuto, Brace, Sciame, Manticora, Delebile e molti altri pronti per essere scoperti. È passato un po’ in sordina, complice anche la poca considerazione editoriale nel nostro paese, la presenza di Cosey, autorità della bande dessinée (e vincitore del Grand Prix all’ultima edizione di Angoulême) pronto a firmare e dedicare le copie dell’edizione da edicola del suo masterpiece d’avventura Jonathan, per il quale bisogna ringraziare Nona Arte.

CONCLUSIONI

In conclusione ARF si presenta come un nuovo modello di concezione per il mondo delle fiere, sempre più lontane dalla solita logica puramente fumettistica e pronte ad abbracciare tra le loro fila anche appassionati di videogames, Youtube (e Youtubers) e quant’altro. Il risultato è quello di un vero e proprio unicum nella scena corrente, un punto di ritrovo che unisce gli appassionati senza scadere in frivoli elitarismi. La speranza è quella di ritrovarci anche l’anno prossimo, ancora più grandi, ancora più innovativi, ancora più unici.

LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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