Report: Crime City Comics – Dylan Dog 2015

Luogo Castiglione dei Pepoli (BO)
Data 10, 11 e 12 luglio 2015
Prezzo del biglietto
Games
Sito web ufficiale http://www.crimecitycomics.com/

11168545_492504360923602_5337200011717468117_nCASTIGLIONE DEI PEPOLI 10/11/12 LUGLIO 2015. Siate pronti a fare sogni di sangue, perché quando si parla del Crime City Comics si ripescano dal proprio inconscio gli incubi che hanno terrorizzato tutti noi da bambini. L’atmosfera da film horror si respira in ogni strada di Castiglione dei Pepoli (BO), e la luna sempre alta nelle notti di mezza estate ti spinge a guardarti costantemente le spalle. Un lupo mannaro potrebbe essere in agguato dietro l’angolo. C’è anche spazio per Norman Bates, un albergo (e relativa casa) al termine di una lunga salita conduce nella parte alta di Castiglione. Tre giorni da incubo, e allora perché andarci? La risposta, non è nelle stelle, ma nell’organizzazione. Impeccabile. Il Crime City Comics Dylan Dog si conferma, per il secondo anno, la migliore manifestazione dedicata interamente all’indagatore dell’incubo e mancare sarebbe un peccato mortale.

11059488_495422333965138_6345853988222442729_nQuest’anno, differentemente dall’edizione precedente (qui e qui potete leggere il report 2014), il clima non ha ricalcato quello londinese. La nebbia, la pioggia sottile e il vento che sibila tra gli alberi, sono un ricordo lontano. Caldo, caldo e ancora caldo. Anche lassù – a Castiglione dei Pepoli – dove Dracula godrebbe di tranquillità e refrigerio, il Re dei vampiri quest’anno avrebbe percepito ogni singolo raggio di sole.
Ma gli appassionati dell’indagatore dell’incubo non si lasciano spaventare da un po’ di colore per la propria pelle. Il risultato? Tre splendidi giorni in compagnia di autori, mostre, mercato, concerti e show nel centro della piccola cittadella.

11214141_10153617371637847_3325585547180085288_nPartiamo con ordine, perché anche questa è una delle parole chiave della manifestazione. I ragazzi dell’Officina>15, l’associazione culturale volta alla diffusione della cultura e dell’arte che ha organizzato l’evento, hanno programmato ogni singola ora da trascorrere a Castiglione per vivere Dylan Dog al meglio. Tre giorni senza noia, tutto rigorosamente ordinato. Gli autori impegnati nelle dediche del catalogo, fiore all’occhiello della manifestazione, avevano orari ben definiti per le dediche, riuscendo a essere disponibili in più fasce orarie. Anche quest’anno sono stati numerosi gli autori invitati: Roberto Recchioni, curatore della testata, Angelo Stano, Carlo Ambrosini, Nicola Mari, Paola Barbato, Paolo Bacilieri, Lorenzo De Felici, Alessandro Bilotta, Paolo Martinello, Franco Busatta e Giancarlo Sordi, regista e autore del film che scandagli gli incubi di Tiziano Sclavi, Nessuno siamo perfetti.

11667387_492217874285584_3243424750875810808_nVenerdì 10 Luglio, ore 18.00. L’apertura della manifestazione, alla presenza delle autorità locale e dei primi autori giunti a Castiglione, dà inizio alle danze dell’orrore. Decine di fan dell’indagatore dell’incubo, stoici, in attesa con il sole alto nel cielo, affollano il BookShop per aggiudicarsi una delle 100 copie in edizione limitata del catalogo, quest’anno, intitolato BlackStage. Il Bookshop quest’anno offriva tantissima scelta da far leccare i baffi anche a Cagliostro: la Bloch Beer dell’edizione precedente è stato sostituita dalla Blackstage Beer, una T-shirt ideata da Paolo Bacileri con tanto di rebus dedicato a Dylan Dog, litografie di Nicola Mari, il volume Caccia alle Streghe edito dalla Bao e tanto altro materiale dedicato a Dyd. Piatto ricco, mi ci ficco, e le presenze dei dylandogofili premiano l’evento.

11709492_495423077298397_540115959334099191_nUn forte incentivo, oltre l’opportunità di richiedere uno sketch sul catalogo dagli autori, è stato l’allestimento delle mostre che hanno presentato delle anteprime succulente sul futuro dell’indagatore dell’incubo. Ben sei le mostre, dislocate in due diversi punti della piazza centrale. Regular, Old Boy, Special, Color e Magazine sono state le mostre tematiche suddivise per le varie testate dell’indagatore. La mostra Monsters, invece, presentava alcune tavole realizzate da innumerevoli autori per l’associazione La nona arte, anch’essa presente all’evento.

11698661_10153617384327847_6052991391018557328_nDicevamo, anteprime a go-go. Nella mostra dedicata alla serie regolare, tra tanti piccoli gioielli spiccano le tavole di Paolo Martinello per una storia scritta da Paola Barbato. L’uomo dei sogni rappresentato nelle tavole è l’incubo peggiore in cui potrebbe precipitare Dylan. Altre Anteprime arrivano dal prossimo futuro: tavole de Gli abbandonati di Barbato/Casertano, La mano sbagliata di Baraldi/Mari, e ancora Barbato/Brindisi, una storia in cui torneranno i non morti visti in Mai più ispettore Bloch. In esposizione anche tavole della storia celebrativa del numero 350 Anime di pietra di Ambrosini (testi e disegni), del numero 351 di Cavaletto (testi) e Piccatto/Santaniello/Massaglia/Riccio (disegni), del numero 358 Il male sotto il mare di Ratigher e Baggi. Una lunga carrellata di tavole e studi preparatori di Dall’Agnol, per la storia Il cuore degli uomini, scritta da Roberto Recchioni, mostra l’arte di un maestro che ha fatto della sperimentazione la sua cifra stilistica.

11705264_492160987624606_6428025132780468141_nNella sezione Color, un’ ampia parte è dedicata a Lorenzo De Felici, sia per la colorazione sia per il disegno, con alcune tavole di Peggy del lago, e per l’intenso volto del suo Dylan, inoltre in anteprima alcune tavole della storia di Luca Genovese sempre per il Color Fest. La sezione Magazine, dedicata principalmente a Bruno Brindisi, presenta tavole della storia Nuovo Cinema Wikedford e la galleria di studi dei personaggi presenti in questo simil spin-off dell’Indagatore dell’Incubo. L’appuntamento più succulento lo riserva la parte dedicata allo speciale che proporrà un ciclo di storie de Il pianeta dei morti di Bilotta, ambientato in un ipotetico futuro in cui l’indagatore dell’incubo dovrà combattere nuovamente l’alcolismo e la perdita del suo assistente. Tenetevi forte, tra le tavole spuntano Tiziano Scalvi e Angelo Stano; in che modo lo sceneggiatore romano ha inserito i due autori all’interno della storia? Lo scopriremo solo a Settembre!

11742715_492222427618462_8249468489025262402_nVenerdi sera, calano le tenebre, si accende la miccia della convivialità e, tra un bicchiere di vino e street food, si vive a pieno l’evento. Passeggiando ci si ritrova catapultati tra autori, appassionati del fumetto e sana musica rock per il contest musicale Il trillo del diavolo.

11745835_492500940923944_1607265780323102998_nSabato mattina parte all’insegna del contest per disegnatori There will be Ink e dei colori e dell’arte di Lorenzo De Felici che attraverso un Workshop spiega, e svela alcuni trucchi che utilizza per il suo lavoro da colorista. L’attesa è tutta concentrata per la conferenza mattutina, moderata dal direttore artistico dell’evento Marco Nucci (qui l’intervista), sulla serie Regolare di Dyd e per la conferenza Blackstage del pomeriggio sullo Speciale, il Color Fest, l’Old Boy e il Magazine. Di seguito alcuni estratti della conferenze.

1908115_492258470948191_925393294280065896_nRoberto Recchioni: “Dopo La mano sbagliata continua la collaborazione Baraldi/Mari. Il binomio è fantastico, sarà una storia che esplorerà un periodo di Dylan Dog mai raccontato. Avremo un Dylan ventenne che suona il basso in una band Punk.  Sarà divertente vedere Dylan con maglia nera e maniche strappate“.

11403414_492262790947759_2705040660088663290_nPaola Barbato: “Il finale di …E cenere tornerai può essere qualsiasi cosa. Groucho è un personaggio che amo molto, e ha delle potenzialità enormi. Sono le rigidità dei ruoli dei personaggi che fanno malissimo alla serie. Adesso, con il finale della storia, abbiamo una pistola carica, e vedremo quel che succederà!

Carlo Ambrosini: “La storia del 350 è un albo centrato su Bloch. Stavamo pensionando l’Ispettore, allora ho discusso il soggetto con Roberto e mi sembrava giusto dargli un filo d’identità. Era giusto capire quest’uomo, non parcheggiarlo in un paesino bucolico, ma scoprire la sua interiorità. La storia esplorerà un innamoramento senile…cos’è più palpitante di un amore?

11745342_492503644257007_3675935521628529111_nChi ha paura del buio?, non sono gli Afterhours a dirlo, ma i cittadini di Castiglione che si preparano per la notte nera. Le suggestioni non erano sufficienti, si aggiungono fisicamente morti, zombie, e una sposa cadavere. La Zombie Walk è l’apice dell’evento, tra Romero e Kirkman si collocano gli erranti bolognesi che terrorizzano i presenti con sguardi vitrei e urla da mangiacarne. Non una semplice sfilata, ma una vera e propria storia. Dylan Dog, che attende al centro della piazza deve prendere in moglie la sposa cadavere. Gli spettatori devono cercare di bloccare gli zombie e impedire il matrimonio. Che orrore! Percepito, visto e vissuto. La serata continua con un Extreme show di magia in cui due vampiri tra una parolaccia e una battuta strappano un sorriso ad una piazza gremita di spettatori. Infine, Paolo Martinello e Luca Genovese disegnano in piazza mentre la festa prende vita tra le strade e il concerto dei Miotic e dei Contessa & The Squires fa risuonare la musica fin dentro l’antro della belva tra le montagne che circondano il paesino.

11722383_496486130525425_8365454575559695431_oDomenica mattina, ultimo giorno si respira già l’aria da lungo addio. Firme con gli autori, un giro tra gli stand – che offrono piccole rarità, non solo dal mondo dylaniato, e si arriva al pomeriggio con un piacevolissimo Workshop “Intermittenze”con Paola Barbato sulla scrittura. L’evento si è concluso con la proiezione del film Nessuno siamo perfetti, di Giancarlo Sordi. Il silenzio della piazza assorbe tutti i demoni che vengono proiettati dallo schermo attraverso le parole di Tiziano Sclavi. Il tormento di uno scrittore in bilico tra realtà e follia. Tra applausi e occhi lucidi, il mio unico pensiero è “Grazie Tiziano, per aver reso le nostre vite meno tristi”.

Al prossimo anno, Crime City Comics.

C4 MATITE:

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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3 Risposte

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