Report: Pescara Comix & Games 2015

Luogo Centro commerciale L’Arca (Villa Raspa di Spoltore)
Data 17-18 aprile 2015
Prezzo del biglietto Ingresso gratuito
Games Piccola area Games
Sito web ufficiale http://pescaracomix.wix.com/home

Premessa

Non è semplice parlare di Pescara Comix & Games 2015, la seconda edizione della fiera adriatica del fumetto che si è tenuta il 18 e 19 aprile presso il Centro Commerciale l’Arca, a pochi chilometri di distanza dal centro di Pescara.

I report di C4 Comic, pur lasciando ai redattori (e al loro giudizio) tutta la libertà di questo mondo, prevedono un’analisi della manifestazione e una valutazione finale: per la prima non c’è problema, ma la seconda mi dà non poche grane. Come si fa a dare un giudizio avendo dei parametri che solitamente vengono adottati per le grandi fiere? Pescara Comix è una piccola realtà abruzzese, un’iniziativa giovane che per quanto lodevole non è certamente al livello di molte altre manifestazioni, ormai storiche, di cui ci occupiamo di solito.

A dirla tutta, il report di questa fiera non era stato nemmeno programmato, ma ho chiesto esplicitamente alla redazione di potermene occupare. L’ho fatto per due motivi: da Terzo di Due qual sono, mi piace scrivere di situazioni emergenti; essendo poi abruzzese, sento il dovere di promuovere ogni iniziativa del settore sul mio territorio.

Per una questione di giustizia, abbasserò quindi gli standard di valutazione che vengono adoperati abitualmente su questa piattaforma.

Impressioni di una fiera

Come arrivare: raggiungere la location di Pescara Comics & Games non è difficile. Per i residenti del pescarese e del teatino, il Centro Commerciale l’Arca, in località Villa Raspa di Spoltore, è facilmente raggiungibile in auto (cinque minuti dal centro di Pescara e quindici da Chieti) e ben collegato con i mezzi pubblici sia cittadini (GTM) che regionali (ARPA); per i forestieri, il luogo della fiera è a dieci minuti di macchina dall’Uscita della A14 – Pescara Ovest, ma a causa della scarsa segnaletica è opportuno, se non si conosce bene la zona, informarsi prima di partire per non correre il rischio di perdersi per strada;

La location: l’Arca è un complesso di esercizi commerciali che ruota attorno a un cinema Multiplex. La moderna e confortevole struttura, pur essendo abbastanza ampia, non è idonea ad accogliere il pubblico di una fiera che si mischia in maniera caotica alla clientela del fine settimana. In teoria, potrebbe avere il vantaggio di poter ospitare la manifestazione anche in caso di maltempo, ma la natura architettonica della struttura lascia scoperte alcune zone. I centri commerciali solitamente hanno diverse vie d’accesso, il che rende impossibile un ipotetico percorso tra le aree espositive senza un’adeguata cartellonistica e, ovviamente, il dover lasciare libero l’accesso ai negozi limita il numero di aree da poter allestire; per questo motivo, gli spazi della fiera potevano risultare dispersivi, scarsamente delimitati e disorientanti.

Gli stand: il fulcro della fiera era facilmente identificabile al centro della struttura, nella sezione dedicata agli autori, le case editrici e gli studenti dell’Accademia del Fumetto di Pescara. Per il resto, la manifestazione poteva contare su una ventina di stand tra espositori di fumetti (e oggettistica annessa) provenienti da tutta Italia, banchi di hobbistica e gastronomia, e angoli riservati ad associazioni di varia natura. Considerando gli spazi a disposizione e i discorsi già fatti sulle problematiche della location, il tutto è stato allestito e ottimizzato nel migliore dei modi.

Il pubblico: rispetto alla scorsa edizione l’affluenza è stata maggiore e, trattandosi di una fiera estremamente giovane, possiamo dire che ci sia stata grossa partecipazione da parte del pubblico. In giro per gli stand, non solo gli appassionati di fumetti, i fan e i cosplayer, ma anche tanti curiosi e famiglie. La fascia media di pubblico è stata tra i 15 e i 25 anni.

Il materiale: tenendo conto del limite di spazio e del numero dei banchi a disposizione, la mostra-mercato non offriva una scelta molto ampia di fumetti, orientata molto di più sul collezionismo elitario che verso lo smercio. Il paradosso sta nel fatto che una realtà emergente come quella pescarese dovrebbe offrire una varietà di articoli indirizzata ad un pubblico di “ignoranti” e non in una selezione di volumi costosi da libreria. In generale, con i tempi che corrono, si dovrebbe proprio marciare in direzione contraria. L’aspetto migliore di questa manifestazione è stata la presenza di case editrici indipendenti e autoproduzioni fumettistiche che possono riservare grosse sorprese.

Gli ospiti: il programma di quest’anno, sotto la direzione artistica di Pino Cuozzo, comprendeva un calibrato assortimento di autori locali di fama nazionale – Stefano Antonucci, Fabrizio “Pluc” Di Nicola, Federica Di Meo – e internazionale – Carmine Di Giandomenico e Emanuel Simeoni -. Tra gli ospiti anche alcuni youtuber, blogger e cosplayer noti al pubblico della rete e delle fiere. Va segnalato assolutamente il concerto serale del sabato in cui si sono esibiti i ragazzi della Bim Bum Bam – Cartoon Band e la madrina dell’evento Cristina D’Avena che ha regalato al pubblico (quasi esclusivamente di trentenni!) un bellissimo repertorio di sigle dei cartoni animati più amati.

Conclusioni: Pescara Comix & Games ha parecchia strada ancora da fare per affermarsi nel panorama fieristico italiano, ma ci sono tutte le prerogative per una crescita. Gli organizzatori dovranno correggere non pochi difetti e lavorare molto sulla direzione che questa manifestazione dovrà prendere. Per adesso, il tutto è ancora in una fase embrionale, ma se continuerà a mantenere lo stesso spirito potrebbe diventare un appuntamento fisso per gli appassionati abruzzesi e delle regioni limitrofe. Occorre solo un po’ di volontà e ostinazione.

C4 MATITE:

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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