Report: Treviso Comic Book Festival 2015

Luogo Treviso – Location varie
Data 24-27 settembre 2015
Prezzo del biglietto Gratis
Games
Sito web ufficiale http://www.trevisocomicbookfestival.it/2015/

Finalmente, dopo anni in cui me lo sono fatta sfuggire, quest’anno prendo parte anch’io al Treviso Comic Book Festival.

Scelgo quello che – temo – sia il momento peggiore per visitare la fiera (domenica pomeriggio), tuttavia mi armo di pazienza e buona volontà. So che è un evento molto atteso nella piccola città veneta, e scopro sfogliando il catalogo che anche il mio amico illustratore Fabio espone le proprie opere.

vetrinaInizio dalla mostra mercato: mentre affronto la ressa che si accalca sugli stretti corridoi tra uno stand e l’altro, penso con soddisfazione a quando me ne andrò in una delle tante osterie del centro storico a sorseggiare il mitico prosechin trevigiano.
Meno male che in poco meno di un’ora visito tutta la mostra mercato, e posso passeggiare per il centro storico ammirando le grafiche sulle vetrine dei negozi realizzate dagli artisti, fino ad imbattermi in esposizioni piccole ma ben curate, che offrono anche qualche sorpresa: dalle tavole dei personaggi Marvel ai bravissimi illustratori dei Paesi Bassi.

Analizziamo nel dettaglio quello che ho potuto vedere da vicino nella mia breve incursione al Treviso Comic Book Festival.

ANALISI DELLA FIERA

Come arrivare: in macchina, sono dolori. Per chi, come me, non conosce la viabilità di Treviso, trovare un parcheggio è un miracolo. Anche a detta di un mio amico trevigiano. Meno male che di domenica i parcheggi con le strisce blu sono liberi, quindi imposto il navigatore su “Borgo Mazzini” (location della mostra mercato) e a qualche centinaio di metri dall’arrivo mi infilo nel primo parcheggio disponibile.
Suggerisco quindi il treno: la stazione di Treviso è collegata con quella di Mestre – passaggio obbligato per tutti i treni che arrivano da Bologna e Milano e transitano verso Venezia. Treviso è una cittadina “a misura di pedone“, quindi potete raggiungere le location delle esposizioni e della mostra mercato comodamente a piedi.

La location: la mostra mercato ha luogo per il primo anno nel suggestivo chiostro seicentesco dell’ex Israa. Le bancarelle siartista snodano lungo i muri che lo circondano, riducendo così l’anello percorribile sotto i portici. Difficile soffermarsi a curiosare tra le bancarelle senza essere spintonati da chi ha fretta di passare. Migliore la situazione nelle stanze attigue al chiostro, dedicate agli editori. C’è molta ressa attorno ai “big” del fumetto – da Bao Publishing a Tunué, passando per BeccoGiallo, Fandango, Coconino, Kleiner Flug, Eris Edizioni – e soprattutto ai loro autori che, chini sul loro foglio a disegnare, riescono nell’immane impresa di ricavarsi uno spazio di riflessione.
Treviso Comic Book Festival è la mostra mercato ma non solo: è soprattutto le numerose esposizioni di illustrazioni che trovano accoglienza nei palazzi del centro storico. Una ventina i luoghi deputati, dei quali ho avuto il piacere di visitarne solo due nel poco tempo che avevo a disposizione, non senza delle belle sorprese.
Casa Robegan, bel palazzo in stile gotico veneziano del quindicesimo secolo, è la cornice ideale per due mostre degne di una visita. Young Guns raccoglie alcune bellissime tavole di sette “gentleman del fumetto italiano“: Matteo Scalera, Matteo Lolli, Elia Bonetti, Matteo Buffagni, Mirco Pierfederici, Alessandro Vitti e Alex Massacci. Ovvero, talenti italiani che hanno prestato la loro mano ai supereroi Made in USA.

marvel

Dall’America al Veneto nello stesso spazio espositivo con  BeccoGiallo 10 anni di giornalismo a fumetti. La casa editrice padovana, nota per le sue produzioni di graphic journalism, espone le tavole di alcuni dei suoi fumetti. Non potevo non fotografare quelle di Piena di niente, dopo che gli avevo dedicato una recensione e un’intervista all’autrice.

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Fondazione Benetton ospita la rassegna di autori olandesi. Stripverhalen: visioni dai Paesi Bassi offre ai visitatori delle tavole suggestive, prima fra tutte, a mio giudizio, Robotisation and Jobs di Joost Swarte, che ho maldestramente tentato di fotografare per voi lettori.

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Gli stand: piccolini ma generalmente ordinati. La grossa pecca della mostra mercato è la ristrettezza degli spazi, non idonei ad accogliere il numeroso e variegato pubblico del Treviso Comic Book Festival.

Il materiale: a parte gli stand degli editori che propongono i loro best seller e le novità, tra le bancarelle potete trovare fumetti a volontà dagli albi Bonelli ai manga più amati di sempre.

Il pubblico: molto variegato, dai quindicenni alle famigliole con passeggini, cani e bambini al seguito. Molti i curiosi che passeggiano buttando l’occhio tra albi e action figures, tuttavia non mancano i veri appassionati impegnati in accese discussioni sulle loro saghe preferite.

I prezzi: l’ingresso gratuito, di fatto, decreta la tipologia così variegata di pubblico. Va inoltre ricordato che il Treviso Comic Book Festival è un evento di ampio respiro nella città, non si ferma alla sola mostra mercato.

L’atmosfera: curiosità, allegria, interesse. Questi a mio giudizio gli ingredienti di un festival che, giunto alle dodicesima edizione, è ormai una realtà consolidata che offre dell vere “chicche”.

Conclusioni: il mio giudizio alla prima esperienza del Treviso Comic Book Festival è molto positivo. Unica nota di demerito va alla location della mostra mercato, non idonea a ospitare flussi di gente. Conto di dedicare nei prossimi giorni tempo ad alcune delle esposizioni che non potuto visitare. Anzi, se siete di passaggio fatelo anche voi: molte location conservano le opere anche fino alla metà di ottobre.

C4 MATITE:

Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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