Report: Napoli Comicon 2017

Luogo Napoli, Mostra d’Oltremare
Data 28, 29 e 30 aprile, 1 maggio
Prezzo del biglietto Biglietto giornaliero intero: 11 € + prevendita, Abbonamento 4 giorni: 24 € + prevendita.
Games https://www.comicon.it/gamecon/
Sito web ufficiale https://www.comicon.it/

“Bigio, stai tranquillo. In fondo, è solo un altro Comicon.” Eh, no! No, no, no, caro Milone (Manara), non è stato, in fondo, solo un altro Comicon. La XIX edizione del Salone Internazionale del Fumetto, che si svolge ogni anno a Napoli, solitamente a fine Aprile, ha superato ogni aspettativa, sia da parte degli addetti del settore, sia dai visitatori. In che modo? Grazie alla trasversalità con cui è stato organizzato l’evento; il tema di quest’anno era il rapporto tra fumetto e web, e, la sensazione era che ogni minimo dettaglio fosse stato curato dall’organizzazione con l’intento di creare una rete dove, anche mondi diametralmente opposti, fossero connessi tra loro. Immaginate di partire da una conferenza con il grande scrittore Daniel Pennac, passando per la maratona di Alien, in vista del nuovo capitolo della saga, arrivando a una dedica di Toyotaro, disegnatore della nuova serie Dragon Ball Super. Letterature, Cinema, fumetto, teatro, televisione, games e tanto altro ancora nella stessa manifestazione, non è una proiezione futura, è una realtà viva e vegeta.

Sono lontani i tempi in cui gli aficionados delle nuvole parlanti si riunivano soltanto per trovare un terreno comune in cui incontrarsi e dialogare. No, no, no, (sto ancora pensando alle parole di Milone… è solo un altro Comicon, tze!), oggi l’intero sistema dell’entertainment è pieno zeppo di riferimenti che nascono nel mondo fumettistico e si ramificano in altri milioni di settori, dai videogames fino al cinema.

Le fiere non sono più un’oasi dove trovare propri simili che si esaltano al grido di Allons-y o Giuda Ballerino; le fiere sono l’estensione della quotidianità di chi sposa l’arte sequenziale e derivati come fede, quindi non stupitevi se troverete uomini e donne nel pieno della loro vita che discutono di Star Wars o dell’ultimo libro di Zerocalcare con la stessa serietà delle piaghe sociali degli ultimi anni. Ecco, questo non è solo un altro Comicon, è il momento più atteso dell’anno per oltre cento-trentamila persone (nuovo record, dopo l’incredibile risultato nel 2016).

Durante l’edizione 2017, appena terminata, sin dal primo giorno (venerdì 28 aprile) si percepiva nell’aria che qualcosa fosse diverso rispetto al passato, che erano giorni di un futuro presente! Il primo parametro di valutazione è stata l’affluenza del pubblico: in linea di massima, il primo giorno di fiera, è sempre quello con meno visitatori, quello in cui ci si dedica all’acquisto dei volumi, girando agevolmente tra gli stand degli editori. Invece, anche il Venerdì del Comicon, non era solo un altro Venerdì. L’intera mostra d’Oltremare pullulava di giovani che avevano scelto di vivere l’evento nella sua totalità sin dalle prime ore del primo giorno. Basti pensare che gli abbonamenti per i quattro giorni della manifestazione, quest’anno, sono terminati in tempi record!

La trasversalità delle proposte, come dicevo poco sopra, è stata la carta vincente già sperimentata nelle ultime edizioni e, anno dopo anno, trova sempre più la giusta direzione: non solo fumetto, non solo games, ma anche tanto cinema e serie TV. Gli eventi che si svolgono all’interno di CartooNa, l’auditorium della mostra d’oltremare, sono ormai lo spotlight della manifestazione, permettendo al Napoli Comicon di presentarsi (nel suo abito migliore) come le grandi fiere americane. Un piccolo Comicon di San Diego?

Sì! In questo preciso istante, sto visualizzando davanti ai miei occhi, la scena cui ho assistito pochi minuti dopo l’orario d’apertura della fiera nella giornata in cui è stato ospite Liam Cunningham, l’attore che interpreta Ser Davos nella pluripremiata serie HBO Game of Thrones: centinaia di ragazzi correvano verso l’ingresso dell’Auditorium CartooNa per accaparrarsi un biglietto (gratuito) per l’incontro con l’attore. Vi posso garantire che, per alcuni minuti, sembrava di essere a un evento musicale in cui guadagnarsi la prima fila per lo spettacolo di una Rockstar.

E anche di Rockstar si è parlato abbondantemente, con non poche polemiche e flame. Un altro tipo di rockstar, però: Roberto Recchioni, rockstar del fumetto, nonché Magister 2017 del Comicon. Dato che, in questa sede, riportiamo i fatti, non parleremo di polemiche ma di quanto sia stata funzionale la scelta di associare il nome del Rrobe al salone partenopeo.

La trasversalità riguarda anche, e soprattutto, il suo personaggio, che ha saputo catalizzare l’attenzione in maniera esponenziale; poco importa se la maggior parte di chi l’ha inseguito per una foto non fosse un lettore di fumetti, il ruolo di Roberto Recchioni al Napoli Comicon andava oltre la nona arte in senso lato. Partendo dall’iniziativa #seimejote, in cui il Magister invitava tutti a reinventare il tanto contestato manifesto da lui ideato, fino alle dirette facebook in cui raccontava le sue giornate in fiera. Chi contesta l’efficacia di queste iniziative, che hanno la stessa diffusione sul web di un virus da cui non è possibile scappare, non ha capito la direzione intrapresa dall’intero sistema culturale massmediale di oggi. Mi dispiace dirlo, ancora in molti credono saldamente nella tradizionalità dell’informazione.

Noi di C4 Comic, invece, come media partner del Comicon, abbiamo condiviso il tema del rapporto tra fumetto e web. Il risultato è stato una piacevolissima conferenza in cui abbiamo conversato con altri colleghi di siti che si occupano di critica fumettistica (Manga Forever, Comicus, Lo Spazio Bianco e Orgoglio Nerd). L’idea di condividere la propria esperienza, il proprio bagaglio culturale dovrebbe essere la normalità in un settore in cui si è continuamente a contatto con i propri lettori grazie ai social, e per fortuna, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda. Le parole sono tante, e i fatti sono ancora a zero, per cui vi lascio con la Top 10 di ciò che è successo e si è visto al Napoli Comicon. Torno a casa, dopo quattro incredibile giorni, con una sola grande certezza: non era soltanto un altro Comicon! 

Top 10:

  • La programmazione dell’Auditorium CartooNa, a cura di Gianmaria Tammaro e Giuseppe Colella.
  • Il ring artistico in cui i disegnatori si sfidavano a colpi di pennelli e matite.
  • L’incontro con l’attrice Rachel Keller di Legion.
  • Le mostre ideate come installazioni di arte contemporanea.
  • L’incantevole incontro con Daniel Pennac.
  • La grande onda di Kanagawa all’ingresso della Japan Area.
  • L’organizzazione e la gestione delle code.
  • Le dirette streaming delle conferenze sulla pagina Facebook del Comicon.
  • La sfilata di Wonder Woman e le amazzoni.
  • La sala stampa, un oasi sacra in cui lavorare.
  • EXTRA!!! La Dylan Dog Experience.

LA NOSTRA PAGELLA: 9/10

Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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