Recensione Game: Batman – The Telltale Series episodio 1: Realms of Shadow

Editore/Distributore Telltale Games
Autore/Sviluppatore Telltale Games
Genere
Anno di pubblicazione 2016
Numero giocatori 1
Durata media Circa due ore
Contenuto della confezione
Prezzo 5,99 a episodio – 29,99 bundle

Il mondo oscuro targato Dc Comics in cui svolazza un miliardario traumatizzato con mantello e cappuccio da pipistrello facendosi chiamare Batman è stato trasposto in tutti i media possibili e immaginabili e il motivo è ricorrente: Batman è un super eroe troppo affascinante ancora oggi e le scuole di pensiero filosofico basate sull’interpretazione del personaggio nei film e nei fumetti ne sono la dimostrazione. In questo marasma di Uomini Pipistrello è da poco sul mercato un nuovo racconto videoludico, badate bene ho detto racconto di proposito, con protagonista il Cavaliere Oscuro. Si tratta di Batman: The Telltale Series.

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Telltale Games, che ha praticamente basato il suo successo sulla produzione di fan fiction, torna a dare la sua versione di un famoso brand dopo The Walking Dead e Game of Thrones. L’intento è stato accolto con il boom di consensi da parte del pubblico dato che Batman: TTS segue a menadito lo schema già collaudato di gioco/serie televisiva a episodi in uscite cadenzate, con scelte morali e di trama da far compiere al giocatore, finali multipli modellati proprio da esse e una scrittura che regala spesso emozioni e momenti di pathos. Ma c’era bisogno di andare a parare proprio su Batman? Personalmente trovo sfiancante questa continua reiterazione del Cavaliere Oscuro con tutto il suo background che ogni volta deve essere riapprofondito. Fino a qualche giorno fa smettevamo di parlare di Ben Affleck e oggi rieccoci qui a sorbirci di nuovo lo shock per la morte dei genitori, le motivazioni che lo spingono oltre la soglia della legge, la Batcaverna, i consigli di Alfred, il commissario Gordon che lo difende dagli altri poliziotti, i cattivi. Batman: TTS è un ennesimo reboot, una nuova storia che ci parla del Bruce Wayne della Telltale che, per forza di cose, si deve adeguare ai canoni del personaggio.

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La novità dell’iterazione sta nel metterci in mano le sorti della trama, pur sempre scriptata in alcuni punti obbligati, ma sarebbe stato più avvincente darci un Batman già maturo e formato. Il primo episodio, invece, ha inizio agli albori della sua carriera in una Gotham City in cui il crimine e la corruzione fanno salire il PIL dei gangster e delle sexy-ladre travestite da gatte rubano misteriosi hard disk custoditi nei caveau. Batman è ancora un’incognita, i cittadini non sanno se sia un giustiziere o un pericolo e la polizia gli spara addosso per sicurezza. Bruce Wayne si trova invischiato nella campagna elettorale per la poltrona di sindaco del bodybuilder Harvey Dent mentre alla sua corte si presentano mafiosi e discendenti dei Cobblepott alcolizzati, avvenenti giornaliste in carriera e mandati di perquisizione. La serie alterna il punto di vista del miliardario, in cui dovrete districarvi tra dialoghi tesi che vi metteranno in buoni o in pessimi rapporti con i diversi interlocutori e le scene d’azione di Batman, impegnato in combattimenti a suon di Quick Time Event e sessioni d’investigazione.

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Tutto molto bello, se non fosse che esiste già una saga di nome Arkham, conclusasi neanche un anno fa e già pronta per riemergere in formato VR, che in quattro giochi ha saputo farci vivere il Cavaliere Oscuro molto meglio di alcune serie a fumetti, prendendo gli stereotipi del personaggio e unendoli in modo eccellente ad un gameplay fresco e dinamico. Dopo aver provato il fight system della serie Arkham, combattere in sequenze già preparate non è il massimo. Anche il sistema investigativo, per certi versi, deve per forza ispirarsi a quello molto più profondo dei videogiochi targati Rocksteady. Qualche spiraglio di novità lo possiamo trovare nella pianificazione dell’azione: in questo episodio ci troveremo ad espugnare un attico sorvegliato da diverse guardie armate. Con un drone dovremo studiare i punti deboli e i possibili aiuti che l’ambiente può offrirci per neutralizzarle. Dopo aver completato questa sessione, dovremo portarla a termine con i soliti QTE. Le opzioni d’ingaggio non sono sembrate molte in questo caso, staremo a vedere come questo sistema verrà gestito nei prossimi episodi.

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Sul fronte trama ci troviamo sempre nei meandri della buona scrittura, ben bilanciata e con uno sviluppo progressivo e centellinato. Questo primo episodio getta delle briciole in terra, noi decidiamo in che direzione seguirle ma il cliffhanger finale non è di quelli da tagliarsi le guance con le unghie per l’attesa. Su questo campo Telltale non ha mai dispensato forti delusioni e si sa che questo tipo di giochi, proprio come una serie televisiva, funziona nel suo insieme ma è anche vero che l’arma a doppio taglio dei giochi su licenza è il dover rispettare quest’ultima. Mentre in The Walking Dead e in Game of Thrones ci troviamo in un contesto primitivo, amorale dove i personaggi possono morire da un momento all’altro, Batman si basa su un eroe che non uccide, che tenta di preservare la propria umanità, aiutare tutti e nel gioco stesso sarete ricattati dalla retorica di Alfred e dal dover fare una bella impressione sul commissario Gordon.

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Ecco un buono spunto di questa serie Telltale: abbiamo l’occasione di cambiare le carte in tavola. Nel mio episodio ho scelto di modellare un nuovo Bruce Wayne/Batman più insicuro, più psicotico e, ogni qual volta mi si presentava l’occasione, ho cliccato l’opzione più violenta e brutale. Il progetto sembra essere proprio basato su questa ambivalenza. Decidere di creare un personaggio classico, in linea con i suoi stereotipi oppure andare in direzione contraria, facendo del nostro reboot qualcosa di originale. In questo caso, Batman: TTS sposa le cause dei puristi a tutti i costi e di chi si lamenta della staticità delle grandi icone.

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Sicuramente è un gioco da provare, anche perchè una volta iniziato avrete voglia di scoprire come va a finire la vostra storia e chissà se Telltale non finirà per stupirci, come spesso ha già fatto. Dovrebbe anche pensare a svecchiare questo stile di gameplay che, pur regalandole successo assicurato, comincia a scricchiolare soprattutto per quanto riguarda i minuti in cui effettivamente si gioca rispetto a quelli in cui si pigiano tasti e si fanno scelte di dialogo. Potrebbe anche iniziare a pensare a qualche licenza meno abusata oppure creare qualcosa di completamente nuovo. Life is Strange docet.


Batman: The Telltale Series (PS4)
Batman: A Telltale Series (Xbox 360)
Batman: The Telltale Series (PS3)
Batman: The Telltale Series (Xbox)
The Walking Dead: The Complete First Season – PlayStation 4



C4 MATITE:



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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1 Risposta

  1. 15 novembre 2016

    […] che attendere, nel frattempo potete leggere le nostri recensioni su Batman: The Telltale Series qui e […]

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