Recensione: 1F – Diario di Fukushima

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Editore Kodansha (Giappone)
Autori Kazuta Tatsuta
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2016 Star Comics
Formato 21 x 14,4 cm
Numero pagine 175
Prezzo 7,00 euro

1F (pronunciato in giapponese “Ichi Efu”) è il nome con cui è comunemente conosciuta la centrale nucleare di Fukushima Daiici. 1 sta per Daiichi (che significa “n°1”), F sta Fukushima. Gli operai e la gente del posto la chiamano così, nessuno direbbe mai “Fuku Ichi”…….

REGISTRO DI LAVORO DELLA CENTRALE NUCLEARE FUKUSHIMA DAIICHI

Japan Nuclear ComicIl disastro ambientale accaduto l’11 marzo 2011 alla centrale nucleare di Fukushima non ha fermato il mondo, quello non si ferma mai, ma almeno lo ha sospeso per lunghissimi tratti, costringendo ogni altro essere vivente non coinvolto direttamente davanti alla tv a porsi una quantità di domande nuove, mentre l’incredulità generale era seconda solamente alla straziante disinvoltura con cui la natura ancora una volta ci mostrava la sua incalcolabile morsa. Oggi a distanza di anni ci rimane un ricordo forte di onde nere che annientano disinvoltamente ogni velleità terrestre costruita dall’uomo con l’aspirazione di consegnarla all’immortalità; in pochi ancora adesso nutrono il fervore originario di quel desiderio di notizie, di nozioni, di conoscenza, distratti dall’avvicendamento di nuove catastrofi distribuite casualmente sul globo. Eppure in qualche modo le ferite che ogni volta segnano la terra in maniera così profonda vengono rimarginate attraverso il lavoro e il sacrificio di chi viene immediatamente dimenticato. Kazuto Tatsuta è uno di questi. Non solo è il nome del protagonista del fumetto ma ne è insolitamente pure l’autore. Mangaka per professione, anche se con scarsissimi risultati e poco successo, decide dopo il disastro alla centrale nucleare di Fukushima di rendersi utile alla ricostruzione, intraprendendo un’esperienza lavorativa estremamente significativa, un percorso razionale penetrante e minuzioso, verso il desiderio di qualificazione umana che solamente certi progetti sono in grado di rilasciare.

REGISTRO DI LAVORO DELLA CENTRALE DI FUKUSHIMA DAIICHI

L’operazione orchestrata da Kazuto Tatsuta è un serratissimo e rigoroso diario. Il manga nasce a posteriori, cioè successivo al periodo di sei PAG 21mesi trascorsi lavorando nei settori col più alto indice di radiazione della zona. Una raccolta di impressioni, non troppo personali però, rivolte più ad un ambito descrittivo che morale. L’accostamento al tema è repentino senza mistificazioni e senza introduzioni particolari, il cuore è centrato immediatamente e il ritmo narrativo non se ne allontana mai oltre una certa misura. Una delle cose che ti aspetti leggendo, e che puntualmente non si avvera, è quella di trovare una vena marcatamente polemica verso ad esempio l’utilizzo dell’energia nucleare, o in direzione della difficoltà di compiere azioni di ricostruzione o semplicemente nei confronti di un salario inadeguato ai rischi corsi. Il senso del lavoro e dell’appartenenza al nobile paese del sol levante è forte, al di là di ogni retorica; il desiderio di essere utile alla piccola comunità da la forza di compiere gesti sconosciuti ma di un valore umano impagabile. L’autore mostra in prima persona con esattezza microscopica ogni dettaglio tecnico, ogni più minuto passaggio o operazione tecnica necessaria al funzionamento di tutte le fasi preparatorie a ogni intervento di smantellamento, di saldatura, di recupero. Da diario si trasforma in un manuale, le vignette lasciano spesso il posto e vere e proprie illustrazioni con note didascaliche, i dialoghi tra i protagonisti sono solo un sotto testo alle osservazioni tecniche che spiegano senza nessuna ombra passo passo l’evolversi delle giornate all’interno dell’area 1F. Le riflessioni si avvicendano, passando dal piano puramente lavorativo a quello più politicizzato delle cooperative che gestiscono le varie parti del recupero, calandoci in una selva infinita di procedure rigidissime. Non viene tralasciato nulla, a scapito della fluidità narrativa che alla lunga ne risente, ma in qualche modo il tema attuale e forte tiene alto l’interesse fino alla fine. Non aspettatevi un atto di condanna o un finale carico di speranza proiettato verso il più verde dei messaggi, piuttosto uno spaccato anatomico di un mondo a noi estremamente sconosciuto.

1,2 E 3

La serie è composta da tre numeri, e vi assicuro non sono pochi. Kazuto Tatsuda compone un più che onorevole lavoro di insieme, arricchendo la storia con dei disegni assai gradevoli; non viene mai meno il livello qualitativo attestatosi su uno standard buono, i personaggi sono curati, anche se psicologicamente ed emotivamente non si cerca mai (volutamente) né un punto di vista personale né un coinvolgimento sentimentale dove magari si potesse esprimere una qualsiasi prospettiva in merito. Star Comics confeziona il tutto con un’ elegantissima sovracopertina cartonata, dove un convincente campo bianco ogni volta ospita un disegno acquerellato. Non sarà la lettura dell’anno, ma una valida opportunità di approfondimento assolutamente si.

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1F:Diario di Fukushima
1F:Diario di Fukushima: 2
1F:Diario di Fukushima: 3
Wet moon: 1
Veil: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 7.2/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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