Recensione: A Sort of Fairytale

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Editore Noise Press
Autori Paolo Maini (sceneggiatura) e Ludovica Ceregatti (disegni)
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 72
Prezzo 10,00 euro

Il mondo era cambiato. Non era più nostro.
– da A Sort of Fairytale

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DALLA FIABA AL VIDEOGIOCO …

assoftA Sort of Fairytale racconta in maniera originalissima un tema molto caro a serie tv, film e videogiochi di questo periodo storico. Il mondo come lo conoscevamo ha smesso di esistere, collassato sul peso della propria corruzione e violenza nei confronti della natura. La vegetazione si è ripresa il posto che l’umanità gli aveva tolto con la forza e gli animali sono diventati feroci e spietati (forse non proprio tutti…).
L’originalità di questo fumetto sta nel tipo di narrazione: si racconta di un mondo post apocalittico allo sfascio vedendo tutto dagli occhi di una bambina, Zoe. Noise Press ha deciso di pubblicare questa storia su tre albi, dunque questo fumetto si configura come una sorta di presentazione al mondo creato da Paolo Maini e disegnato da Ludovica Ceregatti. L’idea di inserire una bambina, creatura innocente ma non per questo ingenua, a confronto con un mondo feroce e spietato è molto interessante e porta a riflettere: le creature a cui gli umani danno la caccia sono davvero esseri spregevoli da sterminare o non sono altro che il riflesso di un mondo che è stato portato allo sfascio dalla razza umana?
Per certi versi questo albo mi ha ricordato due videogiochi: The last of us per il tipo di mondo raccontato e la serie Telltale di The walking dead per lo sguardo infantile sull'”apocalisse”.

…PER ARRIVARE AL FUMETTO

noiseSe vi state domandando se una storia del genere possa rendere su carta la risposta è assolutamente sì. Maini racconta un mondo brutale smussandone gli spigoli più appuntiti grazie allo sguardo fantasioso di Zoe.
Una storia così ben strutturata se non supportata da un comparto grafico all’altezza non avrebbe fatto centro. Ho conosciuto artisticamente Ludovica Ceregatti per Quasi-super: sia la storia scritta da Monteleone – Gualtieri che i suoi disegni mi avevano esaltato a tal punto che decisi di eleggerlo fumetto dell’anno appena trascorso. Ero curiosissimo di vedere Ludovica all’opera non solo ai disegni ma anche ai colori: per quanto le aspettative possano essere state elevate la morbidezza delle forme ritratte dalla disegnatrice è riuscita a stupirmi positivamente, confermandola come un talento da tenere assolutamente sott’occhio. Le sue matite non sfigurerebbero assolutamente per stile su una serie come Orfani.

TO BE CONTINUED…

Uno dei difetti principali di questo fumetto è la sua scarsa durata: A Sort of Fairytale vi terrà compagnia per una ventina di minuti ad un prezzo non proprio popolarissimo. Ciò non significa che quest’albo non valga i 10 euro che costa, i disegni e la storia intrapresa meritano l’investimento. Sappiate che l’albo non è autoconclusivo e se deciderete di acquistare il primo volume non potrete non acquistare i successivi.
Consiglio questo fumetto agli amanti del post apocalittico e non. Finalmente potrete tornare a leggere una bella fiaba avendo la scusa che non è una fiaba, una specie…


Sort of fairytale (A): 1
The steams: 1
Dead blood: 1
Dead blood: 2
The quest: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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