Recensione: Ad astra

Editore Shueisha (Giappone)
Autori Mihachi Kagano
Prima pubblicazione 2011
Prima edizione italiana 2014 Star Comics
Formato 13 x 18 cm
Numero pagine 212 + sovracopertina

Prezzo 4,90 euro

…Ebbri di felicità, i romani non sapevano che le umiliazioni che avevano inferto avevano fatto nascere e plasmato un terribile mostro… E il suo nome era Annibale Barca. Fu questo generale cartaginese a rappresentare la più grande e tremenda sfida di tutta la storia di Roma.

STORIA DI UNA STORIA

adastra0Non è comune imbattersi nel titolo di un fumetto escogitato in lingua latina. Se poi il fumetto non è neppure lontanamente appartenente al ceppo discendente dalla lingua la faccenda non solo si complica, ma merita di essere compresa e digerita con più attenzione. “Ad astra” credo che possa essere tradotto comprensibilmente con il significato moderno “attraverso le stelle“, inteso come un passaggio obbligato al fine del compimento di un destino né casuale né banale; insomma quel brano di vita che è riservato ai protagonisti della storia. Gli episodi che vedono la scena nel manga sono quelli che conosciamo tutti col nome di Guerre Puniche, un tratto di storia conosciuto per l’aspra rivalità accesa tra il desiderio di dominio del popolo Romano e la fortissima opposizione retta da quello Cartaginese. La storia attinge con vorace ingordigia tra le pieghe di questi episodi, architettando una trama coinvolgente e estremamente dettagliata. Il fumetto storico ha una grandissima tradizione, diffusa ad ogni latitudine; nel corso degli anni ha interessato moltissimi artisti che lo hanno analizzato, offrendo variabili impreviste, dal genere comico di Asterix,  agli erotici Pompea, Messalina, agli storici in senso stretto tipo Alix o le Aquile di Roma.

ANALIZZANDO DAL SOTTO

AD-Astra-3Personalmente sono molto curioso quando si parla di fumetto storico, mi piace vedere come altre culture raccontano la nostra, quali luoghi comuni, in realtà falsi o parzialmente relegati alla leggenda amano sottolineare, come rappresentano le nostre antichità, le città i costumi, e in questo senso non è difficile imbattersi in clamorosi sfondoni o interpretazioni quantomeno discutibili. Pare non essere il caso di “Ad astra“, puntiglioso nei disegni di Mihachi Kagano, attento a molti dettagli, puntuale nella raffigurazione dei costumi che contraddistinguono i popoli diversi come i Romani, Cartaginesi o i Galli, meno convincente nelle scene urbane non troppo esaustive e coinvolgenti, risolte con scorci parziali o dettagli in realtà neppure troppo significativi. Lo sforzo è quasi tutto rivolto alla costruzione della scena narrativa, fondata esclusivamente sul giusto posizionamento dei personaggi, sulle loro caratteristiche, sul trascorso, sul desiderio di emergere e portare in alto il proprio nome. Ne esce una trama articolata e ben delineata, condizionata a tratti da momenti forse troppo verbosi e poco dinamici; la trama è altalenante, divisa tra momenti di azione e altri puramente didascalici, necessari a spiegare e collocare temporalmente le vicende realmente accadute. I personaggi poi non tradiscono la loro natura, Annibale Barca il Cartaginese e Scipione Publio Cornelio sono i due antagonisti attraverso i quali scopriremo il significato di questo manga. La storia non sceglie da quale parte far schierare il lettore, offre una visione completa da ambedue le fazioni, regredendo nel tempo, dando così una visione esaustiva a tutto tondo delle vicende che hanno condizionato e spinto storicamente l’affermazione di due personaggi impressi per sempre nella storia di questo vecchio e stanco mondo.

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Ad astra: 1
Ad astra: 2
Ad astra: 3
Ad astra: 4
Ad Astra: 5



LA NOSTRA PAGELLA: 7.3/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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