Recensione: Agata e il Birch

Editore Editoriale Cosmo
Autori Davide La Rosa (sceneggiatura) e Samuel Spano (disegni e colori)
Prima pubblicazione Novembre 2017
Prima edizione italiana Novembre 2017
Formato N.D.
Numero pagine 96 a colori

Prezzo 15,00 euro

È questo il problema: qui tutti si sono abituati alla noia, e nessuno la nota più
-da Agata e il Birch

SE L’ITALIA AVESSE IL SUO MOSTRO DI LOCH NESS

Uno dei principali protagonisti di questa storia è il luogo dov’è ambientata, Borgo Betulla. Tutta la vicenda narrata scaturisce proprio dalla noia di un paesino che sembra non aver nulla di meglio da offrire che la noia di annoiarsi. È così che nasce il Birch, un mostro inventato da un ragazzo per animare la poco ridente cittadina.
Il mostro di Borgo Betulla attira una troupe televisiva che ricorda molto da vicino quella del programma “Mistero“. Il presentatore Mister Mystery (Daniele Bossari a fumetti) e i suoi collaboratori strampalati (uno vestito da Tex Willer) sono alla disperata ricerca dello scoop che li manderà in prima serata.
A margine di tutto ciò troviamo Agata, una bambina affetta da autismo che riesce a trovare nel Birch un amico e compagno di giochi. Non voglio davvero rivelarvi di più sulla trama per lasciarvi il piacere di gustare.
A fare da contorno alla storia narrata ci sono numerosissimi riferimenti alla contemporaneità, alle ipocrisie della nostra società e alla facilità con cui l’ignoranza può diventare davvero pericolosa. Ciò che trovo davvero apprezzabile è che Davide La Rosa abbia evidenziato tali brutture senza farcire il fumetto di spiegoni inutili e noiosi, vi porterà a ridere amaramente con un’ironia intelligente e ben  calibrata.

FATE LARGO, È ARRIVATO SAMUEL SPANO

In un fumetto un’ottima trama non funziona se non viene sostenuta da disegni all’altezza, fortuna che non è questo il caso. Samuel Spano è un autore in forte ascesa che merita davvero parecchia attenzione. Dopo l’ottima prova come autore unico nel crudo Nine Stones (consiglio vivamente il recupero) lo troviamo all’opera con una fiaba moderna. Samuel dimostra estrema versatilità passando dalle torture  più efferate di Nine Stones alla dolcezza di una bambina autistica, il tutto con una naturalezza disarmante.
I disegni presentano forme morbide ed estremamente cartoonesche, il tratto di Samuel potrebbe collocarsi a metà strada tra LRNZ, i classici Disney e i manga Shonen. I colori sono pastellati ed estremamente gradevoli, in particolare le scene ambientate nel bosco sono una vera e propria gioia per gli occhi.

UNA LETTURA GRADEVOLE

Agata e il Birch vi terrà piacevolmente compagnia per una mezz’oretta, il tempo di lettura aumenterà sicuramente per la voglia di soffermarvi su alcune tavole e scovare tutti gli easter egg con cui Samuel e Davide si sono divertiti a infarcire la storia. L’unico appunto che mi sento di fare oltre a quello del prezzo non proprio economicissimo, è la percezione che questa storia avrebbe giovato di un maggior respiro. Diciamo che con una ventina di pagine in più si sarebbero potuti approfondire maggiormente i personaggi e i rapporti che intercorrono tra loro. La storia non presenta mancanze o buchi di trama, semplicemente un maggior numero di pagine avrebbe affezionato maggiormente il lettore ai personaggi. Tolti questi due appunti posso consigliare tranquillamente la lettura di questo fumetto a tutti. Visto e considerato che il volume sarà presentato in anteprima a Lucca Comics & Games 2017 da Editoriale Cosmo il consiglio a tutti i lucchesi è quello di tentare il tutto per tutto al fine di portarsi a casa uno degli sketch spaccamascella di Samuel e una dedica o un disegno di Davide, magari non vi spaccherà la mascella ma di sicuro vi farete una risata di gusto!

PRO CONTRO
– Dolce senza essere stucchevole
– I disegni di Samuel Spano
– Umorismo e ironia a palate
– Nella sua leggerezza affronta temi importanti
– Si percepisce il bisogno di qualche pagina in più per dare più respiro alla storia
– Prezzo non proprio "amico"

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.