Recensione: Agente Allen

Editore SaldaPress
Autori Tiziano Sclavi (storia) e Mario Rossi (disegni)
Prima pubblicazione 1983
Prima edizione italiana 1983
Formato 18 x 27,5 cm cartonato
Numero pagine 256 a colori

Prezzo 19,90 euro

Prima di Fox Mulder, il famoso agente dell’FBI della divisione “X-Files“, c’era Philip Allen della sezione “Strange” a dare la caccia ai misteri irrisolti.

LA STORIA

Il nostro eroe è un personaggio sopra le righe: abbandona il ruolo di agente segreto al servizio di sua maestà la regina d’Inghilterra, per dedicarsi anima e corpo alla propria vera passione: cucinare!
Ma la nazione non può fare a meno delle sue competenze e così di tanto in tanto Sir W, il capo della sezione “Strange“, è costretto a richiamarlo in azione.
È proprio in questo modo che iniziano tutte le avventure di Philip Allen: con una telefonata al suo ristorante l’Elfo Rosso, dove lo troviamo dietro ai fornelli alle prese con una nuova ricetta o a dare la caccia ad un maialino che non vuole finire nel forno!

Per convincere Allen non serve molto, basta solo il giusto compenso e parte subito in missione nelle quali, nonostante apparizioni ultraterrene, mostri primordiali, temibili assassini e alieni venuti dallo spazio, non perde mai occasione per scroccare ai suoi datori di lavoro un pasto nei più famosi e prestigiosi ristoranti sparsi per il mondo. “Studiare la concorrenza” la chiama lui, ma chi lo conosce bene lo definirebbe più “Amore per la buona cucina”.
Oltre ai già menzionati Allen e Sir W, un altro attore fondamentale delle storie è l’inarrestabile irlandese dalle maniere forti: Burke o’ Burke.
Anche lui viene puntualmente chiamato in azione con un colpo di telefono, nel suo caso però, presso il suo pub preferito e ogni volta risponde con la frase “Che ci fai da queste parti?” anche se Allen lo sta chiamando dai più disparati e lontani angoli del mondo!

Leggendo, o meglio rileggendo, le storie dell’agente Allen mi sono ricordato di com’erano scritti i fumetti prima che andasse di moda l’attuale “dilatazione narrativa” delle trame, elemento molto presente nei moderni comics americani.
Maestro indiscusso di questa pratica è senza ombra di dubbio lo sceneggiatore ed ex architetto Marvel, Brian Michael Bendis, che in 32 pagine di fumetto è capace di raccontare una discussione fra zia May e Peter (Spider-Man) Parker, senza aggiungere null’altro alla trama della storia…
Per l’Agente Allen, invece, gli autori avevano solo dieci pagine a disposizione, in cui dovevano narrare un’avventura autoconclusiva, presentare un mistero irrisolto e introdurre dei nuovi personaggi inserendo azione, humor e quando capitava un messaggio costruttivo da dare ai giovani lettori.
E tutto ciò lo facevano alla grande!

Con questo non voglio dare il solito messaggio: “Era meglio prima!” Ma vorrei sottolineare la maestria degli autori in un modo di fare fumetto che si sta perdendo nel tempo.
Un altro elemento che salta immediatamente all’occhio è la “visibilità della violenza”, non si può certo dire che manchino i morti sulle pagine del fumetto, ma quello che non vediamo è l’atto dell’omicidio stesso: gli autori ogni volta inventavano degli espedienti sia narrativi che visivi per nasconderlo al lettore. Non dobbiamo dimenticare che le avventure del cuoco – agente segreto erano ospitate dal “Giornalino” lo storico settimanale edito dalle cattoliche Edizioni San Paolo pensato per un pubblico più giovane.

GLI AUTORI

Alla macchina da scrivere troviamo il famoso Tiziano Tiz Sclavi, pre-Bonelli.
Si possono subito riconoscere alcuni temi e ambientazioni a lui cari, che poi svilupperà attraverso la sua creatura di carta: Dylan Dog. Anche l’indagatore dell’incubo, infatti, non è più un agente di polizia, ma ha collaborato e collabora continuamente con Scotland Yard, per risolvere i casi più enigmatici e inspiegabili.
Ritroviamo poi il setting tutto anglosassone, il gusto per il mistero e lo humor nero.

In disegni sono stati magistralmente realizzati da Mario Rossi, anche lui come Sclavi passato successivamente alla Bonelli. Il suo stile molto realistico e classico, che raramente sconfina dai bordi delle vignette, offre una piacevole esperienza di lettura. Le tavole sono sempre ricche di dettagli che descrivono al meglio sia i paesaggi che i protagonisti delle vicende.

IN CONCLUSIONE

SaldaPress rende onore a questo storico personaggio del fumetto italiano, raccogliendo in un elegante cartonato tutte le sue avventure comparse a partire dal 1983 fino al 1986. Nel comparto redazionale non mancano la doverosa introduzione che presenta ai lettori il contesto storico e la genesi dell’agente Allen e le biografie degli autori.

In conclusione penso che questo ripescaggio sia una buona occasione per leggere e conoscere uno Sclavi diverso dal quale siamo solitamente abituati e poi, parlando da collezionista, il volume dà la possibilità ai cosiddetti “completisti” dell’autore, di avere raccolte in una sola soluzione tutte le storie del cuoco avventuriero.

C4 MATITE:

Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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