Recensione: Agorafobia

Editore Shockdom
Autori Dario Moccia (soggetto e sceneggiatura), Fubi (sceneggiatura e disegni)
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 17×24 cm
Numero pagine 48, b/n

Prezzo 4,00 euro

Se provassi a riconquistare il letto?
– da “Agorafobia”

UN ESORDIO CORAGGIOSO

Agorafobia 3Ambientare un intero fumetto in una stanza è un’operazione coraggiosa. Certo, stiamo parlando di poche decine di pagine, ma non è comunque semplice riuscire a tenere alta la tensione narrativa quando l’ambientazione è data da quattro mura, un letto, una porta, una finestra e una scrivania. Se Moccia e Fubi ci riescono è perché sono pienamente consapevoli del rischio al quale si stanno esponendo e fanno del loro meglio per tenere il lettore con il naso incollato alle pagine, infioccando le predominanti situazioni riflessive con un flusso di pensiero struggente e intervallandole con sequenze più rapide che fanno da collante. Il risultato è che Agorafobia ci trasporta a fine volume senza lasciarci mai avvertire quella pesantezza che potrebbe facilmente prendere il sopravvento.

“HER HANDS CLUTCHED THE IRON IN FRENZY”…

agorafobiaIl protagonista vive confinato ne proprio appartamento, le sue giornate scandite dal passaggio dei treni appena fuori dall’abitazione. Non stiamo parlando, però, di una situazione di sequestro alla Old BoyL’unico aguzzino dell’uomo è la sua stessa psiche: un trauma del quale ci vengono mostrati alcuni lampi lo imprigiona tra le mura domestiche e rende uno sforzo sovrumano anche solo alzarsi da letto. Lo vediamo mentre giace tra le lenzuola parlando a se stesso come una novella Eveline, progettando una fuga incapace di compiere, ripetendosi invano di dover riprendere il controllo della propria vita ma finendo ogni volta incastrato in un’immobilità apparentemente ineluttabile. E, proprio come per la giovane dublinese, sarà un momento epifanico il vero punto di svolta della sua vita, un attimo di presa di coscienza come spartiacque nelle sue vicende.

SCOMMESSA VINTA

Agorafobia 4Pur risultando a sprazzi confusionario, Fubi compie un lavoro che si sposa alla perfezione con il soggetto ideato da Moccia, delineando la stanza con un tratto sporco che ci fa sprofondare in un ambiente claustrofobico, alternando panoramiche che permettono di riprendere fiato a immersivi primi piani e mezze figure che ci fanno nuovamente sprofondare nella frenetica e angosciante psiche del protagonista, sempre molto espressivo. Ogni elemento presente nella stanza contribuisce alla buona riuscita della storia, dalla tazza posta sul bordo della scrivania al letto accostato all’angolo delle due pareti, che farà immergere il protagonista nel buio alla ricerca di un oggetto comune e al contempo fondamentale nello sviluppo della vicenda.
L’albo è uno spillato non particolarmente rifinito e il prezzo, di poco superiore a un Bonelli, potrebbe a primo impatto sembrare eccessivo visto il numero di pagine esiguo. Tuttavia si deve considerare che Shockdom, nonostante il buon lavoro testimoniato dal successo che sta avendo, è ancora una casa editrice relativamente giovane e deve lavorare su tirature ben diverse da quelle del colosso milanese. A conti fatti, quindi, quattro euro sono un prezzo onesto per una storia – autoconclusiva – che funziona.


Hi/Lo
Drizzit. Quel demone che non ti aspetti
Fidanzato vampiro
Questo è un libro con i fumetti di Sio 2 (Raccolta 2014-2015)
Storie Tese illustrate. (1979-1996)

C4 MATITE:

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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4 Risposte

  1. 5 novembre 2015

    […] Edit 05/11/2015: Per la recensione, clicca qua […]

  2. 18 novembre 2015

    […] Moccia, you tuber e di recente anche autore del suo primo fumetto Agorafobia, ha pubblicato un nuovo video il cui tema portante è il viaggio e le emozioni che suscita in chi […]

  3. 27 novembre 2015

    […] una carriera nel ruolo di autore. Dopo aver pubblicato, sotto etichetta Shockdom, il suo Agorafobia, è ora pronto a svelare la sua ultima fatica. Moccia realizzerà infatti, in collaborazione […]

  4. 5 gennaio 2016

    […] proprio come il ragazzo toscano ha fatto con Agorafobia (Shockdom) anche Caverna, alias Domenico Guastafierro, sta per passare dall’altra parte della […]

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