Recensione: Akira Toriyama – Menu à la carte #1 e #2

Editore Star Comics
Autori Akira Toriyama
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2012
Formato Tankōbon 13×18 cm
Numero pagine 336 (vol. #1) e 352 (vol. #2), b/n e col.

Prezzo 7,00 € ciascuno

Be’, parlando francamente, di uno come me, che odia lavorare, non bisognerebbe dire che continua a disegnare, ma che lo costringono a disegnare.
– da Akira Toriyama – Menu à la Carte vol. #2

AKIRA TORIYAMA BEFORE HE WAS COOL 

menu a la carte 2 toriyamaAkira Toriyama è diventato, negli anni, uno dei mangaka più famosi al mondo. La sua opera più conosciuta, Dragon Ball, ha infranto ogni barriera geografica e mediatica conosciuta: prima il manga, poi l’anime, ma anche videogiochi, astucci, diari, penne e ogni sorta di gadget per ragazzi. Insomma, pochi giovani, al mondo, ignorano le avventure di Goku e compagni. Quello che molti forse non sanno, però, è quello che c’è stato prima di Dragon Ball.
Il talento e la passione che da sempre accompagnano il fumettista giapponese, l’abbandono di un posto di lavoro (quasi) stabile per inseguire il proprio sogno, il costante sacrificio per rientrare nei serrati tempi di consegna sono alcuni degli aspetti che è necessario conoscere per arrivare preparati alla lettura di Menu à la Carte, la splendida raccolta di storie brevi di Toriyama proposta da Star Comics.
Oppure no, perché a intervallare i deliziosi racconti del mangaka troviamo le divertentissime pagine a fumetti in cui l’autore stesso si racconta. Le vicende personali risalenti al periodo in cui furono realizzate le storie si alternano agli episodi catalogati sotto il titolo Come sono diventato un fumettista, un vero e proprio mini-diario sulla carriera, i sogni e le speranze del giovane Toriyama.

cashman toriyamaRiassumere in poche righe la trama delle decine e decine di storie brevi raccolte nei due volumi di Menu à la Carte è assolutamente impossibile, nonché decisamente poco costruttivo. Quello che può aiutare, piuttosto, è l’identificazione di temi comuni, situazioni e schemi ricorrenti che legano come un filo invisibile le idee di Toriyama e la loro realizzazione.
Ormai leggendaria è la passione che l’autore nutre per l’illustrazione di macchinari e animali, elemento che si traduce con estrema naturalezza nelle frequenti ambientazioni fantascientifiche dei suoi racconti: navicelle spaziali, gadget miniaturizzati, bizzarri e futuristici mezzi di locomozione accompagnano personaggi particolari e creature antropomorfe di ogni genere. I protagonisti di Toriyama sono solitamente contraddistinti da una marcata bontà d’animo. E quando, per forzarsi la mano, il mangaka gioca a renderli malvagi, questi finiranno sempre e comunque a compiere buone azioni, volontariamente o accidentalmente che sia.

Presente nelle storie, quasi ossessivamente, il tema del denaro. Al tempo della realizzazione di questi manga brevi il giovane Toriyama stava compiendo i primi passi nel difficile mondo del fumetto, riversava così nelle pagine e nelle caratterizzazioni dei suoi protagonisti le proprie insicurezze e la sua perenne ricerca di stabilità economica.
La vera costante nei fumetti dell’artista di Kiyosu, però, è l’irresistibile umorismo. L’ironia spontanea e vitale che solo un giovane fumettista pieno di ambizioni può trasmettere. Una comicità a tratti forse ingenua, ma più spesso irrefrenabile, inaspettata e incredibilmente contagiosa.

INVENTARE UNO STILE

dragon boy toriyamaDisegnatore entusiasta sin dai primi anni di vita, Toriyama ha fatto del suo stile una vera e propria bandiera, un marchio definito e apprezzatissimo fin dagli esordi. Il segno, più morbido e tondeggiante nei primi tempi e più aspro e spigoloso a partire dagli ultimi anni di realizzazione di Dragon Ball, ha sempre mantenuto una sua identità, permettendo ai fan di affezionarsi, crescere e maturare insieme ad esso.

Il mangaka utilizza tutte le tecniche ereditate dalla tradizione del fumetto orientale, dall’estrema dinamicità delle scene d’azione fino all’esagerazione caricaturale dei volti, strumento indispensabile per rappresentare momenti di sorpresa o emozioni amplificate, spesso chiave di volta della comicità di Toriyama.
Lo storytelling risulta fluido nonostante la narrazione sia tutt’altro che decompressa: a dispetto della mole di pagine (circa 340 per ciascun volume), ci si rende immediatamente conto che la lettura scorre veloce, fin troppo, lasciando infine il lettore con la voglia di saperne di più sulla vita e le opere di un artista che, nel bene e nel male, ha segnato un’epoca.

PER CONCLUDERE

menu a la carte 1 toriyamaDunque, chi sono i lettori ideali di Akira Toriyama – Menu à la Carte? Certamente i volumi sono perfetti per chi ama l’autore ma ne conosce solo i lavori più celebri; assolutamente impagabile per tutti gli appassionati la scoperta dei racconti brevi che portarono alla creazione dell’universo di Dragon Ball, così come ritrovare nei vecchi lavori dell’artista gli innumerevoli spunti poi concretizzatisi su Dr. Slump.
Ma non solo, il percorso può anche essere invertito: chi conosce solo di nome Toriyama, chi ha sempre guardato con diffidenza l’intricato e forse un po’ monotono mondo di Son Goku e compagni scoprirà l’esistenza di un variegato sottobosco di storie genuine e spassose davanti alle quali sarà impossibile trattenere le risate.


Menù a la carte: 1
Menù a la carte: 2
Dragon Ball. Evergreen edition: 1
Dr. Slump. Perfect edition: 1
Jaco the galactic patrol man

C4 MATITE:

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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