Recensione: Alias Comics #1

Editore Collettivo Il Manifesto
Autori Diego Cajelli, Gianluca Maconi, Onofrio Catacchio, Ariel Vittori, Mabel Morri, Luca Bertelé, Manuela Romolini e Romina Denti
Prima pubblicazione 28 giugno 2017
Prima edizione italiana 28 giugno 207
Formato Quotidiano
Numero pagine 32 a colori

Prezzo 3,00 euro

Diversi mesi or sono venni a conoscenza di una nuova rivista, allegata al quotidiano Il Manifesto, con cadenza mensile e con storie originali a colori. I nomi interessati hanno decisamente rapito la mia attenzione: CajelliCatacchioMaconi, giusto per citare alcuni dei presenti nel primo numero, finalmente uscito nelle edicole di tutta Italia.
Dopo diverse presentazioni in sede di fiera del fumetto, ammetto di aver dimenticato il tutto, per quanto l’entusiasmo iniziale fosse parecchio, per poi riprendere in mano il progetto quando la notizia che le storie rimasterizzate – come piace dire ai produttori negli ultimi anni – sarebbero state ripescate dal magico pozzo di SelfComics, iniziativa editoriale che, diversi anni fa, fece da trampolino di lancio per molteplici autori oggi famosi. Un’ottima notizia, sia chiaro, tanto da riaccendere la curiosità e convincermi a correre in edicola il giorno di lancio. Sono passati un paio di giorni, giusto il tempo di digerire la stampa, e siamo pronti per parlarne.
Com’è che va questa nuova rivista?

IERI, MILLE ANNI FA

Da tempo non prendevo in mano un quotidiano che non fosse la solita gazzetta cittadina. Vuoi che l’informazione online è ormai un fatto noto e, finalmente, ci si può facilmente districare tra bufale e news, vuoi la perdita di un’abitudine generazionale che, ormai, va scemando. Tornare a mettere mano sulla sporca e fragile, ma genuina e pura, carta di pasta meccanica è stato un piacere. Fino al centro rivista, quello è sempre scomodo e i fogli volano via.
Insomma, una sensazione da riscoprire che, però, si dimostra poco adatta per un pubblico abituato ad altri lidi cartacei. Soprattutto se pensiamo al prezzo che, per quanto l’editore ne valuti il peso senza scopo di lucro, è poco appetibile per un bacino d’utenza abituato a volumi sempre più pregiati.

Parliamo di contenuti, allora, giacché il progetto pone la sua forza su questi. I nomi potrebbero non essere noti ai più, autori non propriamente mainstream la cui qualità produttiva, purtroppo, non è bilanciata adeguatamente con la presenza mediatica. È il mercato, il lettore sceglie. Parliamo comunque di personaggi di spicco del fumetto italiano contemporaneo che un pubblico appassionato non farà fatica a ricordare tra le letture passate. Una line-up di tutto rispetto, quindi.
Storie piacevoli e immediate che lasciano giusto spazio a riflessione e divertimento, appassionando il lettore e accontentando tutti i tipi di pubblico. Storie brevi, chiaro, ma che riescono a non peccare di superbia in quanto a sintesi, a favore di un ritmo spedito e confortevole. Doveroso il punto colori che si rivela forte e riuscito e riesce a rendere su una carta decisamente complicata in termini di utilizzo e malleabilità editoriale.

In fine: un progetto valido e interessante che riesce a collocarsi nel mezzo tra una produzione indipendente e una rivista di settore, senza peccare di ambizione sovra-dimensionata e caratterizzato da storie di qualità. Il prezzo non convince, rivelandosi oneroso all’interno di un settore abituato ad altri prezzari.



LA NOSTRA PAGELLA: 7.5/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

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1 Risposta

  1. andrea voglino ha detto:

    Bella recensione. Sarebbe perfetta se citasse gli autori al completo, compreso il copertinista che ha lavorato tanto bene da finire in una mostra proprio in questi giorni… E magari, sprecare due parole due sull’intervista a Federico Mastrogiovanni, un pezzo di narrazione sicuramente meritevole di maggiore attenzione.

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