Recensione: Aliens – Defiance #3 e #4

Editore SaldaPress
Autori Brian Wood, Riccardo Burchielli, Tristan Jones, Dan Jackson e Massimo Carnevale
Prima pubblicazione Luglio – Agosto 2016
Prima edizione italiana Giugno – Luglio 2017
Formato Spillato
Numero pagine 48 a colori

Prezzo 3,20 euro l’uno

SANGUE E ALIENI

Prosegue l’avvincente miniserie che espande l’Alien Universe canonico dei film, ampliando gli orizzonti galattici di una delle saghe più longeve e affascinanti della cinematografia. Il primo aggettivo che ho detto è avvincente e non era certo sparato a caso: Alien – Defiance è veramente in grado di tenere incollati all’albo senza doversi per forza appellare all’intimità del cosiddetto graphic novel, ma rimanendo ciò che è, un comic.

Poche pagine, tanta azione, buona tenuta della storia in modo da farci arrivare la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto una miriade di xenomorfi bavosi e pieni di acido da ammirare tavola dopo tavola. La miniserie prende ispirazione dalla corsa forsennata per la sopravvivenza di Aliens: Scontro finale, consegnandoci scontri a fuoco e inseguimenti, e le atmosfere claustrofobiche ma allo stesso tempo movimentate di Alien: Isolation, l’acclamato videogioco per PS4.

Quest’ultimo è stato considerato un vero e proprio tassello della trama di Alien, tanto che in Defiance si fa riferimento ad Amanda Ripley, protagonista del videogioco.

UOMINI, SINTETICI E COMPAGNIE

Zula e il sintetico Davis, dopo aver compreso la pericolosità della specie aliena e aver intuito i (soliti) piani della Weyland Yutani, decidono di impedire che la compagnia più ricca dell’universo possa appropriarsi anche solo di un campione di pelle degli xenomorfi e utilizzarlo per i suoi fantomatici scopi militari. Forse è proprio questo il tassello più spigoloso del puzzle, una funivia che fa sempre lo stesso percorso alla stessa velocità: la Weyland che sacrifica ingenti risorse umane e militari pur di avere gli xenomorfi. Forse, mi sbilancio, la mancanza dei complotti della compagnia in Prometheus e Covenant rende questi film un po’ più interessanti perchè entrano in gioco meccaniche diverse.

Defiance, invece, iniziato con una lotta solitaria della protagonista, si è espanso in questi nuovi episodi come una guerra di pochi contro tanti, in tendenza con la prima quadrilogia dei film.

L’ORRORE È DENTRO

Tuttavia, l’azione cruenta, coadiuvata dal comparto artistico d’èlite del nostro Riccardo Burchielli e l’eccelso Massimo Carnevale nel ruolo di copertinista, riesce ad evitare i tempi morti riempiendoli di morti. Gli xenomorfi sono una minaccia efferata, inarrestabile e lo vediamo soprattutto nel #3 in una sequenza da brividi, dove veramente la sceneggiatura e il disegno si fondono in una sequela di immagini che fanno battere il cuore.

Nel #4 si torna al dramma psicologico, a ciò che scava all’interno dei personaggi. Atmosfere più cupe, silenzi più dilatati, pensieri assordanti.

Una miniserie capace di mantenere il fascino e le storyline dell’universo Alien, senza dimenticarsi di divertire gli appassionati. Una lettura veloce, ma non frivola.

C’è solo da attendere i prossimi numeri.



Aliens. 30° Anniversario
Prometheus. Fire and stone
Aliens. Fire and stone
Fire and Stone. Alien Vs Predator
Alien Anthology (Premium) (4 Blu-Ray)

C4 MATITE:

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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