Recensione: Almeno un minuto insieme

coperta

Editore Nuvoloso Edizioni & Uno studio in rosso
Autori Mauro Uzzo e Marco Marini
Prima pubblicazione Ottobre 2016
Prima edizione italiana Ottobre 2016
Formato
Numero pagine 68
Prezzo 12,00 euro

ALMENO UN MINUTO INSIEME

Bambino di ferroAlcune storie hanno bisogno di un grande, profondo e intenso respiro per essere raccontate. Altre, invece, possono essere sussurrate delicatamente come dei piccoli gemiti trattenuti tra i denti, o come semplici sillabe pronunciate a ripetizione da un bambino che scopre la meraviglia della parola. Poi ci sono loro, le storie che riescono ad essere straordinarie e ordinarie allo stesso tempo, proprio come quelle che hanno raccontato attraverso parole e disegni Mauro Uzzeo e Marco Marni in Almeno un minuto insieme; storie che diventano ricordi, che si trasformano in fossili nella nostra memoria, che leghiamo – in accezione positiva – al termine fallimento, come spiega l’autore nella prefazione del volume.

Bambino stelleCome può una vittoria essere un fallimento? Porsi questa domanda è la prima regola per sapere di trovarsi sulla giusta strada, quella costellata di storie epiche, di storie quotidiane, semplici, che strappano un sorriso o instillano un’emozione nel cuore. Uzzeo e Marini, raccontano lo strano percorso dei fossili di storie e degli altri atti d’amore, andando indietro nel tempo, nei meandri dell’editoria indipendente e degli strani percorsi del bizzarro destino. Oggi, dopo sedici anni dalla loro ideazione, le schegge impazzite dei due autori trovano la strada migliore per essere condivise con i lettori: una raccolta che sarà presentata a Lucca Comics & Games 2016. 

Il gioco di KatieIl punto di forza del volume è la diversità, sia narrativa sia visiva, di ogni racconto. Ogni pagina riesce a trasmettere una sensazione diversa, permettendo al lettore di passare dal dolore e al piacere dell’amore, allo stupore e la paura delle responsabilità di un bambino (piccola grande metafora della crescita), fino a giungere a pagine piene di nero inchiostro della fantasia e di grigia e rabbiosa realtà. Almeno un minuto insieme è un percorso di vita costruito con flashback e flashforward alla rinfusa, quasi a voler sottolineare che noi, giovani e adulti, siamo un miscuglio indefinito d’infanzia e di maturità. Ogni piccolo racconto trasmette un aspetto dell’identità di ognuno di noi. Siamo sadici, siamo pornografici, siamo bambini pieni di speranza e amanti armati di sofferenza. Siamo pesci piccoli che nuotano in un grosso mare, e siamo grigi impiegati d’ufficio spaventati dal ricordo di ciò che eravamo da bambini. Siamo adulti venuti al mondo già cresciuti, ma incapaci di lasciarsi abbracciare dalla totalità del mondo. Troverete questo, e tanto altro ancora, nelle 68 pagine del volume edito da Nuvoloso Edizioni e da Uno Studio in Rosso. 

Il ragazzoQuanto tempo dedicate ad amare? Un minuto non è sufficiente, ma è un buon punto di partenza, poi bisogna rendere esponenziale ogni battito condiviso, e vi suggerisco un’ottima combinazione di elementi per godere al meglio Almeno un minuto insieme: un camino, un fuoco, un bicchiere di vino rosso, un pavimento e una coperta, la persona che più amate al mondo, in sottofondo Damien Rice (o i Radiohead, come suggerisce Uzzeo) e lasciate che i piccoli fossili facciano il loro lavoro. Emozionare. 




LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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