Recensione: Batman – Cavaliere oscuro III – Razza suprema #1

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Editore RW Edizioni
Autori Frank Miller e Brian Azzarello (storia), Andy Kubert e Klaus Janson (disegni e chine)
Prima pubblicazione Novembre 2015
Prima edizione italiana Maggio 2016
Formato Spillato
Numero pagine 32 a colori
Prezzo 3,95 euro

DKIII

Una buona morte? Non esiste mica…

Quello che succede nella pagine di questo numero uno non ve lo dirò, se cercate il solito riassunto ne troverete sicuramente uno su Wiki. Ma posso condividere idee e sensazioni che ho provato leggendo questo tanto atteso comic book.

DC-Multiverse_IL-CAVALIERE-OSCURO-III-1_coverScrivere il sequel de Il ritorno del Cavaliere oscuro, un fumetto che ha letteralmente cambiato il modo di vedere e fare i comics, non è cosa facile; mutatis mutandis lo si potrebbe paragonare al lavoro svolto dal regista J.J. Abrams quando ha voluto dar vita al settimo capitolo della famosa saga spaziale Guerre Stellari, anche se, nel caso del Cavaliere Oscuro III, l’autore originale fa ancora parte del progetto, a differenza di quanto accaduto in Star Wars. Ma quanto c’è di Frank Miller in questo terzo capitolo? La sceneggiatura, infatti, è stata scritta a quattro mani con un altro grandissimo scrittore: Brian Azzarello, divenuto famoso per 100 Bullets, storia hard boiled pubblicata dalla Vertigo alla fine degli anni ’90. Andare a scoprire quanto ci sia dell’uno o dell’altro per noi lettori è impossibile, penso che solo gli autori stessi lo sappiano.

LA FORMA

A di là di questo dubbio più o meno lecito, leggere il Cavaliere oscuro III – Razza suprema fa riemergere lo stesso mood dei capitoli precedenti. Questo primo episodio del DKIII, infatti, presenta gli stessi elementi ed espedienti narrativi dei suoi predecessori, primo fra tutti l’utilizzo delle lunghe didascalie in cui leggiamo i pensieri dei nostri eroi: lo stile di Miller ci fa immergere letteralmente nel flusso di coscienza dei protagonisti delle vicende, mettendo al nudo i loro desideri, paure e contraddizioni. Altro elemento ricorrente, già introdotto dall’autore ne Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, è la narrazione attraverso i media, in primis la televisione, che più di tutti riesce a descrivere al lettore in che tipo di mondo sono ambientate le vicende che leggiamo. Novità inedita finora sono i messaggi delle chat sugli smartphone, non solo le didascalie sono a forma dello schermo del telefonino, ma anche i dialoghi sono scritti nel modo in cui ormai la maggior parte delle persone accorciano o storpiano le parole per scrivere più velocemente i loro messaggi.

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I CONTENUTI

Tema molto caro a Frank Miller è la descrizione della società in cui viviamo e soprattutto in cui vive lui, ovvero l’America. Gli Stati Uniti d’America si definiscono il paese della libertà e dell’uguaglianza razziale, ma poi, scavando poco sotto la superficie, si scoprono profonde fratture tra la popolazione e complotti politici mirati al controllo del 24potere. Quando Miller vuole dire che il presidente degli Stati Uniti è solo un fantoccio controllato dalle lobby e dalla corporazioni, allora lo raffigura come un robot letteralmente controllato da un telecomando, come abbiamo potuto leggere nel primo capitolo della saga del Cavaliere Oscuro. L’autore è sempre stato sensibile al mondo che lo circonda e al periodo storico in cui scrive, nelle sue prime opere da autore completo per DC Comics si è spesso avvalso della mitologia della Guerra Fredda. La lotta tra comunismo e capitalismo non è più all’ordine del giorno e la coppia Azzarello/Miller decide di analizzare un tema attualissimo in America: la reazione violenta della polizia nei confronti delle minoranze etniche. La cronaca è purtroppo ricca di casi in cui persone di colore sono state uccise da agenti di polizia e, guarda caso, DKIII inizia proprio con una volante che sta dando la caccia a un ragazzo nero disarmato. Solo l’intervento diretto di Batman scongiura la morte sicura del malcapitato. Gli autori lanciano questa domanda al lettore: è giusto che un supereroe picchi brutalmente degli agenti polizia? È giusto che degli agenti di polizia sparino a una persona disarmata? Dov’è l’equilibrio tra la volontà di far rispettare la legge e la forza da utilizzare contro chi non lo fa? In pochissime didascalie gli autori mettono sul piatto un problema sociale attuale e spinoso: l’incapacità d’integrazione con il conseguente razzismo e l’abuso di potere dei tutori della legge.

Noi siamo la luce nelle tenebre. Lo scudo dalla morte. La speranza nella catastrofe.
Quando sono minacciati, noi ci siamo e loro ci nominano loro salvatori… Finché non ci considerano una minaccia.

Dark-Knight-Wonder-womanDKIII non è solo analisi e critica della società. L’idea del supereroe e di come Frank Miller lo vede, ovvero come delle divinità che camminano tra gli uomini, è un tema portante. Incontriamo la principessa Diana, Wonder Woman, che grazie a suoi straordinari poteri sconfigge una bestia che stava decimando decine di uomini armati. Nelle sue storie Miller sottolinea più volte quanto potrebbe essere semplice per queste creature semidivine schiacciare e sottomettere la popolazione terrestre. Per l’autore americano, gli eroi non si macchiano di queste colpe è proprio perché sono eroi, pronti a proteggere e salvare il mondo quando ce ne è bisogno. Il primo ad avere impartito questa lezione alla comunità supereroistica è stato Superman, che abbiamo già visto nel secondo capitolo de Il Cavaliere Oscuro tentare di spiegare a sua figlia Lara El, adolescente e imbevuta di poteri straordinari, il valore della vita e del rispetto degli umani anche se fragili e a volte meschini.

I DISEGNI

BatmanDKIIILa parte grafica della Razza Suprema è stata affidata a due artisti fuori classe, il figlio d’arte Andy Kubert per le matite e un vecchio partner di Miller, Klaus Janson, per le chine. Andy Kubert non disegna Batman per la prima volta, ha già mostrato quanto sia bravo a farlo nel lungo ciclo scritto da Grant Morrison Batman e figlio, mentre Klaus Janson lavora con Frank dai tempi di Daredevil. Quasi agli esordi della sua carriera, Miller si avvicina all’avvocato cieco di Hell’s Kitchen come disegnatore, ma ben presto ne prende completamente le redini. La mole di lavoro era così tanta, però, che Miller incominciò a consegnare a Janson solo delle rudimentali bozze, che poi l’autore di origini austriache completava.

I due artisti, seppur mantenendo i propri stili, conferiscono al comic un feeling tutto milleriano, non solo nella forma delle figure, ma soprattutto nello storytelling e nella conformazione delle tavole. Gli schermi della TV e degli smartphone diventano delle vignette, sullo sfondo troviamo Gotham City come ce l’aveva presentata anni prima Miller stesso. Il chiaroscuro è molto marcato, con la prevalenza delle parti in nero.

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LA CONFEZIONE

Il Cavaliere Oscuro III Razza Suprema è un evento nel fumettomondo e come tale va festeggiato. In questo caso con una valanga di cover variant firmate da autori molto prestigiosi. In Italia questo primo numero è arrivato nelle fumetterie con ben quattordici copertine diverse. Tra i molti nomi coinvolti spiccano quello di Jim Lee, Greg Capullo, Brian Bolland e Lee Bermejo, solo per citarne alcuni. Novità assoluta è il mini-fumetto presente al centro dello spillato. Il Cavaliere Oscuro presenta: Atom è solo il primo di una serie di “fumetti nel fumetto” che racconterà storie ambientate nel mondo futuristico e distopico creato da Miller. Come suggerisce il titolo, in questo numero, disegnato da Miller, il protagonista è Atom, lo scienziato che ha scoperto un modo per rimpicciolirsi fino a grandezze subatomiche. Ecco raccolte in una sola soluzione tutte le copertine apparse in Italia. Enjoy!

IN CONCLUSIONE

Non è possibile giudicare un’opera avendone letto solo il primo numero, ma posso dire di essere soddisfatto di quanto fatto finora, sperando che i numeri successivi siano altrettanto validi o addirittura superiori di quanto già visto. La Razza suprema rispetta il mito creato da Miller per Batman ne Il ritorno del Cavaliere oscuro e lo adatta senza troppi sforzi all’era moderna, senza dimenticare che sono passate tre decadi dalla comparsa del primo capitolo! La parte grafica è semplicemente superba e la possibilità di possedere così tante variant realizzate dai migliori artisti del settore sarà sicuramente una gioia per i collezionisti. DKIII è promosso a pieni voti.


Batman dark knight III. Razza suprema: 1
Batman dk III. 1 var comicon
Il ritorno del cavaliere oscuro. Batman
Batman. Il cavaliere oscuro colpisce ancora
All star. Batman e Robin




LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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