Recensione: Battaglia #0 – I postumi

Editore Editoriale Cosmo
Autori Roberto Recchioni (sceneggiatura), Leomacs (disegni)
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 12 x 17 cm, bianco e nero, spillato
Numero pagine 16

Prezzo 1 € al Lucca Comics & Games 2014, gratuito il pdf sul sito Verticalismi

Mi hai insegnato che non si è troppo prudenti.
– da Battaglia

NEL BUIO DELL’OMBRA

Con Battaglia #0 – I Postumi torna in edicola, dopo vent’anni dall’esordio nella testata Dark Side, il personaggio di Roberto Recchioni e Leomacs. Pietro Battaglia è protagonista di una miniserie (pubblicata da Editoriale Cosmo) in cui attraversa gli episodi più bui nella storia italiana. Ma chi è quest’uomo? È un soldato reduce dalla Prima Guerra Mondiale, caduto in uno scontro a fuoco. Maledetto dalla Morte in persona e tramutato in vampiro senza desiderio di redenzione, Battaglia porta distruzione e caos, laddove dietro una facciata di perbenismo e tranquillità si cela il marciume della società civile. E non si salva nessuno, non c’è alcuna distinzione tra giusti e criminali.

UN’ANIMA NERA

Schermata 2015-03-25 a 12.07.20In questo numero d’apertura troviamo il vampiro siciliano affrontare un breve ma significativo discorso con Il Divo, personaggio di spicco della politica italiana che ha fatto molto discutere per i numerosi processi nei quali è stato imputato.

La prosa asciutta e priva di qualsiasi digressione è il punto di forza dei due personaggi: c’è un’intensa crudezza nelle loro parole, non c’è spazio alcuno alla mediazione. Pietro Battaglia è un cane sciolto che non conosce padrone. Si rimane spiazzati da un essere oscuro che non viene per nulla intimorito dal potere dello statista, ma anche pieni di interrogativi e confusi sull’intera vicenda narrata (vuoi anche per la brevità della storia, solo otto tavole). Non è dato sapere con precisione il rapporto tra i due protagonisti, l’Autore si è limitato a lanciare un’esca. Sta a ogni singolo lettore dare la propria interpretazione della storia.

Il tratto di Leomacs, dagli inchiostri duri e decisi, contribuisce a conferire alla storia drammaticità e orrore. D’altronde, il disegnatore di Tex, che si ispira a maestri del disegno come Magnus Miller, fa dei contrasti tra bianco e nero la sua forza principale proprio per poter descrivere l’oscurità dell’anima del politico e la malvagità implacabile di Battaglia. Nonostante il disegno sia (piacevolmente) fosco, le anatomie e gli sfondi risultano precisi e realistici senza essere d’ostacolo alla lettura.

Per la buona riuscita del racconto contribuiscono i campi lunghi e i primi piani sul viso di Battaglia: in tal modo il lettore è immerso in un’atmosfera disturbante, al punto tale da non trovare conforto neppure in una tranquilla, luminosa mattina in corso Vittorio Emanuele.

CONSIGLIATO A…

Al momento non è possibile riscontrare delle differenze tra il fumetto di venti anni fa e il numero zero. I fattori comuni rimangono gli stessi: la decadenza della politica italiana, la corruzione dilagante, la mano armata dei partiti per vincere le elezioni (ricordiamo che il fumetto uscì nel 1994, quando esplose Tangentopoli ed erano avvenute molte stragi di mafia).

Battaglia è consigliato a tutti gli appassionati del fumetto noir (Kriminal Diabolik sono dei buoni termini di paragone), a chi vuole conoscere un personaggio scomodo e calato in un’atmosfera fosca e priva di qualsivoglia buonismo.


Battaglia #0
Battaglia. Miniserie: 1
Battaglia. Le guerre di Pietro
Fantomax: 1
Sherlock Holmes & i vampiri di Londra: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Francesca Sperelli

Inguaribile realista, passeggio a qualche metro da terra nella mia vita in bianco e nero. Come hobby faccio il praticante avvocato.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 28 aprile 2015

    […] i postumi di una sbornia di violenza, torna Pietro Battaglia con La figlia del Capo, sceneggiato […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.