Recensione: Battaglia #2 – La lunga notte della Repubblica

Editore Editoriale Cosmo
Autori Giulio Antonio Gualtieri (sceneggiatura), Ryan Lovelock (desegni)
Prima pubblicazione Maggio 2015
Prima edizione italiana Maggio 2015
Formato 12×17 cm
Numero pagine 123 pp.

Prezzo 2,90 euro

Sì… Me ne occupo io. Cazzi miei di come.
– Da Battaglia #2 – La lunga notte della Repubblica

IL GHOST WRITER DELLA STORIA

ryanMarzo 1978, una delle tante pagine nere della storia d’Italia: Aldo Moro in seguito all’agguato di via Fani verrà rapito dalle Brigate Rosse e trovato morto dopo 55 giorni nel bagagliaio di un auto in via Michelangelo Caetani.
La vicenda di questo secondo albo dedicato al vampiro siciliano è da collocarsi proprio in questo scenario. Pietro Battaglia è la scure mercenaria del potere. Non compare nei libri di storia ma concorre a farla, rimane nell’ombra come un abile ghost writer e come quest’ultimo rifiuta di giudicare la società in cui agisce. Per questo Battaglia trova continuità da un albo all’altro nonostrante siano passati 30 anni circa dalla sua avventura nel periodo del Fascio. Pietro esegue gli ordini riuscendo a non avere mai un padrone se non la propria sete di sangue.

SE VOGLIAMO CHE TUTTO RIMANGA COME È, BISOGNA CHE TUTTO CAMBI

Così diceva Tancredi allo zio Fabrizio nel film Il Gattopardo in riferimento alla decadenza della società nobiliare prima dell’Unità d’Italia. Cambiano le bandiere ma le persone che le portano rimangono sempre le stesse.
Questo filo conduttore rintracciabile in tutti i fumetti di Battaglia: una vera e propria marca distintiva della serie. Battaglia è super partes, il suo sguardo carico di secoli di vita vissuta permette al lettore di spogliare la storia di ogni idealismo per guardare in faccia la triste realtà, come solo uno sguardo disilluso e consapevole della natura umana può fare.
Sotto questo punto di vista Pietro Battaglia  ricorda moltissimo la figura del Comico in Watchmen, capolavoro indiscusso della nona arte ad opera di Alan Moore, la cui sentenza: “Ascolta… Una volta capito che è tutto un’immensa barzelletta, essere il Comico è la sola cosa sensata da fare“, sarebbe potuta uscire tranquillamente dalla bocca insanguinata del vampiro. Con la figura del Comico, Battaglia condivide la disillusione, la rabbia e il divertimento per tutto ciò che è spietato.

IL POTENZIALE DI UNA SERIE CHE NON DEVE FINIRE 

BATTAGLIAREPUBPietro Battaglia sembra aver appena iniziato il suo lungo e affascinante cammino, nonostante sulla carta sia arrivato a metà della sua strada. Editoriale Cosmo ha avuto l’intelligenza di investire su un personaggio interessantissimo che ha ancora tanto, troppo da raccontare per concludere il suo cammino tra un paio di mesi. Battaglia apre sempre finestre interessanti sulla Storia e ancora di più sull’uomo che la fa.
Il formato pocket si dimostra perfetto per la tematica e lo stile cupo dei disegni che ritroviamo anche in questo secondo albo. Il 30 maggio non avrete scuse per non fiondarvi in edicola a comprare questo fumetto. Mi sento di consigliarlo a tutti eccetto i benpensanti, i fascisti, i comunisti e tutti coloro che pensano che l’uomo possa essere di un solo colore.


Battaglia. Miniserie: 1
Battaglia #0
Battaglia. Le guerre di Pietro
Fantomax: 1
Sherlock Holmes & i vampiri di Londra: 1

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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1 Risposta

  1. 23 giugno 2015

    […] la strage delle foibe. Noi di C4 Comic non vediamo l’ora di lasciarci trasportare da Battaglia attraverso i punti più oscuri della nostra […]

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