Recensione: Battaglia #3 – Muro di piombo

Editore Editoriale Cosmo
Autori Francesco Francini (disegni), Giovanni Masi (sceneggiatura)
Prima pubblicazione Giugno 2015
Prima edizione italiana Giugno 2015
Formato 12×17 cm
Numero pagine 128 pp.

Prezzo 2,90 euro

I pazzi osano dove gli angeli hanno paura di andare
da Battaglia#3 – Muro di piombo

IL SEGRETO DIETRO LA STRAGE DI USTICA

BATTAGLIA3_tav1Venerdì sera del 27 giugno 1980 un boato squarcia il cielo sopra l’isola di Ustica. Un aereo con a bordo 81 persone esplode misteriosamente in aria senza lasciare superstiti.
Una delle pagine ancora oscure della storia italiana recente viene raccontata attraverso lo sguardo impietoso di Pietro Battaglia. Se l’aereo fosse stato distrutto per liberarsi della zanna mercenaria del potere ormai fuori controllo? Su questi presupposti Battaglia #3 Muro di piombo sviluppa una storia adrenalinica che lascerà i lettori senza fiato.
Questo penultimo numero della serie pubblicata da  Editoriale Cosmo è sicuramente il più spettacolare, ricco d’azione estrema e, per certi versi, il più divertente. Divorerete questo fumetto con la voracità con cui il vampiro siciliano azzanna le sue vittime. Le scene parlate sono ridotte all’osso e Giovanni Masi più che inscenare dialoghi fa pronunciare al protagonista sentenze, ovviamente di morte. Scrittura dunque scarna e sintentica per lasciare spazio all’azione esagerata. Scordatevi spiegoni sui motivi per il quale Pietro fa quel che fa, lo vedrete farlo e basta.

UN PERSONAGGIO CAZZUTO, FORSE TROPPO?BATTAGLIA3_tav2

Il terzo capitolo di Battaglia esalta nella sua tamarraggine (in senso buono) e lascia il lettore senza fiato inondandolo di testosterone. Che sia troppo? Se Cosmo deciderà di continuare ad investire sul Wolverine nostrano (e mi auguro davvero che lo faccia) dovrà fare attenzione a non esagerare. Se i fumetti di Battaglia dovessero ridursi ad una serie di sequenze dove il protagonista si limita ad eliminare tutto ciò che trova per strada rischierebbe prima o poi di risultare ripetitivo.
Ciò che per ora manca a Pietro Battaglia per essere consacrato nell’Olimpo dei personaggi del fumetto italiano è una sfida che lo metta davvero in difficoltà. Abbiamo visto Pietro saltare in aria, colpito da proiettili e continuare nella sua opera distruttiva senza batter ciglio. Non mi dispiacerebbe veder soffrire di più il nostro per arrivare ai propri scopi, ancor di più dopo questo capitolo che lo vede sempre più libero e pronto ad affrontare il mondo intero se necessario. Vedere Battaglia distruggere i corpi di omunculi, il cui potere si azzera ogni volta dinnanzi alle sue fauci è piacevole, sarebbe ancora più piacevole se Pietro eseguisse le sue sentenze dopo uno scontro sofferto “alla pari”.

UN PIACEVOLE QUARTO D’ORA

BATTAGLIA3_tav3Impiegherete 15-20 minuti al massimo per portare a termine la lettura di questo albo. I disegni ricchi di azioni esagerate alla Fast & Furious intrattengono dannatamente bene, il Battaglia di Francesco Francini è forse il più arrabbiato di quelli visti finora. Il disegnatore riesce a sposare in maniera impeccabile la carica aggressiva del protagonista con le situazioni estreme che vive: vedrete vetri rotti, aerei presi “al volo” e un sacco di esplosioni (siete fan di Michael Bay? Godrete moltissimo).
Dovete dunque acquistare Muro di piombo? Senza ombra di dubbio sì. Sotto l’ombrellone, in treno, a lavoro (di nascosto mi raccomando) o mentre fate finta di studiare, Battaglia saprà darvi la scossa necessaria per combattere l‘apatia. Il vampiro siciliano non è un eroe ma parla alla parte più remota e repressa della bestia umana con il linguaggio dell’azione tipico degli eroi. Per lui non è importante a chi si mira per sparare, basta che si colpisca il più in alto possibile della piramide sociale e che lo si faccia in modo brutale. E adesso ditemi: potete non amare un personaggio del genere?


Battaglia. Miniserie: 1
Battaglia #0
Battaglia. Le guerre di Pietro
Fantomax: 1
Sherlock Holmes & i vampiri di Londra: 1

C4 MATITE:

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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