Recensione: Benvenuti a Lalaland #1

Editore Shockdom
Autori Luciop
Prima pubblicazione 2015
Prima edizione italiana 2015
Formato 17×24
Numero pagine 48, colori

Prezzo € 6,00

Quella è Lende Bienenstock.
Vive a Rovocespuglio, ma viene qui ogni anno per le vacanze estive.
Anche quest’anno. Nonostante tutto.
Una volta le ho sputato in un occhio.
Per sbaglio.
– Qwerty

DEBOLI DI STOMACO?Benvenuti-a-Lalaland-Vol.-1-Cover

Lucio Passalacqua, in arte Luciop, è un componente del trio Pee Show (sì, si legge come state pensando). Se avete già letto 666 di Prenzy, o comunque li conoscete un minimo, avete un’idea di cosa vi aspetta quando aprite un loro volume. In caso contrario, dovete sapere che i membri dei Pee Show propongono un’arte allucinata, tra l’horror e lo psicotico, che mira dritta alla vostra pancia e provoca una reazione. Queste sono le premesse necessarie per avvicinarsi alle loro opere: i Pee Show sono pugni nello stomaco. Se non è quel che state cercando, dovrete guardare altrove.

THIS… IS… LALALAND!

Benvenuti-a-Lalaland-Vol.-1-Tav.6Benvenuti a Lalaland ci accoglie come meglio non potrebbe, aprendo la narrazione in un ambiente tra l’onirico e l’inquietante, con due esserini che parlano in rima e ci portano a domandarci inevitabilmente a cosa ci troviamo di fronte. Questo mondo, carico di colori e di sorrisi mostruosi, ben presto si rivelerà essere semplicemente un messaggio pubblicitario in quella che è invece una realtà cupa e arida, tanto di vegetazione quanto di sentimento, creando una contrapposizione davvero ben riuscita. Nella città di Solpensiero, infatti, un’invasione di insetti giganti ma – per ora – innocui infastidisce una società di individui che ricordano versioni distorte di Stewie, Zoidberg, Zigo Zago, Willy Wonka e altri personaggi della cultura bambinesca – ma mai infantile – a cavallo del nuovo secolo.
Tutto il volume si sviluppa in un continuum di passaggi dal reale all’irreale, sia quest’ultimo un modello propinato dalla televisione o il sogno che va a mescolarsi alla realtà. I passaggi tra le varie sequenze raramente hanno uno stacco deciso e le collegano con una fluidità nella quale Luciop dà il meglio di sé: le scene si intersecano l’una nell’altra, creando nel lettore un effetto di spiazzamento che dura giusto il tempo di domandarsi che cosa stia leggendo prima di permettergli di ricostruire il filo logico di ciò che ha di fronte.

BELLO, MA QUANDO INIZIA?

Benvenuti-a-Lalaland-Vol.-1-Tav.3Luciop crea una società di mostri che non sembra troppo lontana dalla nostra, colpendo allo stomaco ogni volta che lo ritiene necessario e divertendosi a lasciarci di tanto in tanto con le budella rivoltate. E quando un fumetto riesce a fare questo, indipendentemente dai gusti personali in merito a generi e stile, è un fumetto riuscito. Purtroppo non si può fare a meno di notare la vera nota stonata del prodotto, ossia la brevità: Benvenuti a Lalaland è un’ottima introduzione che mette la giusta dose di curiosità verso un mondo nauseante e una storia promettente, ma 30 tavole non sono abbastanza per definirlo un vero “numero uno”. Pur con la sezione “extra” in chiusura, e nonostante una buona resa dei colori, i 6 euro richiesti per acquistare questo spillato avrebbero probabilmente meritato – anche per la qualità del lavoro di Luciop – una storia più lunga, anche a costo di ritardarne l’uscita.
In ogni caso, se apprezzate il genere e siete in cerca di un fumetto che non vi lasci indifferenti, acquistare Benvenuti a Lalaland non potrà che farvi scoprire qualcosa di nuovo e interessante, contribuendo attivamente alla realizzazione di un secondo numero – si spera – ben più sostanzioso.


Benvenuti a Lalaland: 1
666. Il male dentro
Paranoiae
La cena degli accordi. Noumeno: 1
Cotton tales: 1

C4 MATITE:

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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1 Risposta

  1. 27 novembre 2015

    […] è al lavoro sul vol. 2 di Benvenuti a Lalaland: l’autore lo descrive come uno Stand by me oscuro, e la storia sarà incentrata su […]

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