Recensione: Billy Bat

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Editore Kodansha (Giappone)
Autori Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki
Prima pubblicazione 2008
Prima edizione italiana Edizioni BD – GP Publishing 2011
Formato 13 x 18 cm
Numero pagine 198 + copertine e sovracoperta
Prezzo 7,50 euro

– Come abbiamo imparato a disegnare?
– Lo abbiamo fatto… Imitando qualcun altro…
– Dunque… Il tipo che è stato imitato come ha appreso questo modo di disegnare?
– Anche lui avrà copiato qualcun altro.
– E quell’altro, come avrà imparato la maniera di disegnare?
– Imitando qualcuno…
– E quel qualcuno?
– Sempre imitando qualcun altro…
– E quell’altro?
– …
– Quindi la persona che ha fatto il primo disegno… Ha disegnato imitando chi?

I FILI DEL BURATTINAIO

billy-bat-1Non ci sarebbe neppure il bisogno di sprecarsi molto alla ricerca di qualche aggettivo ad effetto quando basterebbe dire “Bello!”, va invece valutato con la giusta misura, digerito, sintetizzato e vedere quale prodotto questa opera ha generato nel testa del lettore. Naoki Urasawa è un genio, nulla di più nulla di meno, lo ha dimostrato ampiamente con altre sue magistrali interpretazioni come Monster, Pluto e 20th Century boys; l’innata capacità di strappare dalla realtà e proiettare, il consumatore dei suoi fumetti, dentro le sue macchinazioni è disarmante. La storia in questo caso è stesa a quattro mani, Takashi Nagasaki completa il team cucendo una tela tanto intricata quanto magnifica. Credo che si possa parlare di Billy Bat come di un’opera unica nel suo genere, un metafumetto, che pone nella centralità della storia la realizzazione di un fumetto. La sceneggiatura deve essere stata un’operazione assai complessa da realizzare, si intuisce un respiro ampio che non lascia intravedere una falla narrativa tra le maglie rigide della storia; appassiona scorgere come gli autori impongono una visione distaccata, fissata ad una distanza inconsueta, dove non è consentito affezionarsi troppo ai personaggi e dove si comprende meglio come si dipanano le districate tessiture del destino. Destino appunto, quell’indefinibile e articolata somma di eventi dettati dal caso che condiziona la vita di ogni essere vivente, o almeno è quello che crediamo. Ma cosa succederebbe se…….

ANIMA BIANCA ANIMA NERA

Billy Bat è un fumetto che esiste in un momento storico cruciale per l’umanità, siamo alla fine degli anni ’60,billy-bat-4 l’assassinio del presidente Kennedy, la corsa alla conquista della luna, l’inizio della guerra fredda….. ma la sua storia ha origini molto più antiche, se nel racconto la sua immagine esprime l’icona di un personaggio protagonista di un “giornaletto” di successo mondiale, scavando si scopre come in realtà la sua reale emanazione sia vecchia come l’uomo. Billy Bat è uno spirito antico, fuori dagli schemi classici, un modellatore di anime, un sobillatore di sentimenti, un manipolatore di suggestioni è uno sguardo oltre l’inimmaginabile, rappresenta tutti i sogni che ogni uomo custodisce nelle cavità più insondabili. Billy Bat è un’emanazione arcaica, primitiva, il concetto primordiale del contrapposto bene-male dove comunque non è mai definito con chiarezza, perché questa spaccature tra pipistrello nero e bianco non offre suggerimenti immediatamente chiari. Questo è uno dei segreti di questo incredibile fumetto, la storia di compie tra continui flash back e anelli che vanno a chiudere archi narrativi brevi, a loro volta tasselli preziosi nel mosaico generale. L’opera di Urasawa, questa in particolare, non gode del successo che in realtà meriterebbe, forse in parte perché prodotta da una casa editrice minore, padrona comunque di una bellissima confezione editoriale e di una curatissima edizione. A compendio e non è cosa da poco, ci sono i disegni del maestro, efficaci, diretti, ispirati; scorrono davvero lisce le tavole, le espressioni e le inquadrature non sono mai banali ma piuttosto a sopporto della scena che si consuma. Un’opera completa, almeno negli intenti visto che attualmente la serie italiana è ferma al volume numero 12 e non sembra intenzionata a proseguire, un vero e proprio delitto editoriale, purtroppo non è una mancanza della casa editrice che circa un mese fa ha comunicato di non essere più in possesso dei diritti dei quali è proprietaria la Kodansha. In merito non ci resta che aspettare pazientemente.

TU SALVERAI IL MONDO

Billy Bat è un fumetto carico di citazioni, alcune esposte direttamente richiamando fatti, luoghi e persone con i loro nomi, in altri casi invece sono puramente inventati, ma pur sempre ispirati a uomini che nel corso della storia hanno lasciato un segno fortissimo. Appaiono personaggi del calibro di Einstein, Kennedy, Giuda, ed altri ispirati a Walt Disney, ad attori americani, a bibite come la coca cola ribattezzata golden cola, e tutti meravigliosamente legati dal sottile filo rosso della trama del destino. Billy Bat irretisce i personaggi, muovendoli a suo piacimento, verso il compimento di un fato sconosciuto che condurrà gli spaesati protagonisti a credere di essere i salvatori del mondo, degli eroi epocali, delle leggende insostituibili. P.s. sarebbe bellissimo ne facessero un film!

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Billy Bat: 1
Billy Bat: 2
Billy Bat: 3
Billy Bat: 4
Billy Bat: 5




LA NOSTRA PAGELLA: 8.6/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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