Recensione: Birthright #1 – Ritorno a casa

Editore Saldapress
Autori Joshua Williamson, Andrei Bressan
Prima pubblicazione Novembre 2015
Prima edizione italiana Novembre 2015
Formato 16,5 x 25,6 cm, brossurato
Numero pagine 128 pagine a colori

Prezzo 14,90 euro

Sei con me, fratello?
Mi aiuterai a fare in modo che tutte le porte per terrenos vengano sigillate affinché quanto è capitato a me… Alla nostra famiglia… Non succeda mai più?
– da Birthright #1

FANTASY SÌ FANTASY NO

BIRTHRIHT 2Negli ultimi anni il genere fantasy è entrato in un momento d’oro: serie tv, film, videogiochi continuano ad attingere a mani basse da vecchie e nuove opere fantasy. Questo però ovviamente comporta anche la sovrapproduzione di materiale, che spesso risulta scontato e/o già visto mille volte. In questo periodo fortunato per gli amanti del genere si colloca anche Birthright, la nuova serie a fumetti scritta e creata da Joshua Williamson, per i disegni del co-creatore Andrei Bressan, edita in Italia da Saldapress. Fortunatamente, almeno alla lettura del numero uno, questa storia sembra avere buoni elementi originali che senza annoiare o cadere nello scontato ci proiettano all’interno di una storia piena di maghi, mondi fantastici e strane creature. Occhio però: un oscuro signore incombe.

TERRENOS E IL DIO-RE LORE

birthright 3Proprio nel giorno del suo compleanno, Mickey scompare nel bosco senza lasciare traccia. Tutti i sospetti ricadono su suo padre Aaron, che però si professa innocente; la mancanza di prove ne impedisce l’arresto, ma non il crollo del proprio matrimonio.

Dopo un anno però succede un qualche cosa di inaspettato: il figlio maggiore Brennan, l’unico che ha sempre creduto ad Aaron, viene convocato dalle autorità insieme ai genitori. birthright 4L’FBI ha trovato nei pressi del bosco uno strano vagabondo, una specie di Conan il Barbaro che dice di essere proprio il figlio scomparso Mickey. Il ragazzo, che ormai ragazzo non è più, dice di essere finito in un altro mondo, Terrenos, popolato da orchi, draghi e mille altre creature. Ora è ritornato sulla Terra perché ha compiuto il suo dovere di eroe a Terrenos, sconfiggendo il temuto Dio-Re Lore. Ma la sua missione non è finita, infatti adesso deve salvare anche il nostro pianeta.

UN BUON MIX

birthright 5L’atmosfera che si respira in questo primo volume intitolato Ritorno a Casa è un buon mix tra fantasy classico e moderno. Gli elementi di Terrenos, che per ora sono solo accennati, sono tipici di quei mondi fantastici popolati da orchi, maghi e strane creature. Mentre la vicenda che si svolge sulla Terra ha dei toni più originali: le dinamiche familiari della famiglia di Mickey e la caccia all’uomo che scatena l’FBI si uniscono alla missione terrena a cui è chiamato il protagonista. Ci viene dato solo un assaggio delle potenzialità di questa trama, che sembra avere degli ottimi presupposti per appassionare il lettore. I personaggi forse non sono ancora stati ben approfonditi, ma i due fratelli protagonisti sembrano essere una coppia ben bilanciata e dinamica.

I disegni di Andrei Bressan, per i colori di Adriano Lucas, sono di ottima qualità e soprattutto riescono a essere molto ricchi di particolari e al tempo stesso chiari, come dimostrano le scene di combattimento. Inoltre, cosa molto importante, si sposano bene con l’atmosfera di questa serie.

CHI BEN COMINCIA…

birthright 5Succede veramente molto poco in questo primo numero, perché si possa dare un giudizio più approfondito su Birthright. Sicuramente l’impressione positiva generale che rimane alla chiusura del volume è dovuta alle buone idee che il duo Williamson/Bressan è riuscito a sviluppare in maniera originale senza scadere nella banalità, cosa che spesso accade quando ci si confronta con il genere fantasy. Un buon inizio quindi che si merita per lo meno l’acquisto del secondo volume, dove la storia dovrà sicuramente prendere un impennata.


Destini peggiori della morte. Nowhere men vol. 1A
Sei tra amici. Revival: 1
Prima generazione. Clone: 1
Sheltered: 1
Corri nella giungla! 68: 1

C4 MATITE:

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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