Recensione: Blues

Editore NPE
Autori Sergio Toppi
Prima pubblicazione 2017
Prima edizione italiana 1990
Formato 21 x 30 cm cartonato
Numero pagine 64 in bianco e nero

Prezzo 14,90 euro

Continua l’opera integrale di Sergio Toppi, grazie a Nicola Pesce Editore, che, questa volta, ci porta nell’oscuro mondo del blues. Un volume da non perdere che allarga una collana di successo.
Il volume si apre con la breve introduzione di Igort per poi cominciare subito con le due storie contenute.

BLUES

Honeylips è un suonatore di Sax, più precisamente un musicista dell’anima. Prigioniero in una cornice, riesce a fuggire nella realtà per andare incontro al suo destino. Nel suo viaggio attraverso un Paese delle Meraviglie oscuro e crudo, muoverà gli animi di chiunque incontri grazie alle note del suo sassofono.
Toppi ci racconta un viaggio onirico dove il mistero e il paradosso si fondono per dare forma alle note del sassofonista. Il linguaggio fumettistico viene scomposto dando vita a intricati ritratti a pagina intera, prospettive impossibili e scenografie teatrali. È sbagliato dire che Toppi rompe la gabbia poiché l’intera storia si modella intorno alle vignette, contorcendosi e abbracciando le linee senza mai romperle. Vedrete spesso personaggi uscire dalle vignette, oggetti liberi nello spazio, ma mai una linea spezzata. L’autore narra con una musicalità visiva fatta di pause, modulazioni e tempi dispari, raccontando il viaggio di un uomo e dell’uomo di un viaggio.

L’EREDE

Il Barone Samedi, signore delle tenebre, viene invocato dal suono di una chitarra. Il blues richiama il demonio e lo conduce per mille terre.
L’autore scrive una favola nera dal sapore folkloristico, ambientata nell’Africa nera, sull’ineluttabilità della vita e sul fato. Questa storia, uscita ben 17 anni dopo la precedente in questo volume, è stata disegnata dall’autore per l’editore francese Mosquito. Torniamo alla dilatazione temporale di Sharaz-De, con grandi splash page e costruzioni visive complesse. L’autore sfrutta a pieno l’ambientazione africana per mantenere la tensione e il mistero fino al finale a sorpresa, vetta di un climax ascendente controllato dal ritmo della chitarra. Il blues si mischia al voodoo, associando il rituale a una jam session pericolosa e spaventosa.

CONCLUSIONI

Blues è un volume dalla fattura pregevole ed essenziale per la comprensione della poetica dell’autore, quindi necessario all’interno della collana. Certo il prezzo non è dei più invitanti: basti pensare che costa la metà del volume precedente (Sharaz-De) ma ha circa un quarto delle sue pagine, una proporzione leggermente confusa. Poco importa, però, dal momento in cui si cerca di reperire l’opera del maestro, lavoro non semplice.
Per chi ancora non l’avesse capito, Sergio Toppi è parte dell’essenza stessa del fumetto e artefice di buona parte della storia italiana nella nona arte. È obbligatorio, necessario, imprescindibile, e la Npe offre l’opportunità di recuperare facilmente la sua opera omnia.


Blues
Maupassant
Edgard Allan Poe
L’uomo della legione
Il vecchio e il mare



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Roberto Diglio

Sceneggiatore e, prima di tutto, accanito lettore di fumetti. Frequento la Scuola Internazionale di Comics, progetto e scrivo molteplici fumetti, studio storia e analisi della nona arte. Ogni tanto dormo e sogno di diventare un autore famoso tanto da farmi insultare da quei maledetti recensori. Nel frattempo recensisco.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.