Recensione: Brian the Brain

Editore Edizioni NPE
Autori Miguel Ángel Martín
Prima pubblicazione 1990
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato Cartonato con sovraccoperta 16,7×24 cm
Numero pagine 448, b/n

Prezzo 25,00 euro

Pensate che von Hagens vorrebbe plastinare il mio cervello?
– da Brian the Brain

MERAVIGLIOSA LA MENTE DI BAMBINO È

brian the brain martinCosì il maestro Yoda apostrofava Obi-Wan nel discusso Episodio II di Star Wars, quando un giovanissimo apprendista suggeriva al navigato Jedi la più ovvia delle soluzioni a un problema apparentemente inesplicabile. Più di un decennio prima, il fumettista spagnolo Miguel Ángel Martín intuiva il potenziale narrativo nascosto nell’infinita fantasia di bimbi e adolescenti e decideva di portarlo alle sue più estreme conseguenze con la realizzazione di Brian the brain. La serie, ora raccolta in edizione integrale in Italia da NPE Edizioni, nasce nel 1990 e prosegue fino al 1993, anno che ne segna la conclusione.

Brian è un ragazzo estremamente speciale; in seguito, presumibilmente, ad alcuni esperimenti misteriosi condotti sulla madre, il nostro protagonista possiede un cervello ipersviluppato ma è privo di scatola cranica, con tutti i conseguenti pregi e i difetti che possiamo immaginare per un fumetto d fantascienza. Brian possiede capacità telecinetiche e telepatiche, ma deve prestare costante ed estrema attenzione a ogni possibile fonte di pericolo per il suo delicatissimo capo. Ogni minimo impatto, ogni urto, ogni colpo alla testa che in un bimbo normale causerebbe tutt’al più un bernoccolo può trasformarsi per Brian in un trauma cranico mortale.
Queste sono le premesse di quella che è considerata la serie capolavoro di Martín; svelare ulteriori particolari narrativi non gioverebbe alla comprensione né al godimento dell’opera. Cerchiamo piuttosto di comprendere perché Brian the brain dovrebbe essere parte del bagaglio culturale di ogni appassionato di fumetto.

SEGNO E STRUTTURA  

Schermata 2015-11-25 alle 10.54.06Le primissime avventure del personaggio creato Martín durano una, al massimo due pagine. Pillole brevi ma concentrate, già perfettamente caratterizzate dai temi che caratterizzeranno l’intera serie. Procedendo nella lettura gli episodi si allungano, e affrontano temi sempre più complessi. Parallelamente Brian cresce, da bambino diviene adolescente e infine adulto. Martín cesella con singolare maestria un mondo in cui la fanno da padrone temi scabrosi come l’emarginazione, la paura del diverso, l’assunzione di droghe tra i giovani, la facilità di accesso alle armi da fuoco e le relative sparatorie nelle scuole e, non ultima, l’ambiguità del giudizio nei confronti di una scienza medica in grado tanto di salvare vite quanto di distruggerne. Ma, nascondendole con cura tra le pagine, il fumettista spagnolo tratta anche di compassione, accettazione, dedizione genitoriale, abnegazione e conforto umano.
Proprio questo è uno dei maggiori punti di forza di Brian the brain: la possibilità, per il lettore, di passare in rassegna e vivere in tempo reale gli effetti dell’intero spettro emozionale.

Il tratto di Miguel Ángel Martín è assolutamente unico, così caratteristico da valergli la menzione, da parte del Time, come miglior disegnatore europeo. Impressionante il confronto tra le linee a matita e il tratto inchiostrato dei suoi disegni. Sporche e numerose le prime, preciso, unico e pulitissimo il secondo. Un processo di studio grafico lungo e laborioso, dunque, senza considerare il raffinato lavoro di sintesi che consente all’autore di rappresentare con apparente semplicità le emozioni più disparate e trattare temi decisamente complessi.

IN CONCLUSIONE

brian the brain integrale coverLa nuova “giovinezza editoriale” di NPE, che possiamo considerare iniziata proprio con il recente Lucca Comics & Games 2015, sembra partire sotto i migliori auspici. La pubblicazione di opere come l’integrale di Brian the brain o dell’adattamento di P. Craig Russell de Il figlio del cimitero di Neil Gaiman segna la volontà da parte della casa editrice di voler cambiare rotta rispetto ad alcune soluzioni non proprio riuscite adoperate in passato. C’è ancora spazio per migliorare, alcune sviste nella supervisione del prodotto finale sono facilmente identificabili a una prima occhiata, ma la direzione è senz’altro quella giusta.

Il contenuto del volume, d’altro canto, è assolutamente eccezionale. Una storia cruda, a tratti dura, ma sempre stupefacente e fluida nella narrazione, a dispetto della struttura a episodi. Un mattone indispensabile da aggiungere alle fondamenta della propria cultura fumettistica.


Brian the Brain. L’integrale
Pecché. La fabbrica dell’incubo. L’incubatrice
Diabolik. I numeri 1. Ediz. limitata
The Graveyard Book
Tex il grande!

C4 MATITE:

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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4 Risposte

  1. 2 dicembre 2015

    […] Brian the brain – L’integrale, di Martin… Ne restano solo 103 copie! […]

  2. 12 dicembre 2015

    […] The Brain – L’Integrale (del quale potete leggere una nostra recensione a questo link). Il disegnatore spagnolo è ora pronto a portare la sua opera raccolta in un tour promozionale in […]

  3. 17 dicembre 2015

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  4. 22 febbraio 2016

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