Recensione: Brina e la banda del sole felino

Editore Tunué
Autori Giorgio Salati (storia) e Christian Cornia (disegni)
Prima pubblicazione 23 marzo 2017
Prima edizione italiana 23 marzo 2017
Formato 19,5 x 27 cm
Numero pagine 96 a colori

Prezzo 14,90 euro

Brina e la banda del sole felino è un graphic novel edito nella collana Tipitondi di Tonuè, scritto da Giorgio Salati, noto sceneggiatore Disney e Rai, e illustrato da Christian Cornia, attualmente a lavoro su Scooby Doo (in Italia con Piemme Edizioni, in America con Warner Bros), insegnante alla Scuola internazionale di comics di Reggio Emilia per il corso di animazione.

Ci sono quindi delle ottime premesse per questo fumetto, che sembrano quasi delle garanzie. Ma andiamo a scoprire qualcosa di più.

TRAMA

Brina viene portata dai suoi padroni (Samuele e Margherita) in vacanza in montagna. Per lei è tutto nuovo: l’aria più fresca, il bosco, le prede, le stelle. Difficile resistere al richiamo del suo “spirito da esploratrice”, come dicono Sam e Marg. E infatti durante la sua prima uscita Brina per un po’ sparisce, facendo preoccupare non poco i suoi umani. Ma ha anche il tipo di fare una nuova conoscenza, Vespucci, un bel gattone dal pelo lungo e argentato, con un occhio solo. Il loro è un incontro breve quanto intenso: il nuovo amico mette diverse pulci nell’orecchio a Brina, insinuando che Samuele e Margherita non la stiano proteggendo, ma imprigionando. Ma la gatta, attirata dai richiami preoccupati dei padroni, torna da loro.

I due giorni seguenti sono molto tristi per Brina: Marg, per paura che scappi, convince Sam a tenerla chiusa in casa. La solitudine, la noia e la frustrazione la convincono che Vespucci abbia ragione. Perciò Brina alla prima occasione scappa e decide di unirsi alla banda del sole felino, capeggiata da Vespucci e con altri due membri: Gabriella e il piccolo Atomino.

Ma far parte di una banda porterà davvero Brina alla libertà che desidera? E che cosa faranno Sam e Marg?

IMPRESSIONI

Brina e la banda del sole felino è portatore di messaggi e riflessioni. Anche se è la storia di una gatta e dei suoi padroni, il messaggio di fondo si può benissimo applicare a qualunque situazione: prima di tutto in una famiglia, con bambini avidi di scoperte e genitori protettivi. Ma anche di insegnanti cauti e allievi avventurosi. O di amici che passano da “istruttori” di vita a istruiti. Insomma,  ci sono diversi livelli di lettura che non starò qui ad analizzare per evitare di sciuparvi l’esperienza.

I disegni sono davvero delicati, danno un senso di morbidezza e di espressività particolari. Non si ha tanto l’impressione di leggere un fumetto, quanto piuttosto un libro illustrato. Lo si nota soprattutto nelle meravigliose inquadrature panoramiche. E i colori, come spesso accade, danno un valore aggiunto fondamentale all’opera, senza non sarebbe la stessa cosa.

Segnalo la pregevole aggiunta a fine albo degli omaggi di Christian “Cinci” Canifallia, Simone Paoloni, Dario Grillotti, Luca Usai, Mattia Surroz e Donald Soffritti.

Concludo consigliando ai lettori di tutte le età questo graphic novel: ai bambini per capire il punto di vista dei genitori e ai genitori per capire il punto di vista dei bambini.

Quanto ai gatti, saranno ospiti graditi.


Brina e la Banda del sole felino
Le due metà della luna
Il buco nella rete
Monster Allergy. Collection: 1
Il mago di Oz



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Elena Astarita

Mi chiamo Elena e sono un' accanita lettrice di libri e fumetti. Nel 2014 ho frequentato il corso di sceneggiatura della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia e da allora cerco di farmi strada nel settore. Mi piacciono tutti i generi di storie e mi piacerebbe riuscire a sperimentare ogni mezzo possibile per raccontare le mie.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 19 maggio 2017

    […] – 16:00 Brina – Giorgio Salati e Christian […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.