Recensione: Buonanotte PunPun

Editore Shogakukan (Giappone)
Autori Inio Asano
Prima pubblicazione 2007
Prima edizione italiana Aprile 2011 per Star Comics
Formato cm 14 x cm 21
Numero pagine 192 pagine + copertina + sovracopertina

Prezzo € 7,50

Oh… Pun Pun, sei davvero un bravo bambino… così bravo da farmi venire il vomito. Secondo te, è possibile che tutti quanti siano felici? Sai che la felicità si costruisce sull’infelicità altrui? Per quanto una persona possa essere buona, senza accorgersene ferisce il prossimo. Oppure sei talmente coraggioso che riesci a farti carico di tutta la tristezza del mondo? Vigliacco e ipocrita, Pun Pun… Sai come si fa a non farsi ferire dagli altri? Devi ucciderli prima tu! E’ molto semplice.
cit. Dio

2bvcsy
LA SOSPENSIONE DELLA VITA

Slice of life (spaccato di vita), è il genere che con più certezza cattura il senso di questa opera grandiosa, ma non mi accontenta per niente. “Buonanotte PunPun” è un racconto aperto e audace, sincero oltre ogni capacità, visionario come solo la realtà sa esserlo sovrastando la più fervida immaginazione, è un respiro spezzato dopo una notte di pianto, è la speranza che il cambiamento giunga improvviso nonostante l’inadeguatezza dell’esistenza, è il sapore forte del sangue e si insinua nella bocca e che inquina i pensieri senza sosta. E’ una vita normale che non lascia il tempo di capire in quale storia si è capitati, che tutto consuma ugualmente, qualunque scelta di decida di sostenere, dove il rumore del tempo che scappa segna ogni istante la distanza tra noi stessi e tutte le persone che ci stanno vicino. Punpun è un bambino comune che vive in mondo contemporaneo, calato nel meccanismo semplice della quotidianità, eppure percepisce che qualcosa per lui scorre in maniera differente. “Buonanotte Punpun” è un’opera viscosa, dalla densità importante, nella quale si fugge con estrema difficoltà. Inio Asano, l’autore, propone un ambiente plausibile, comune a tutti noi, riconoscibile e riconducibile ad una somiglianza minima con l’esperienza di tutti, e lì ci imbriglia, inchiodando il respiro e regolandolo al metronomo della stridula sinfonia che i personaggi interpretano. E’ un occhio di falco che sottolinea il divenire di ogni uomo, che innanzitutto è bambino; infatti, nel corso dei numeri, la maturazione del piccolo Punpun si realizza, incondizionatamente sia alla sua volontà che agli aventi che si abbattono su di lui.Punpun

LEZIONI DI VOLO PER UOMINI

Il contesto grafico del fumetto salta agli occhi immediatamente per la sua straordinaria qualità: un impianto iper realista, certosino, cesellato, minuzioso oltre ogni immaginazione, di stampo fiammingo, ma questo con ogni probabilità è solo la scenografia più adatta per presentarci Punpun, un bambino disegnato come uno stilizzato Buonanotte-Punpun1_review-postuccellino. Per tutta la durata del fumetto sarà sempre rappresentato così, come pure i suoi genitori e il bizzarro zio; lo vedremo crescere, allungare, trasformarsi e in rarissimi casi assumere le sembianze di un adolescente incompiuto, alla ricerca di un tempo che corre ad una velocità diversa da quella desiderata. Il manga non va considerato esclusivamente come una denuncia rivolta alla discrepanza che divide in ogni luogo la sfera degli adulti e quella dei bambini, piuttosto come il suono sordo prodotto dalla cecità che la solitudine e l’alienazione producono a effimera protezione della singolarità dell’individuo. Punpun è un bambino alla ricerca di approvazione, un frutto che con ostinazione prova a portare a maturazione il proprio essere, un compito difficile seppur naturale; gli amici, gli amori, Dio, i genitori costruiranno intorno a lui un mondo complicato, un campo minato nel quale addentrarsi con la goffaggine di un pachiderma. Inio Asano cala a capofitto nell’anima nera del suo protagonista, non facendolo mai parlare, ma rendendolo comunicativo attraverso le risposte dei suoi interlocutori e soprattutto lasciandoci leggere tutti i suoi pensieri e riflessioni. Punpun è quindi libero di esprimersi con l’autenticità che solo i pensieri possiedono, quella grammatica nascosta che prima di essere filtrata dal cuore scaturisce dal cervello, per realizzarsi in frasi violente, aspre, rigide, condite di parolacce, slanci azzardati.

Pun pun

CON GLI OCCHI CHIUSI

“Buonanotte Punpun” è un progetto complesso, articolato, tattile. Ogni senso è sollecitato, non ultimo quello che teniamo in punta di dita, stimolato dal leggero rilievo delle copertine, sempre diverse e apparentemente incomprensibili, ma erette a monito con il loro sussurrato “memento“. Le immagini raffigurate seguono a stretto contatto le fasi evolutive della psicologia di Punpun, che con la crudezza significativa di pochi decisi segni lo raffigurano, carico di umori e timori. Soffrirete, statene certi, ma sarà impossibile farne a meno.

copertine pun pun


Buonanotte Punpun 1
Buonanotte Punpun 2
Buonanotte Punpun 3
Buonanotte Punpun 4
Buonanotte Punpun 5



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.