Recensione: Cambiamo argomento, per favore?

CAMBIAMO-ARGOMENTO-PER-FAVORE cover

Editore Rizzoli Lizard
Autori Roz Chast
Prima pubblicazione Marzo 2014
Prima edizione italiana Luglio 2016
Formato Brossurato con alette, 24×17 cm
Numero pagine 240 a colori
Prezzo 20,00 €

Vorrei che, alla fine della vita, quando i “giochi sono fatti”, ci fosse qualcosa a cui aspirare. Qualcosa di orientato al puro piacere. Tipo l’oppio o l’eroina. Qualcuno potrebbe dire: “Ma così diventi dipendente!”. E allora?
– da “Cambiamo argomento, per favore?” di Roz Chast

ROZ CHAST E IL SUO MONDO A VIGNETTE

Schermata 2016-07-21 alle 17.22.08Rosalind Chast è una cartoonist statunitense; il suo nome in Italia sta iniziando a circolare solo adesso, grazie alla pubblicazione del graphic memoir Cambiamo argomento, per favore? da parte di Rizzoli Lizard. In realtà, Chast è attiva e nota sul suolo americano da decenni; da sempre disegna e realizza vignette, il New Yorker (del quale è tutt’ora parte dello staff fisso di fumettisti) pubblica il suo primo lavoro nel 1978, scrive e/o illustra libri e riviste ed è stata candidata a decine di premi nel corso della sua carriera, vincendone alcuni (Kirkus Prize 2014, National Book Critics Circle Award 2014) grazie proprio al volume uscito per Rizzoli Lizard.

La quotidianità, le paure e le ansie di tutti i giorni, i racconti autobiografici e le situazioni familiari sono non solo le tematiche che si trovano più spesso nelle sue vignette, ma anche il filo conduttore che attraversa Cambiamo argomento, per favore? Un graphic memoir, abbiamo detto; ma che cosa si intende con questo termine? Non basta più nemmeno “graphic novel”, adesso? Per non parlare del sempreverde “fumetto”? Forse sarebbe sufficiente, ma la verità è che il termine “memoir” (memorie, diario autobiografico) rende alla perfezione l’idea del contenuto del libro: una raccolta più o meno ordinata di vignette, episodi, racconti illustrati, ritratti dal vivo, parti in prosa e fotografie.

RACCONTARE GLI ULTIMI GIORNI

Roz Chast sceglie la forma del memoir per trattare uno degli argomenti più delicati – e personali – in assoluto: gli anni di declino fisico e mentale che porteranno alla morte dei suoi genitori, Elizabeth e George Chast. Un terreno doppiamente scivoloso, dunque: da una parte l’argomento scelto, la morte, che di certo può mettere a disagio buona parte dei lettori. Dall’altra parte il fatto che Chast parli della morte dei suoi genitori può far pensare a qualcosa di talmente specifico e personale da far perdere l’interesse anche ai più interessati. In realtà nessuno dei due ostacoli si rivela un problema; l’autrice affronta l’argomento con la giusta dose di tenerezza e ironia, creando un racconto sì personale e spinoso, ma anche universale e coinvolgente.
George Chast è un ex professore di liceo in pensione, da sempre è dominato da ansie e incertezze, i lavori manuali lo terrorizzano e ha un carattere estremamente remissivo. Elizabeth Chast, per contro, è la “dittatrice” di famiglia. Ex vicepreside d’altri tempi, in casa non si muove una foglia se non lo decide lei. Il pugno di ferro di Elizabeth segna in un modo o nell’altro tutta la vita di Roz, che tra episodi d’infanzia e aneddoti più recenti dipinge con delicatezza ma senza sconti la figura della madre.

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Due errori da evitare sfogliando e leggendo il libro di Roz Chast. Innanzitutto, incontrando il volume in libreria, potrà sembrarvi ingombrante e aprendo alcune pagine i numerosi testi presenti potrebbero scoraggiare chi aveva l’aspettativa di trovarsi davanti a un fumetto propriamente definito. Niente paura, la capacità di narrazione dell’autrice è straordinaria, così come il suo senso del ritmo. L’unico problema è che Cambiamo argomento, per favore? finisce troppo presto.
Un altro vizio in cui si potrebbe incappare (personalmente ci sono andato molto vicino) è considerare i genitori dell’autrice come una sfiancante ma bizzarra eccezione, con tutte le loro eccentricità, le loro stravaganti manie e le loro ingestibili ossessioni. Come molti di voi sapranno e come tutti gli altri avranno modo, un giorno, di verificare, non si tratta di un’eccezione. Negli ultimi giorni (ma anche mesi, o anni) tutti quei simpatici spigoli caratteriali che ci hanno accompagnato nel corso della vita non possono che esacerbarsi, trasformandosi inevitabilmente in un peso per chi avremo intorno e sarà costretto a badare a noi.

IN CONCLUSIONE

CAMBIAMO-ARGOMENTO-PER-FAVORERizzoli continua a potenziare la sezione fumettistica proponendo volumi notevoli sia dal punto di vista qualitativo che tecnico (altro esempio recente è lo splendido Jones e altri sogni di Franco Matticchio). Il volume è un classico brossurato con alette e, per quel che conta, il rapporto quantità (ma soprattutto qualità)/prezzo è più che buono.

Non resta che augurarsi che il volume venda bene e che Rizzoli Lizard prenda in considerazione di proporre in Italia altri lavori di Roz Chast, magari le sue interessanti raccolte di vignette del New Yorker.
Di seguito trovate qualche pagina dall’anteprima di Cambiamo argomento, per favore?, buona lettura!


Cambiamo argomento per favore?
Cambiamo argomento, PER FAVORE?: Una storia vera
Jones e altri sogni
Polpette spaziali
Qui




LA NOSTRA PAGELLA: 7.3/10



Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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