Recensione: Cash – I see a darkness

Editore Bao Publishing
Autori Reinhard Kleist
Prima pubblicazione 2006 – Carlsen Comics
Prima edizione italiana Febbraio 2016
Formato 17 x 23 cm brossurato
Numero pagine 224

Prezzo 19,00 euro

DARKNESS 5

I muri di Folsom sono più duri di ogni pietra, più duri di tutti noi.

THE MAN IN BLACK

PDARKNESS - COVERrima che Barry Sonnenfeld regalasse alla massa degli spettatori la sua serie di film, l’unico man in black era Johnny Cash. L’uomo che riusciva a mettere la propria anima nella sua musica, un’anima nera almeno quanto i testi delle sue canzoni. Nel 2006 Reinhard Kleist decide di fare una biografia a fumetti di questo totem della musica country americana,  proprio quando l’anno prima era uscito nelle sale Walk the line – Quando l’amore brucia l’anima: film acclamato da pubblico e critica, 6 nomination e un Oscar alla miglior Attrice Protagonista. In tutto il mondo dilaga la Cashmania, manca giusto il fumetto! E invece no. Questo Cash – I see a darkness, pubblicato a 10 anni di distanza dalla prima edizione da Bao Publishing è tutto fuorché una mera operazione commerciale dell’epoca. L’autore tedesco prende la vita di un artista tormentato e la spreme con tutta la forza di cui è capace fino tingere di quell’oscurità le pagine di un fumetto. E nonostante tutto il tormento e tutto il buio, alla fine – anche e soprattutto in questa biografia – è proprio l’amore che quest’uomo è stato capace di dare, a brillare nelle pagine. Certo, non un amore convenzionale, ma se sono le convenzioni (banalità?) che cercate, allora vi basta andare a comprare un tubo di Baci Perugina e leggere i bigliettini: rimarrete di certo appagati. Assodato che un uomo tormentato non può dare amore da paperback, procediamo.

QUANDO ELVIS ERA IL RE

Se non avete alcuna idea di chi sia stato Johnny Cash è indispensabile scrivere due righe, principalmente perché stiamo parlando di una biografia e la trama è sempre la stessa, comincia con un vagito e finisce con una badilata di terra. Johnny Ray Cash nasce in un paesino dell’Arkansas devastato dalla crisi del ’29, suo padre è un contadinoDARKNESS 2 che ha deciso di non arrendersi alla disperazione. Al piccolo Johnny però la provincia sta stretta. Nel 1950 è un soldato in Corea, quando il 38° parallelo diventa incandescente, poi il periodo in Germania nelle basi militari. È il 1954 quando the man in black torna in America e smette i panni del piazzista porta a porta per indossare quelli della star del country, inizio di una storia di musica, amore, droga e redenzione lunga cinquant’anni. Il filo conduttore è proprio quell’oscurità, quel tormento profondo che l’autore tedesco incarna con la rappresentazione visiva dei testi delle canzoni. A volte descritte per immagini e protagoniste uniche di tavole intere, altre volte solo parole lontane che accompagnano le immagini a mò di sottofondo, sono sempre presenti dalla prima all’ultima pagina dell’opera. Dal punto di vista della sceneggiatura invece convince meno l’uso che Kleist fa del personaggio di Glen Sherley. Inizialmente funge da voce narrante che, rinchiuso nella prigione di Folsom, descrive la vita del protagonista con i suoi occhi di detenuto. Espediente intrigante, vista l’importanza della figura di Sherley nella vita di Cash; peccato che con il procedere della storia questa sua peculiarità scemi progressivamente, fino a quando la voce narrante diventa quella di un Cash ibrido protagonista/narratore. Sherley scriverà una canzone di successo per Cash e poteva essere interessante continuare la linea iniziale, ma tant’è (nota bene : questa tecnica narrativa verrà poi rivista e corretta dall’autore qualche anno dopo in The boxer – 2012, altro suo capolavoro che trovate recensito qui). Dal punto di vista grafico Kleist conferma la propia vena espressionista fatta di tratti secchi e rapidi in tavole dai bianchi e neri violenti. Ci sono tavole in cui è possibile contare tutte le linee di cui con cui è stato realizzato un volto, ciononostante se guarderete con attenzione quel pugno di righe in mezzo alla pagina noterete che non ne serviva nemmeno una in più e che quei pochi tratti stilizzati trasmettono una forza ed una espressività incredibili. Retini e un sapiente uso della luce trasportano il lettore dentro alla storia, grazie anche al taglio estremamente cinematografico che l’autore dà a tutte le inquadrature. Un gran film noire da godersi immagine dopo immagine.

DARKNESS

PER CHI E PER CHI NO

Cash – I see a darkness, di Reinhard Kleist, edito in Italia da Bao Publishing, è una biografia. Come tale ha un target di acquirenti teoricamente abbastanza limitato, vale a dire tutti quei fan di Cash che vogliano un graphic novel accurato e avvincente. In realtà la bellezza dei disegni e la capacità del personaggio Cash di veicolare emozioni rendono questa opera fruibile anche per quelli che alle parole man in black associano solo la facciona di Will Smith. Se volete passare un paio d’ore interessanti e conoscere uno dei padri della musica americana, questo è il fumetto che fa per voi. Se vi piacciono i bei fumetti, ben disegnati e (quasi) perfettamente raccontati, anche voi state guardando la recensione giusta. Il prezzo è commisurato alla qualità dell’edizione Bao, sempre impeccabile e ottima per fare mostra di sé sul vostro scaffale preferito. Vi lascio con un video che vi farà vedere il bardo (lui viene assai prima di Dylan) alle prese con la propria musica e i propri fantasmi… Buon ascolto e Buona lettura.


Cash. I see a darkness
Cash. I See a Darkness – Ebook
Il pugile. La storia vera di Hertzko Haft
Il Pugile. La storia vera di Hertzko Haft – Ebook
Stelle di latta. Descender: 1



LA NOSTRA PAGELLA: 7.9/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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