Recensione: C’era una volta in Francia #1 e #2

Editore RW Lion – Lineachiara
Autori Fabien Nury 3 Sylvain Vallée
Prima pubblicazione 2007
Prima edizione italiana 2015
Formato 19 × 25,2 cm brossurato
Numero pagine 128

Prezzo 13,95 euro

Non abbatterti, un anno o due di prigione non saranno proprio una vacanza ma non sono nulla rispetto a dodici proiettili in corpo di primo mattino.

Chi è Joseph Joanovici? Ebreo romeno e ariano per legge. Marito e padre. Eroe della resistenza e collaborazionista. Una contraddizione vivente per ogni persona che lo conosca. Forgiato dagli anni duri del primo Novecento, tra persecuzioni razziali e guerre sanguinose, è leale solo verso una persona: sé stesso. C’era una volta in Francia, di Fabien Nury e Sylvain Vallée, proposto in Italia da RW Lion, mostra uno spaccato della nostra storia recente unendo elementi cari all’hard-boiled.

EROI & CANAGLIE

A tutti gli effetti questi primi due volumi, fin dal titolo, ci attirano in un mondo a cavallo tra C’era una volta in America e Era mio padre, una sorta di vortice che mescola gangster, nazisti e intrighi economico-politici. Se le premesse vi incuriosiscono, vi si prospetta una buona lettura per passare il tempo: si tratta infatti di una narrazione interessante che si muove tra passato e presente, tra cosa accadde prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. Va tuttavia segnalato che il parco personaggi è fitto fin dall’inizio e bisogna mantenere salda l’attenzione per comprenderne le dinamiche, che via via si chiarificano. Tutto questo è abbastanza naturale visto che il protagonista è un abilissimo doppiogiochista, capace di muoversi su differenti fronti sembrando sempre credibile; accanto a Joseph, instancabile e machiavellico, la diabolica Lucie(-fer), l’assistente devota e pronta a tutto che forma con il suo capo un tandem funzionale ed efficace, senza mai tradirlo. Il resto è desolazione, uomini e donne sfruttati in ogni modo possibile, illusi, spinti ad agire per i propri scopi senza pietà. Il signor Joanovici è dunque così cinico da sacrificare chiunque per potere e denaro? La risposta è no.

SCALA DI GRIGI

Il cuore di Joseph, per quanto in modo inusuale, è legato alla moglie Eva e alle loro due figlie, tenute lontane da tutto e tutti, in una sorta di distanza protettiva da guerra, vendette e corruzione. Le uniche innocenti sono loro, bianche in un mondo sì nero, ma troppo spesso grigio, dove il voltafaccia è all’ordine del giorno, tutto è acquistabile e scambiabile, favore per favore. Una lettura nel complesso piacevole e consigliata.


L’impero del Signor Joseph. C’era una volta in Francia: 1
Onore e polizia. C’era una volta in Francia: 2
Il piccolo giudice di Melun. C’era una volta in Francia: 3
Le origini. Justice League: 1
Arkham Asylum. Batman



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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