Recensione: C’era una volta… Prima di Mazinga e Goldrake

Editore Youcanprint
Autori Massimo Nicora
Prima pubblicazione 2016
Prima edizione italiana 2016
Formato n.d.
Numero pagine 192

Prezzo 16,00 euro

Raccontare la storia dei robot giapponesi significa intraprendere un lungo viaggio tra realtà e fantasia che, dai primi automi creati da abili artigiani in epoca Tokugawa (1603-1868), arriva alla più moderna produzione di manga, anime e serie TV, in un florilegio di idee e protagonisti che hanno segnato un’epoca e l’immaginario fantastico di più di una generazione.
– da C’era una volta… Prima di Mazinga e Goldrake

EXCUSATIO NON PETITA

Scrivere una recensione significa giocoforza esprimere un parere soggettivo e parziale sull’opera. Per questo voglio per una volta mettere in guardia il lettore su quello che sta per leggere a proposito di C’era una volta… Prima di Mazinga e Goldrake: non sono un’appassionata né tantomeno un’esperta di genere “robot giapponese”. Ho letto il libro però con cognizione e in virtù di due leve molto forti, ovvero la curiosità verso questo genere e l’amore per Neon Genesis Evangelion.
Perché il mio voto non è una sufficienza piena? Più per una delusione più sulla forma che sul contenuto. Ma procediamo con ordine.

IL REGNO DEI ROBOT

Il libro affronta con precisione ed esaustività la storia dei robot giapponesi fino agli anni Settanta (prima di Mazinga e Goldrake, come dichiara il sottotitolo), con attenzione all’interesse e allo sviluppo della tecnologia in Giappone. Si parte dai primi automi dell’epoca Tokugawa (a partire dal XVII sec.) fino al decisivo contributo della Seconda Guerra Mondiale sull’immaginario collettivo e sullo sviluppo di caratteristiche peculiari dei personaggi robot.

Troverete la storia e le vicende editoriali dei più famosi Tetsuwan Atom “Astro Boy e Doraemon, ma anche di tutta una serie di personaggi (e autori) che hanno segnato la storia del Giappone moderno gettando le basi per una produzione che, a partire dagli anni Settanta, ha subìto un incremento esponenziale, con la nascita di numerose serie che hanno trovato nel mercato americano ed europeo terreno fertile per la loro diffusione; sto parlando, tra i tanti, di Tetsujin 28, i Cyborg 009, Astroganga, Kyashan e Tekkaman.


Il genere scelto dall’autore Massimo Nicora è il saggio, genere portato avanti con coerenza in quasi tutto il libro: “quasi” perché manca purtroppo una conclusione finale che tiri le fila su quando esposto e dia degli spunti rapidi sugli sviluppi dei personaggi successivi, primi fra tutti Goldrake e Mazinga, citati nel sottotitolo. L’impressione insomma è quella di una lettura mozzata.

RACCONTARE, NON DESCRIVERE

Come accennavo, la mia perplessità e la mia delusione derivano proprio dalla scelta del genere saggio: se da un lato dà autorevolezza all’opera, dall’altro rende la lettura poco scorrevole e coinvolgente per chi, come me, non è un patito né un conoscitore della materia e vuole leggere il libro per semplice curiosità.
A dare autorevolezza bastano le numerosi fonti citate con rimandi precisi e la bibliografia finale: perché non provare a “raccontare” anziché “descrivere”?
Le carte in regola l’autore le ha tutte: è un giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate scrivendo di videogiochi e tematiche legate  all’animazione giapponese degli anni Settanta e Ottanta. Inoltre è un appassionato di Gō Nagai e in particolare di Goldrake, infine si è anche occupato, per conto del produttore giapponese d/visual, del lancio e della promozione dei dvd ufficiali su tutto il territorio italiano.

In conclusione mi sento di consigliare la lettura di C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake agli appassionati e non, quantomeno per conoscere un pezzo importante di storia della televisione e, per alcuni (non è del tutto il mio caso!), tornare indietro nel tempo a quando si aspettava con ansia un nuovo episodio con le avventure del proprio eroe preferito.


C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta
C’era una volta… prima di Mazinga e Goldrake. Storia dei robot giapponesi dalle origini agli anni Settanta (e-book)



LA NOSTRA PAGELLA: 5.5/10



Melissa Bortolotto

Veneziana "di terraferma", dopo gli studi a Padova si trasferisce a Milano per seguire le sue passioni: l'editoria, la cultura, l'informazione. A Milano avviene l'incontro con Martina, che la trascina nell'avventura di c4c come redattrice e corretrice.

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