Recensione: Come un balletto di musica rock

Editore Star Comics
Autori Yoshiko Watanabe (sceneggiatura, disegni) Stefano Simeone (sceneggiatura)
Prima pubblicazione 22 ottobre 2015
Prima edizione italiana 22 ottobre 2015
Formato 16 x 21 cm, b/n soft-cover con alette
Numero pagine 144

Prezzo 8,00 euro

– …Tutti questi anni in Italia non ti hanno cambiata per niente! A proposito, quanti anni sono?
– Quaranta.

– Oh no! Allora sono vecchia anche io!

UNA VITA …IN PAUSA

COME UN BALLETTO - COVERAnton Čechov diceva : là dove noi non siamo, si sta bene. Nel passato noi non siamo più ed esso ci appare bellissimo.“, e con questa frase potremmo tranquillamente descrivere questa toccante graphic novel, e probabilmente in parte anche l’animo dell’artista mentre scriveva la sua opera.
Yoshiko Watanabe, l’autrice di questa opera, è una pioniera della animazione al femminile. Animatrice dal 1963 nella Mushi Production è sbarcata alla Tezuka Production e poi alla Toei. Questa donna ha partecipato alle animazioni di produzioni incredibili come Bem il mostro umano, Kimba il leone bianco, La Principessa Zaffiro, Rocky Joe, Astroboy, per non citare quello che è stata poi la sua produzione “italiana”. Il suo Come un Balletto di Musica Rock, edito in Italia da Star Comics è la storia di una gioventù, la storia di una vita che è cominciata in Giappone e che poi si è cristallizzata nel cuore di una ragazza per quasi quarant’anni. L’università, il lavoro, l’amicizia e un paese che la riaccoglie 40 anni dopo. Diverso eppure sempre uguale, un luogo dove l’anguilla, la famigerata Unagi cotta sulla griglia, puzza oggi come allora. Eppure è casa.

ANDATA E RITORNO

Fare la sinossi di un fumetto di questo genere lascia il tempo che trova. La volontà ferrea di una ragazza decisa aCome-un-balletto-di-musica-rock-STAMPA-39 non lasciarsi condizionare dai cliché di una società fortemente maschilista, una collega che diventa prima mentore e poi amica sincera, e sullo sfondo il Maestro Tezuka finalmente tratteggiato come un uomo e un collega, piuttosto che come il dio del manga. La sceneggiatura, orchestrata insieme all’ottimo Stefano Simeone (già autore del web comic Vivi e Vegeta e del recentissimo Ogni Piccolo Pezzo, edito da Bao Publishing), si dipana a partire da una intensa riflessione dolce amara, su come sia difficile concepire un tempo simultaneo, che scorra anche lontano dai nostri occhi. Come sia duro accettare l‘inevitabile mutamento dei luoghi e delle persone che nel nostro cuore erano fermi in un limbo di felicità immaginifico, cristallizzati in un istante infinito. Dal punto di vista strettamente tecnico, lo stile della Watanabe è assai peculiare, caratterizzato da tratti essenziali che riescono a trasmettere, pur nella loro apparente semplicità, un costante senso di movimento, di dinamicità. Presente senza mai essere sfacciata è anche l’influenza di Tezuka, ben riconoscibile nelle scelte grafiche legate a sfondi e characters. Salta subito all’occhio anche il cambio di registro grafico che l’autrice sceglie di utilizzare quando la narrazione prende tratti più tragici : d’un tratto i volti acquistano tratti anatomici più regolari e anche sfondi e retini fanno la loro apparizione nelle vignette. Pur nella sua particolarità rimane da subito evidente come la parte grafica non sia certamente il maggior punto di forza di quest’opera.

IN CONLUSIONE

Come-un-balletto-di-musica-rock-STAMPA-82Come un Balletto di Musica Rock, di  Yoshiko WatanabeStefano Simeone, edito in Italia da Star Comics, è uno scorcio di vita di una grande artista. Eppure non ci sono intenti autocelebrativi in quest’opera, l’impressione più forte è invece quella di trovarsi davanti ad un’opera che da tempo viveva dentro l’artista e che ad un certo punto è stato indispensabile lasciare emergere.

La maniera migliore per leggere questo fumetto e mettersi al tavolino con la vostra bevanda preferita e una luce adeguata: se allo svoltare dell’ultima pagina chiuderete gli occhi, vi sembrerà di vedere la Watanabe con voi nella stanza, che vi guarda in attesa della vostra opinione sulla storia che vi ha appena raccontato. Anche nel caso in cui non siate inclini alle visioni (e molto dipende dalla vostra bevanda preferita) questo fumetto merita attenzione, non fosse altro per le riflessioni che è in grado di evocare. Buona Lettura


Come un balletto di musica rock
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C4 MATITE:

Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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