Recensione: Crocevia

Editore Coconino Press – Fandango
Autori Tatsumi Yoshihiro
Prima pubblicazione Settembre 2016
Prima edizione italiana Settembre 2016
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 160 in bianco e nero

Prezzo 17,00 euro

A proposito… Ho sentito dire che interromperanno il servizio dei tram!

Amaro. Questo è il gusto che avvolgerà i vostri occhi al termine di Crocevia, di Tatsumi Yoshihiro, edito da Coconino Press – Fandango. Sarà come inciampare in una pozzanghera e cadere rovinosamente nel pantano, sentire lo sporco sulla pelle, il malessere nel cuore. Questo terzo volume della collana Gekiga mostra uno spaccato della società giapponese nel bel mezzo del XX secolo, un’immagine lontana dall’idea di Paese ipermoderno che abbiamo oggi.

SESSO & DEGRADO

L’autore, intervistato alcuni decenni fa, disse a proposito di queste storie di aver voluto attuare una rottura: se la produzione precedente aveva dato totale importanza al comico, lui si sarebbe invece rivolto al peggio della società, alle paure, al brutto, a tutto ciò che, di solito, una lettura di intrattenimento non dovrebbe offrire. Il sesso e il degrado  la fanno da padrone, come si vede da Il cannone umano e Occupato. La figura umana ne esce insoddisfatta, stanca della propria vita, gretta, senza ideali: l’erotismo, reale o solo immaginato, costituisce una sorta di via d’uscita, il modo di fare la differenza che però rimane incompiuto, incapace di spingere al di là chi lo prova. La ragione, è che tutto è effimero, tutto va consumato ora, prima che altri lo consumino per noi.

LA GABBIA SENZA USCITA

Non solo l’individuo, ma anche le sue radici. Si prendano ad esempio Il cucciolo e La collina dell’abbandono: i legami famigliari condizionano il protagonista, lo ingabbiano in un tessuto sociale poco lungimirante, fatto di lavoretti di poco conto, alcol, prostituzione, carenza di istruzione elevata, disturbi mentali. La figura genitoriale si muove tra due poli negativi, fra l’essere una protezione ingombrante e incapace di far maturare la propria prole da un lato, e l’essere un peso passivo sull’economia della casa, una fonte di vergogna nei confronti del mondo. Il centro di queste due storie è la figura della geisha, l’entretenuese per uomini d’affari, in sostanza l’escort: la povertà non lascia altra scelta se non la vendita del corpo, la propria snaturazione. Concludo con poche parole su Crocevia, che da il titolo alla raccolta: l’epifania di tutta una vita arriva in una scintilla di elettricità. Il bianco e il nero graffiano le tavole, costruiscono squarci di città, metropoli e baraccopoli, mentre un tratto sinuoso scivola sulle curve femminili, riempiendole di desiderio.


Crocevia
Quaderni giapponesi
Le lacrime della bestia
La terra dei figli
Born to lose

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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