Recensione: Cuori Solitari

Editore Bao Publishing
Autori Cyril Pedrosa
Prima pubblicazione 2006 edizioni Dupois, collana Espresso
Prima edizione italiana giugno 2014
Formato 14 x 26 Cartonato a colori
Numero pagine 58

Prezzo € 13.00 (Bao Publishing – online shop)

“Andate a farvi fottere”…dovresti provare a dirlo una volta…ti farebbe bene

Pesi e Responsabilità

Nave 1La vita di un uomo passa sempre attraverso alcune tappe fondamentali, momenti in cui volente o nolente, si è costretti a fare un bilancio degli anni che si è vissuto fino a quel momento. Certo non sempre è un processo piacevole, anzi non lo è quasi mai, ma prima si affrontano i risultati di questo bilancio e prima si può dare una robusta sterzata alla propria esistenza o almeno ci si può provare…Cuori Solitari di Cyril Pedrosa, è un opera molto intima, capace di esprimere in poche potenti immagini una gamma di sentimenti e sensazioni enormi. La bella edizione cartonata, di qualità eccellente, che la Bao Publishing offre al pubblico, non fa che esaltare la qualità di questo piccolo gioiello. Di certo il grado di empatia che si instaura fra il protagonista Jean Paul ed il lettore, rende l’esperienza qualcosa di molto coinvolgente.

…ti ricordi quando eri ragazzino quella sceneggiata che hai fatto con tua madre per venire più a calcio?

Quando l’amore è ingombrante

Jean Paul è a capo di una azienda di design che sta per compiere quarant’anni. Lui disegna giocattoli in legno e da quando suo padre, il fondatore dell’azienda, è morto, ha preso il suo posto insieme alla madre. Jean Paul non è particolarmente bello, non è in forma anche se tenta di andare a correre nel parco del sobborgo di Parigi dove vive, e la gente tende a non notare la sua presenza. Ha degli amici che gli vogliono bene e che si prendono cura di lui, ma non riesce ad essere mai soddisfatto. Nave 2La madre è una figura ingombrante nella sua vita, sempre presente in ogni momento ed in ogni scelta di Jean Paul. La donna è un buco nero affettivo: ogni scelta del figlio passa attraverso il suo bisogno di essere rassicurata, amata. È lei che ha organizza ogni parte dell’esistenza di Jean Paul dal lavoro quotidiano alla festa per l’anniversario dell’azienda, alla partita di calcio con gli amici, al cibo da comprare, le cose da fare. Ogni cosa. Eppure quando, nel giorno della festa sta per andare in scena l’ennesima pantomima, ecco il colpo di teatro: Jean Paul non c’è e non si trova da nessuna parte. Si è imbarcato in una crociera per cuori solitari ed è partito da Marsiglia su una nave. Di certo non la fuga classica e romantica dell’avventuriero che si imbarca su un cargo destinato al Sud Africa, ma comunque la prima forte affermazione di se stesso. Sulla nave trova una umanità variopinta, dalla vecchia signora in cerca di compagnia, alla ragazza in fuga da una storia finita male. La fuga da un certo tipo di realtà è un comune denominatore fra tutti i partecipanti, e anche se all’inizio il contatto con una realtà così nuova ed aliena lascia il nostro amico completamente spiazzato, nello stesso momento gli dà la possibilità di cominciare  una lenta ma inesorabile scoperta di se stesso. Un viaggio dentro memorie ancestrali e sogni mai realizzati che porterà Jean Paul a prendere una decisione assolutamente incredibile fino a solo pochi giorni prima, finalmente libero.

Nave 3

…sono dieci minuti che cerchiamo esempi di individui isolati in un ambiente ostile…credo che questo giovanotto ne sia un caso perfetto!

L’ago della Bilancia

Cuori Solitari, di Cyril Pedrosa, edizione Bao Publishing, è un fumetto interessante sotto innumerevoli punti di vista. Lo stile rimanda a quello che sarà l’acclamato Portugal, se pur in questo caso il segno utilizzato è più nitido e definito, comunque facente parte ad ogni buon conto, del fumetto francese contemporaneo. Anche l’uso del colore, realizzato magistralmente da Walter, è completamente e indissolubilmente legato alla narrazione, caratterizzata da atmosfere monocromatiche che immediatamente rendono al lettore il momento emozionale ed il livello di pathos della storia. Lo stile di Pedrosa è comunque inconfondibile e graffiante, con personaggi rappresentati dinamicamente, tanto più definiti quanto più statica e tranquilla è l’azione, quanto sfocati e veloci quando il maelstrom delle droghe precipita il protagonista all’apice della sua esperienza di emancipazione. Anche la rappresentazione della madre oppressiva, resa con la figura fluttuante della donna sopra al figlio, 0 con la parola “madre” che lentamente occupa tutta la vignetta, fino a riempirla completamente di nero, è un perfetto sunto della narrativa di Pedrosa.Nave 4

Cuori Solitari è un bel fumetto che porta a pensare, soprattutto gente che come me condivide con il protagonista il medesimo momento dell’esistenza, anche se fortunatamente, non il medesimo genitore. L’acquisto di Cuori Solitari di Cyril Pedrosa, edizioni Bao Publishing, è perfetto per chi vuole avvicinarsi all’autore francese senza approdare direttamente al suo capolavoro. Certamente da consigliare. Buona Lettura.


Cuori solitari
Cuori solitari – Ebook
Tre ombre
Portugal
Quaderno di Portugal



LA NOSTRA PAGELLA: 8.5/10



Andrea Cattani

Figlio degli anni '80 (insomma...metà anni 70...), attendo l'arrivo di Daltaniuos per finalmente fuggire da questo pianeta, a mio parere, dominato da mostri. Ecco

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