Recensione: Dampyr #202 – Nel regno dei maestri

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Mauro Boselli (soggetto e sceneggiatura), Alessandro Bocci (disegni) ed Enea Riboldi (copertina)
Prima pubblicazione 04 gennaio 2017
Prima edizione italiana 04 gennaio 2017
Formato 17 x 21,3 cm
Numero pagine 96

Prezzo 3,20 euro

…Al mondo dei maestri!

Generazioni diverse di vampiri, dampyr ed esseri demoniaci si scontrano: padri, figli, amici, nemici, alleati. L’odio mai sopito per la diversità e il desiderio di potere portano ad una guerra violenta, nella terra dei Maestri. Dampyr #202, edito da Sergio Bonelli Editore e realizzato da Boselli e Bocci, costituisce un capitolo importante per il personaggio, un momento di confronto fra le differenti realtà del piano narrativo.

dampyr-202-01UN PIANO LONTANO, LONTANO…

In un luogo deserto di un’altra dimensione, suggestivamente indicato dalla scritta “in un mondo molto lontano”, quasi ad assumere toni da fiaba, sta un bellissimo palazzo in pietra protetto dalla magia: al suo interno Hyanis, la compagna vampira di Draka, padre di Harlam il dampyr protagonista della serie, nonché il figlio ibrido Arach. Quest’ultimo è considerato una vergogna da coloro che succhiano il sangue, un abominio senza ali e senza poteri che merita di morire. Tutto scorre tranquillo e la famiglia è al sicuro, finché la magia protettiva un giorno non vacilla per un attimo e svela il mistero, dando il via al primo assalto. È così che dalla semplice vendetta si passa ad uno scontro più ampio, con attori che intervengono in una situazione personale per i propri scopi, come Marsden e Sho-Huan. E i nostri?

UN ALBO LINEARE

dampyr-202-02I nostri si spostano di piano in piano, di missione in missione, fino alla loro chiamata in causa nella Terra dei maestri. La storia procede in maniera molto lineare, partendo dalle scaramucce fino allo scontro finale, con trucchi di storytelling consueto e in linea con un fumetto seriale e popolare ma che, per ovvi motivi, non troveranno spazio in questa recensione: ça va sans dire che il finale non è definitivo. Tuttavia bisogna notare come le tavole ambientate nel mondo desertico siano molto più lineari e meno affollate e confusionarie di quelle del mondo quotidiano, e un poco più avvincenti, in quanto le seconde preparano le prime.  Il lato grafico per contro risulta molto godibile, pulito, chiaro per quanto talvolta, specie nelle espressioni più corrucciate, i volti risultino molto simili e in particolar modo quelli maschili, mentre i personaggi femminili, di minor numero, hanno maggior varietà. Per i fan di Dampyr si tratta quindi di un albo abbastanza importante ai fini della trama orizzontale, ma in molti punti poco fruibile per chi non conosce a fondo il suo universo.


Dampyr
DAMPYR MAXI N.1 – Maxi Dampyr n° 1
Dampyr 71
Dampyr 106
Dampyr 111

C4 MATITE:

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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