Recensione: Dampyr #204 – Bloodywood

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Giorgio Giusfredi (soggetto e sceneggiatura), Michele Cropera (disegni) ed Enea Riboldi (copertina)
Prima pubblicazione 03 marzo 2017
Prima edizione italiana 03 marzo 2017
Formato
Numero pagine 96

Prezzo 3,20 euro

… È meglio per te se resti svenuto, ragazzo mio …

Prima di iniziare la recensione, copio spudoratamente la sinossi tratta dal sito della Sergio Bonelli Editore:
“Sono passati alcuni anni dalla scomparsa del regista maledetto Alexis Musuraka, Maestro della Notte ucciso da Dampyr, ma, nelle viscere di Hollywood, il suo diabolico proiettore è ancora in azione!… Sulla pista insanguinata di alcuni atroci snuff-movies che sembrano interpretati da attori leggendari, Harlan, Tesla e Kurjak giungono nella città del cinema per incontrare uno dei peggiori incubi della loro carriera… Hollywood pullula di vampiri e hanno i volti delle star che ci hanno fatto sognare!

Terminato il ciclo precedente, è tempo per Dampyr di entrare a pieno diritto in un nuovo ciclo e fare la conoscenza di nuovi avversari, ideati per l’occasione da Giorgio Giusfredi e rappresentati da Michele Cropera .

UCCIDILA ANCORA, SAM

Una serie di violenti omicidi, ripresi e commercializzati, accende l’interesse di Dampyr e della sua squadra verso Hollywood, in cui sperano di trovare e distruggere gli ultimi rimasti della genie di Alexis Musuraka, inaspettatamente sopravvissuti.

© Sergio Bonelli Editore

Tuttavia non sempre il mostro lo è di fatto. In una città in cui l’immagine è tutto, il peggior mostro è chi è disposto a sacrificare la propria anima al diavolo (o meglio, al Vampiro!) unicamente per fama e potere.
Entra in scena, in quest’albo, un nuovo misterioso Maestro della notte e i suoi nuovi, meno misteriosi, aiutanti, in quello che, collegandosi agli albi passati, apre le porte al futuro ciclo di storie.
La storia di Giorgio Giusfredi scorre tranquillamente, senza particolari alti e bassi, in un albo che intrattiene il giusto, dando né più di quanto si possa legittimamente attendere, né meno.

© Sergio Bonelli Editore

Bisogna però distinguere i due diversi punti di vista offerti dall’albo, fra le vincende di Dampyr & Co e le vicende dei Vampiri & Co.
La parte riguardante gli eroi, di fatto, è quella meno intensa, meno emotivamente attraente. Già si sa che vinceranno, e facilmente. La loro presenza è limitata all’essere i meri esecutori materiali della morte degli avversari.
Non c’è pericolo, o pathos, e l’unico ostacolo – e nemmeno insormontabile – alla distruzione dei non morti viene risolto in una vignetta.
Di contro le vicende dei loro avversari, vampiri e non, risulta essere più interessante, e potrebbe meritare un albo a parte.
Una serie di non morti con le sembianze di attori famosi che rimane intrappolata per un decennio dentro una galleria, e che, ritrovata la libertà, continua l’opera dei suoi predecessori.
Umani ambiziosi disposti a macchiarsi di crimini orrendi solo per il successo, senza ottenere realmente altro in cambio se non vaghe promesse.
Molto più interessante, per me!

Una storia, dicevo, che scorre e intrattiene, senza essere un capolavoro o un abominio: sta nel giusto mezzo.

Si potrebbe, volendo, considerare la possibilità di leggere la storia da più punti di vista; da un lato come critica ad un mondo che cannibalizza se stesso e trova una via d’uscita nella autodistruzione, dall’altro da un mercato dell’intrattenimento che perde la propria strada a favore del potere personale; tuttavia queste letture – che pure si potrebbero fare – rischiano di essere un di più eccessivo, che probabilmente rompe quanto effettivamente c’è.

Da segnalare l’ampia flessibilità della gabbia “bonelliana” che si flette alle esigenze della storia e dei disegni, rendendo il tutto molto scorrevole e apprezzabile.

DISEGNI

© Sergio Bonelli Editore

I disegni di Michele Cropera sono belli, puliti e evocativi. Dove deve esserci il gore c’è il gore. Dove deve esserci la citazione c’è la citazione.

Vorrei limitarmi quindi a ripetere che sono “evocativi“, trasmettendo ottimamente quel che la storia deve trasmettere. Il resto lo lascio alla discrezionalità di chi vorrà sfogliare l’albo in edicola e magari potrà farsi meglio la propria idea.

CONCLUSIONE

Dampyr 204 è un albo rilucente di Aurea mediocritas, un giusto mezzo qualitativo che svolge ottimamente il suo lavoro e si pone in continuità con la restante serie.

Probabilmente non un albo imperdibile, ma sicuramente un albo interessante per chi non conosce le avventure di Dampyr ma se ne vuole avvicinare e per chi comunque lo avrebbe acquistato perché appassionato di lunga data.


Dampyr
DAMPYR MAXI N.1 – Maxi Dampyr n° 1
Dampyr 71
Dampyr 106
Dampyr 111

C4 MATITE:

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