Recensione: Dampyr Magazine #1 2016

Dampyr Magazine #1 2016 banner

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Mauro Boselli, Paolo Bacilieri, Maurizio Colombo, Nicola Genzianella, Corrado Roi e Luca Rossi
Prima pubblicazione 25 novembre 2016
Prima edizione italiana 25 novembre 2016
Formato 16 x 21 cm
Numero pagine 176
Prezzo non precisato

Dopotutto, cos’era la sua vita di fronte ai superiori interessi della scienza?

Dampyr, celebre cacciatore di vampiri di casa Bonelli, debutta in edicola con una nuova testata annuale, Dampyr Magazine #1, contenente tre storie e alcuni speciali approfondimenti, realizzato da Mauro Boselli, sceneggiatore di due racconti, Paolo Bacilieri, Corrado Roi, Maurizio Colombo e Nicola Genzianella, con cover di Luca Rossi.

SCELTE NARRATIVE

© 2016 Sergio Bonelli Editore

© 2016 Sergio Bonelli Editore

Questa nuova iniziativa arriva dopo il numero 200 della testata regolare del personaggio, pubblicata con variant di Simone Bianchi al recente Lucca Comics & Games 2016: un nuovo modo per approfondire il personaggio, vicino ad operazioni già realizzate per characters più conosciuti come Dylan Dog o Tex. Tuttavia credo che vada subito precisato: Dampyr Magazine si rivolge ad un pubblico che già conosce questo universo narrativo e cerca storie collaterali del mondo di Harlam Draka. Questo è dovuto al taglio che viene proposto dagli autori coinvolti: mi riferisco in particolare ai primi due racconti, Il re della montagna e Rave party, rispettivamente una rappresentazione della mitologia norrena (molto vicina a un Thor Marvel, ad esempio) e una sorta di duello fra due nemesi. Il lettore è infatti gettato nella mischia di un filone narrativo già in divenire e deve essere consapevole di alcuni eventi passati, soprattutto nel caso di Tesla, protagonista della seconda storia, dove si rivedono alcune tappe evolutive della propria personalità. Dal canto loro risultano fruibili indipendentemente le tavole di Roi su testo di Boselli con Lente di diamante, una semplice ma ben fatta storia a cavallo fra scienza, fantastico e occulto, molto vicina al tono dell’inquilino di Craven Road 7, dal momento che coinvolge medium, spiriti, dimensioni oltremondane in un contesto cittadino dal sapore quasi vittoriano.

STILE & COMUNICAZIONE VISIVA

L’aspetto che invece ritengo decisamente più interessante per questa pubblicazione è la scelta artistica e cromatica operata sulle tavole. Ogni storia infatti ci mostra una sua peculiarità: il bianco e nero stilizzato di Bacilieri, quasi da incisione (ma che rischia di cadere in molte vignette nella staticità e nell’effetto “legnoso“), lo sfumato in scala di grigi con accostamento di un singolo colore per tavola (blu, giallo, rosso, verde) di Genzianella, e l’immancabile chiaroscuro di Roi con campiture a colori. Possiamo quindi considerarla una scelta interessante, che punta ad uscire dai soliti schematismi tradizionali e prova a toccare nuovi modi di comunicazione per Dampyr, ma il cui risultato è consigliato solo a chi è realmente fan del personaggio, non al lettore occasionale.


Dampyr
DAMPYR MAXI N.1 – Maxi Dampyr n° 1
Dampyr 71
Dampyr 106
Dampyr 111




LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

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