Recensione: Dandelion #1

Editore Shockdom
Autori Antonio Fassio e Salvatore Callerami
Prima pubblicazione Ottobre 2015
Prima edizione italiana Ottobre 2015
Formato 17 x 24 cm
Numero pagine 80 a colori

Prezzo 10,00 euro

Un mondo dove l’uomo rifiuta la realtà delle cose, e con la mente offuscata dall’abitudine e dalla paura, né ignora la vera essenza.

DAL WEB ALLA CARTA

998797_1041677475861585_8136333226859512811_nEsiste un mondo fatato oltre la cortina della realtà quotidiana, un mondo dove la vita degli esseri viventi sulla Terra è sorvegliata da spiriti in forma animale, ognuna stanziata in un suo habitat più congeniale. Dietro la natura che conosciamo si cela lo straordinario che sfugge agli occhi dei comuni mortali, a cui puoi giungere solamente con la fantasia e la speranza nel cuore. Questo è il mondo di Dandelion, iniziato come webcomic e da poco approdato nel catalogo della casa editrice Shockdom.

In questo universo, gli spiriti vivono e s’incarnano nelle creature e nella vegetazione. Le più grandi autorità ivi presenti sono i Leoni Sacri, sorta di divinità dalle sembianze antropomorfe e i tratti felini. Jua è uno di questi, grande e grosso e dai capelli argentei, crea il suo Dandelion (Dente di Leone) personale, la piccola Wema, uno spirito con il compito di esaudire i desideri degli uomini. L’ispirazione arriva dalla pianta del taràssaco, detto anche dente di leone, dotato di virtù medicamentose, note fin dall’antichità e sfruttate con l’utilizzo delle sue radici e foglie.

UN VIAGGIO DI FORMAZIONE

Trasuda buoni sentimenti il primo volume di Dandelion, scritto da Salvatore Callerami e disegnato da Antonio Fasso. Si tratta di un classico scambio di colpi tra bene e male, personaggi estremamente buoni e le loro controparti malvagie, non a caso chi ostacolerà i due protagonisti sono proprio un Leone Sacro esiliato di nome Yvonne coadiuvata dal suo acido Dandelion Gnookie. La prima avventura di Wema la mette subito di fronte a un ostacolo difficile: salvare la vita di un gatto destinata a spegnersi.

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Dandelion è un fumetto che va in una direzione precisa, senza prendere bivi o farsi scomporre da clamorosi colpi di scena. E’ una storia con tutti i canoni del genere per ragazzi: bene e male, protagonista buono e ingenuo che impara e matura dai propri errori, insegnamento finale. Le didascalie istruiscono e guidano il lettore, puntando dritto all’emotività con l’aiuto di un narratore esterno a spiegare la magia e la speranza con parole semplici e dirette.

La scrittura di Callerami è molto evocativa, a tratti retorica, ma di grande effetto nella conduzione generale della storia. La paura della morte è un leitmotiv che compie una presa sicura sul cuore del lettore e ci fa riflettere sull’inevitabile, che nemmeno gli dei da lassù possono evitare ai mortali. Wema diventa così la controparte del bambino che vive d’immaginazione e di sogni, costretto a confrontarsi con la realtà della vita ma che decide di non arrendersi all’evidenza.

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UN FILM ANIMATO A FUMETTI

12036892_1124473124248686_7347502897508412866_nLa paura della morte genera di conseguenza un altro sentimento, il ricordo. E nel finale Dandelion si dimostra un fumetto fruibile anche da un pubblico di adulti, che possono leggersi la storia e comprenderne i messaggi positivi e importanti. Non è certo una nota negativa essere bravi a scrivere una storia semplice e allo stesso tempo emozionante.

Una nota molto positiva va ai disegni e alla struttura delle tavole. Leggendo Dandelion  sembra di trovarsi davanti a un lungometraggio animato delle migliori case di produzione. L’alternanza di vignette verticali e orizzontali, lo stile dei disegni e le espressioni dei personaggi e l’ottimo uso del colore in digitale alzano l’asticella del gradimento globale, del resto l’occhio merita la sua parte.

Quello che abbiamo letto è solo il primo capitolo perchè Dandelion continuerà. L’inizio ci ha convinto, nel suo genere Dandelion è un buon fumetto, semplice e godibile. Vediamo cosa ci proporranno gli autori nei prossimi episodi.

Dandelion
Fidanzato vampiro
Gesù. La trilogia
Dante. La Divina Commedia a fumetti
Hi/Lo



LA NOSTRA PAGELLA: 7/10



Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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