Recensione: Dead Ahead #1 – Un mare di morte

dead ahead

Editore Saldapress
Autori Clark Catillo e Mel Smith
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana Febbraio 2016
Formato Brossura
Numero pagine 96 a colori
Prezzo 15,90 euro

Che senso ha avvistare di tanto in tanto la terra… Se poi è impossibile raggiungerla?
– da Dead Ahead #1

UN MARE DI MORTE

Immaginatevi sole, mare, una barca e un gruppo di amici con cui pescare. Sarebbe un bel modo per passare un fine settimana, se solo sulla terra non si scatenasse un apocalisse zombie devastante. Questo purtroppo è quello che accade ai protagonisti di Dead Ahead – Un mare di morte, scritto da Clark Catillo e Mel Smith per i disegni di Alex Niño. Un fumetto edito da Saldapress che affronta la tematica dei non morti in maniera originale, almeno per quanto riguarda l’approccio artistico, sia dal punto di vista della narrazione sia da quello dei disegni.

FINCHÉ LA BARCA VA

dead ahead 1La vicenda, come spesso accade nei migliori film, fumetti e libri sugli zombie, è molto semplice. Siamo nella primavera del 2008, un peschereccio solca tranquillo le acque messicane insieme al suo equipaggio, quando improvvisamente una comunicazione radio disturba la quiete della pesca. I morti camminano sulla terra, sono affamati e non mangiano pesce. Da quel momento inizia il viaggio senza meta del capitano e i suoi compagni, costretti a restare sulla barca per sopravvivere. Ma ovviamente con il passare del tempo i viveri scarseggiano, così inizia la ricerca di una via per la salvezza, che si trasformerà in una lenta discesa verso l’incubo.

ZOMBIE ART

Come ho detto, la narrazione viene affrontata in maniera originale, ovvero, le vicende del gruppo di sopravvissuti ci vengono narrate attraverso il diario di bordo del capitano. dead ahead 2Le sue parole fanno da collante tra le varie situazioni cullandoci come le onde in un mare di zombie e sangue, con un linguaggio al tempo stesso duro, diretto ma con un che di poetico.

Questo, se da un lato da sicuramente un tono originale al fumetto, dall’altro mette anche una certa distanza tra narratore e lettore che, a mio avviso, non riesce a calarsi a pieno nella vicenda. Manca quell’immedesimazione tra i personaggi cartacei e chi legge solita di questo genere. dead ahead 3Non penserete alla tipica domanda che vi balena per la mente quando leggete o guardate una zombie-storyE se ci fossi stato io?”, questa è l’unica mancanza di una sceneggiatura comunque ben scritta.

Se la storia quindi non riesce a catturare completamente, i disegni di Alex Niño invece hanno un che di ipnotico. Scorrendo le varie pagine ci troviamo di fronte a tavole artistiche che sembrano proiettare i ricordi di un incubo, i colori e i disegni fagocitano come zombie impazziti le vignette. Ogni pagina potrebbe essere un manifesto di “Zombie Art” che non sfigurerebbe sulle nostre mura di casa.

COME UN MARE IN TEMPESTA

Dead Ahead – Un mare di morte in definitiva è un originale fumetto pieno zeppo di zombie, che opta per una “messa in scena” onirica. Attraverso le parole del capitano della barca alla deriva, conosceremo l’incubo di un mondo dominato da queste inesorabili creature, pronte a inghiottirci come un mare in tempesta.


Dead ahead: 1
In ombra. Trees vol. 1/A
Una oscurità lo circonda. Outcast. Il reietto: 1
Sei tra amici. Revival: 1
Giorni perduti. The walking dead: 1




LA NOSTRA PAGELLA: 6.5/10



Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

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