Recensione: Detective Smullo: mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno

Editore Nicola Pesce Editore
Autori Davide La Rosa, Fabrizio Di Nicola
Prima pubblicazione 2014
Prima edizione italiana 2014
Formato 16,5 x 24 cm
Numero pagine 160

Prezzo non precisato

“…Ero dunque un ladro e mi arrestai.”
– Detective Smullo

“Mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno” è uno di quei titoli che ci raccontano davvero molto riguardo al fumetto che ci aspetta. Smullo, infatti, è un detective che in un modo o nell’altro finisce sempre per trovare un buon motivo per arrestarsi.
Sì, avete letto bene: alla fine di ogni capitolo, troveremo il povero investigatore dietro le sbarre.

UN NOIR… DA RIDERE

Spoiler? Certo che no: ciò che avete letto è soltanto la doverosa premessa che sta alla base del volume, necessaria affinché vi possiate chiedere, di volta in volta, quali particolari ragioni vedremo addurre al nostro beniamino per incastrarsi.
Starà poi a Davide La Rosa riuscire a stupirvi, guidandovi attraverso la narrazione attraverso il suo solito stile conciso e pungente per poi abbandonarlo, di tanto in tanto, per addentrarsi invece in avventurosi giochi di parole e paradossi, riconducendo situazioni innocue ed apparentemente insospettabili a validi motivi per finire in gattabuia.

“Quella sera l’aria sapeva di pizza con su il borotalco…”

I disegni, affidati a Fabrizio Di Nicola, ci accompagnano piacevolmente nella lettura, riuscendo a creare ambientazioni che risultano, coerentemente con la trama, esse stesse una parodia del tipico setting noir trito e ritrito. Smullo si muove in un mondo disseminato di riferimenti tanto alla cultura pop quanto al trash di peggior fattura, senza mai dimenticare un riferimento al ceto ecclesiastico.

“Kenshiro, aiuto, Raul ha rapito la Pimpa.”
“Cosa?! Raul ha rapito la Pimpa?! Ma adesso io faccio un casino, faccio!”

I FAN APPREZZERANNO

Tra un dado del Monopoly a un cappellino dei Bee Hive, un “Kadmon Shop” e un “Museo Paniccia”, prenderanno dunque forma le avventure del Detective più strampalato che abbiate mai conosciuto. Personalmente preferisco il Davide La Rosa più cinico che si può trovare su lavori come Suore Ninja o La Bibbia 2, ma Detective Smullo rimane comunque un prodotto che può essere apprezzato da tutti i fan dell’autore di Laglio.


Detective Smullo. Mi sa che ho ucciso l’Uomo ragno
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LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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2 Risposte

  1. 2 giugno 2015

    […] opere sicuramente più riuscite abbiamo sicuramente Detective Smullo, di cui trovate la recensione QUI e La notte del presepe vivente, recensito QUI. Quest’ultimo lavoro rappresenta a parere di […]

  2. 7 novembre 2016

    […] Smullo – Le mie prigioni” (edizioni Made in Kina) e nell’anno successivo “Detective Smullo – Mi sa che ho ucciso l’Uomo Ragno” (Nicola Pesce Editore). Nel 2015, sempre per le Edizioni Nicola Pesce disegna, su […]

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