Recensione: Devilman vs Hades

Editore Kodansha (Giappone)
Autori Go Nagai – Team Moon
Prima pubblicazione 2012
Prima edizione italiana 2015 Star Comics
Formato cm 13 x cm 18
Numero pagine 224

Prezzo € 5,90

Perché ti preoccupi Devilman? Dopotutto sono già morti… Ed è successo per colpa tua! Vieni Devilman! Entra anche tu a far parte del mio corpo! Poi come Akira Fudo vivrai per sempre nella mia corazza. Devilman… Li senti, Devilman? Sono i lamenti e le grida di coloro che ti odiano.

GO NAGAI CI PROVA ANCORA

devilmanIn occasione dei primi quaranta anni dalla creazione di Devilman il maestro Go Nagai ci omaggia di una miniserie di tre numeri dedicata appunto al demonio Amon, meglio conosciuto sotto le spoglie umane di Akira Fudo. “Devilman vs Hades” è un’abile macchinazione per ritrovare una carrellata di vecchie conoscenze, un panorama assortito che va a pescare nella memoria dei meno giovani cresciuti a Nutella e cartoni animati. Infatti leggendo questa opera breve si percepisce un senso assoluto di celebrazione, una passerella riassuntiva di quei personaggi geniali che si sono susseguiti nell’immaginario vulcanico del maestro giapponese. Nel breve volgere di pochissime pagine riscopriamo protagonisti mai dimenticati, che intervengono, forti della loro personalità, anche per tratti minuti ma di forte impatto emotivo. Ecco allora spuntare ad un ritmo tambureggiante Silen l’arpia, Jinmen, Dottor Inferno, Mazinga Z, Miki.

UN BERSAGLIO FACILE

Non è troppo difficile attrarre la curiosità di quelli che già hanno avuto a che fare con Devilman, inutile dire come non sia mai stato appagato a sufficienza quel genere di pubblico. E purtroppo devo dire che ancora una volta ci si alza da tavola  con la fame, perché questo “Devilman vs Hades” non sazia a sufficienza come ci si aspetta. Procedendo con ordine bisogna fare delle considerazioni. Innanzitutto questi tre volumi non fanno necessariamente parte di una continuazione di storie precedenti, ma si collocano idealmente alla fine degli avvenimenti accaduti con il termine della vicenda classica. Consiglio quindi, per chi malauguratamente non lo abbia ancora fatto, di leggere Devilman e successivamente approdare a questo naturale compendio. Ma forse non basta ancora, infatti, seppur modernizzato a dovere, l’operazione costruita omaggia quella generazione che ha amato un genere, un periodo, un autore al quale oggi in molti si ispirano. Ci sono molte note, molti riferimenti nascosti tra le pagine del fumetto, chiarissimi rimandi suonati come tasti di un pianoforte infinito che vibra melodioso per quanti oltre ai fumetti conoscono il parallelo universo dei cartoni animati tratti dalle storie di Go Nagai.

DEVILMAN

L’ANELLO DI CONGIUNZIONE

Senza raccontare troppo per non togliere eccessivamente il gusto e la sorpresa, la storia del nuovo avvento dell’uomo diavolo si può riassumere così: la Terra è stata devastata dalla guerra che i demoni hanno intrapreso contro gli umani con lo scopo di sterminarli per ripopolare il pianeta. Devilman, ancora in vita, scopre che all’inferno Hades è in grado di riportare in vita non solo l’amata Miki, ma volendo anche il genere umano. Inizia così il viaggio verso l’imperatore degli inferi, un percorso a tappe, inframmezzato da incontri eccellenti, da personaggi fondamentali nelle vecchie storie e non solo direttamente collegate a Devilman ma piuttosto alla cosmogonia Nagaiana; ecco spuntare Boss con i suoi fedeli due seguaci, la nuova fortezza delle scienze, Koji Kabuto e tanti altri che vi lascio scoprire leggendo. I disegni molti curati e di grande impatto sorreggono con forza una storia un po’ debole e a tratti confusa e fragile, ma viene perdonato tutto al maestro, più per un glorioso passato che per quello che ancora tenta di far diventare grande un personaggio che già è un gigante. Star Comics porta a termine comunque un’operazione in tre numeri molto curata, graficamente accattivante e irrinunciabile per molti a prescindere dal contenuto.

prova


Devilman vs. Hades: 1
Devilman vs. Hades: 2
Devilman vs. Hades: 3
One piece. New edition: 1
Dragon Ball. Evergreen edition: 1

C4 MATITE:

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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