Recensione: Diabolik – Nero su nero #3 – La grande fuga

Editore RCS – Astorina
Autori Vari
Prima pubblicazione Luglio 2014
Prima edizione italiana Luglio 2014
Formato 14,5 x 20
Numero pagine 255

Prezzo 6,99

Un’accattivante ricognizione tra casi di “nera” clamorosi e memorabili avventure “diabolike”
(estratto dalla presentazione della collana)

“Una volta eliminato l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità” afferma Sherlock Holmes nel sesto capitolo de Il segno dei quattro, ed è ciò che ripete sempre mio padre quando vede un gioco di prestigio o un trucco di qualche mago, ebbene nel caso di Diabolik niente è impossibile ma solamente molto (ma proprio molto…) improbabile.

L'evasoLa fuga, l’evasione, sia essa fisica o mentale, la volontà di liberarsi di schemi/costrizioni (auto)imposti, sono argomenti ormai declinati in diverse salse da molti autori, scrittori, registi (di film o serie TV), sceneggiatori (e perché no anche filosofi) con esiti più o meno riusciti. Ma se ci limitiamo al concetto di fuga intesa come capacità di scappare da un luogo chiuso senza (possibilmente) essere scoperti, chi se non i delinquenti hanno raggiunto un livello tale da renderla una vera e propria arte fondamentale per il proprio lavoro (se non si considerano chiaramente maestri dell’escapologia come Harry Houdini e David Copperfield!). E, nel mondo del fumetto italiano e non solo, qual è uno dei più famosi criminali? Sicuramente Diabolik…e anche lui come molti suoi colleghi ha avuto necessità di fuggire da spiacevoli situazioni in cui ha avuto la sfortuna di trovarsi.

Fortezza inviolaile“La grande fuga” è il titolo del terzo volume (su dieci) della collana Diabolik Nero su Nero in uscita con il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport e raccoglie due delle tante storie in cui il Re del Terrore è protagonista di una rocambolesca evasione che lascia l’ispettore Ginko con una pugno di mosche in mano. Le storie riproposte sono: La fortezza inviolabile, Anno XLIII, n.2, 1° febbraio 2004 e L’evaso, Anno XI, n. 14, 3 Luglio 1972. Nella prima l’Inafferrabile Criminale è costretto a scappare da una nuova prigione super-sorvegliata a prova di fuga (o per lo meno presunta tale!) in cui è stato rinchiuso dopo essere stato catturato in seguito ad uno sfortunato furto ai danni di una gioielleria, nella seconda il Genio del Male a causa del comportamento imprevisto del figlio di un altro criminale con cui intende accordarsi per un affare si trova accerchiato in uno dei suoi rifugi senza alcuna via d’uscita. E’ facile indovinare come si concluderanno entrambe le vicende…

diabolik_collanaPer Diabolik esiste sempre una possibilità di cavarsela anche nelle situazioni più estreme con l’immancabile e provvidenziale aiuto della compagna di vita Eva Kant e di qualche gadget speciale. Qui si ritorna dunque all’ “improbabile” introdotto all’inizio, ma attenzione, non è l’atto della fuga in sè ad essere improbabile ma le modalità con cui essa avviene: scordatevi quindi tutti gli strumenti iper-tecnologici di Mission Impossible, lasciate da parte la “poesia” dietro l’evasione di Tim Robbins dalla prigione di Shawshank e non pensate di trovare quella straordinaria pianificazione alla base della fuga di Prison Break.

Questa nuova collana si compone di 50 albi settimanali ognuno dei quali raccoglie due storie aventi tematiche simili e collegabili a fatti di cronaca reale che vengono presentati nell’introduzione di ogni volume il cui titolo rimanda all’argomento trattato. L’intera opera è impreziosita dalle nuove copertine appositamente disegnate da maestri quali Gabriele Dell’Otto, Corrado Mastantuono e Manlio Truscia.


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LA NOSTRA PAGELLA: 6/10



Stefano Lucenò

Collezionista e lettore occasionale fino a qualche anno fa, decido (ahimè!) di aumentare la mia frequenza delle visite alla fumetteria (COMIC HOUSE) e di conseguenza gli albi acquistati aumentano esponenzialmente (compatibilmente con le mie tasche...e ultimamente anche con gli spazi disponibili in casa). Sicuramente più esperto di fumetti americani rispetto ai manga, posso ritenermi un più che discreto conoscitore di Batman.

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