Recensione: Dylan Dog #339 – Anarchia nel Regno Unito

Editore Sergio Bonelli Editore
Autori Gigi Simeoni (testi), Giampiero Casertano (disegni), Angelo Stano (copertina)
Prima pubblicazione Novembre 2014
Prima edizione italiana Novembre 2014
Formato 17 cm x 21,3 cm
Numero pagine 100

Prezzo 3,20 €

Qui giace la giustizia, fratelli…qui giace la dignità…qui giace la speranza del domani che verrà…e nessun dolore…mai più…mai più!
(Dylan Dog #339 – Anarchia nel Regno Unito)

ANARCHIA NEL REGNO UNITO

Dylan Dog 339Ho paura. Una di quelle sensazioni che s’insedia nella mente e ti fa fissare un oggetto senza mai sbattere le palpebre. Una Union Jack squarciata, Londra in fiamme e Dylan disperato sono gli unici elementi che riesco a focalizzare.

Ripeto, ho paura. Ho appena terminato la lettura di Anarchia nel Regno Unito e sono spaventato, perché l’albo che ho tra le mani è pienamente Dylan Dog, quello amato da molte generazioni  negli anni ’90. E non sono pronto. Non è possibile che dopo anni di noia ho la possibilità di tornare a leggere una storia dell’ Indagatore dell’incubo che porti la soglia dell’attenzione oltre l’apatia.

Dopo due albi celebrativi dove abbiamo visto l’ Old boy nello Spazio profondo per porre gli intenti per la salvezza della testata e salutare il nostro ispettore preferito trasformandolo in un semplice signor Bloch, questa è la prima storia che ci catapulta nell’azione.

Esattamente, azione è la parola chiave per identificare le 96 pagine scritte da un veterano di casa Bonelli come Gigi Simeoni. Per i fan che conoscono ogni singolo autore che ha lavorato sul personaggio creato da Sclavi, il nome dell’autore bresciano sarà quasi una novità. Effettivamente questo è il suo debutto come sceneggiatore sulle pagine di Dylan Dog, e forse non è casuale.

L’azione ha sempre accompagnato le storie scritte da Simeoni, partendo da Hammer passando per le tante tavole disegnate per Nathan Never fino ad arrivare all’ultimo lavoro pubblicato sulla testate Le Storie, Oxid Age.

Azione, fantascienza e ambientazioni apocalittiche. Cosa centrano con una Londra calata nel presente e l’inquietudine dell’anima che contraddistingue Dylan Dog?

Simeoni ha scritto due delle storie più angoscianti che abbia mai letto nella produzione della Sergio Bonelli Editore : Gli occhi e il buio e Stria. Recuperateli, leggeteli, fatevi rivoltare l’integrità mentale come un calzino e allora capirete quanto è affine al mondo dylandoghiano.

I NUOVI VOLTI DI SCOTLAND YARD!

KjaNClLIrXqpWi5qYdq5QCwr9Zzss3o=--Anarchia nel Regno Unito è una storia perfetta per due motivi: presenta i nuovi comprimari di Dylan Dog e riesce a raccontare una vicenda che ha radici nel passato ma parla di presente.

Tyron Carpenter e Rania Rakim. Ricorderemo questi due nomi a lungo. Il primo è il nuovo ispettore di Scotland Yard mentre la seconda è la sua assistente di religione musulmana .

Carpenter è il perfetto contraltare al buonismo di Bloch e alla sua aria di rassegnazione che velava di malinconia la sua esistenza da ispettore. No! Qui non ci sono scusanti, Carpenter ha i controcoglioni, ligio al dovere e alle regole. Fisicamente brutale e rispettoso dei diritti umani. Un personaggio caratterizzato magnificamente già nella sua prima apparizione.

Emblematica e simbolica l’ultima vignetta di pagina 38:  Carpenter in ombra e di spalle pronuncia “Dannazione…sembra di essere tornati a Kabul“. Coincidenze? No! Credo che dietro una semplice vignetta sia nascosto tutto il suo passato e allo stesso tempo ci si rivolge al lettore per tranquilizzarlo. Carpenter non è sbucato dal nulla. Ha una storia che l’ha trasformato in Mr.laleggevarispettata.

Rania è una vera e propria mediatrice. Capisce da subito che Dylan non è un truffatore che va condannato senza possibilità di replica. Il suo personaggio ci riserverà sicuramente molte sorprese, soprattutto se assisterà ad alcuni inspiegabili eventi paranormali.

L’ANGOLO DEL LAVORATORE

UpkPfA5XLjhsPvdrd3tM95UUma+DYvu7Wz8pxojk3+w=--“Il vostro sogno per il futuro è una lista della spesa”, scrive Roberto Recchioni nel redazionale. Il sogno di una vita può trasformarsi in una rivoluzione, perché i sogni danno forma al mondo e sopravvivere non basta.

Il precariato è alla base della storia, senza mai essere sbandierato in maniera sciatta e banale. Giampiero Casertano, storico disegnatore di Dylan Dog (Memorie dall’invisibile,Dopo mezzanotte, Il cervello di Killex), realizza per Anarchia nel Regno Unito alcune tavole che vanno oltre la semplice bellezza grafica.

La coppia Simeoni/Casertano funziona e riesce a rappresentare il tema del precariato in una sequenza di poche vignette. Pagine 48/49, viene rappresentato un pub “The worker corner” (l’angolo del lavoratore): degli uomini al suo interno guardano la rivoluzione che imperversa per le strade, attraverso la vetrata. Non si stupiscono, non fanno nulla, non dicono nulla. 

Cosa c’è di più reale? La vera visione dello stato delle cose, attraverso un fumetto che torna a parlare al lettore. Gli anziani, coloro che hanno un posto di lavoro (The Worker corner), restano in silenzio. Non fanno nulla per aiutare le generazioni nate negli anni ’80 e che sono costretti a lavori sottopagati, quando va bene.

Concludo, ho paura. Perchè Dylan Dog può tornare a parlare realmente ai miei pensieri, raccontandomi del mondo e smuovendomi dalla cristallizzazione temporale della mia generazione.

Ho paura, e sono altamente ironico. Sono felice di riaverti, mio caro vecchio Old Boy. E che Dio salvi pure la Regina, il punk e gli ottimi autori.

DYLAN DOG #339 – Anarchia nel Regno Unito
Dylan Dog. L’alba dei morti viventi
Dylan Dog. Cronache dal pianeta dei morti
Dylan Dog. Il sorriso dell’Oscura Signora
Tutti gli incubi di Dylan Dog



LA NOSTRA PAGELLA: 8/10



Luigi Formola

27 Luglio 1986. Musicista, scrittore e comunicatore. All'età di otto anni mi divertivo a riscrivere i climax di molti film. A dodici anni scelgo Dylan Dog come costante della mia vita. A vent'anni, l'università, Scienze della Comunicazione, una tesi sulla correlazione degli stili di vita e le marche. A ventun'anni la mia prima ed unica band i Dreamway Tales. Nel 2013 studio sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Attualmente collaboro con la NPE, come traduttore e autore, e sono al lavoro sul mio primo romanzo con l'agenzia letteraria TZLA.

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1 Risposta

  1. 15 marzo 2015

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